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Sep 16

Bread and Salam - Festeggia con noi!

Category: Eventi Riders  

1908401_710846375629615_104568611866834417_n.jpgDomenica 21 settembre festeggeremo i 7 anni di RIDERS con il quarto Bread and Salam.

Ecco l’invito del nostro direttore Roberto Ungaro:

Domenica siete tutti invitati al Bread and Salam, settimo compleanno di Riders.

L’unica festa a “Euro 0″

-aperta a tutte le moto
-aperta a tutte le tasche (e’ tutto gratis! )
-aperta a chi ha voglia di divertirsi in un vero pic-nic 

Roberto Ungaro

Sep 15

7 Cose da fare almeno una volta nella vita (se sei Riders) - Guidare una Desmosedici in pista come faranno Dovizioso e Iannone nel 2015

Category: Anteprime di Riders  

7 cose da fare almeno una volta nella vita, il numero 7, il più dispari dei dispari, il più spigoloso. 7 come gli anni di Riders!

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ANDREA DOVIZIOSO. Ossia il contrario di Iannone: razionale, primo della classe.

E’ arrivato nel Motomondiale a 16 anni, magro come un chiodo, capelli cortissimi, brufoli. Già allora era il Dovizioso di adesso: uno che non buca lo schermo, ma capace di analisi tecniche chiare e affidabili.
“Mi becco a volte critiche feroci, ma nessuno mette in dubbio la mia parola”…

 

 

 

 

 

ianna.png ANDREA IANNONE. Ossia il contrario di Dovizioso: istintivo, pazzoide, casinista.

C’è una definizione che rappresenta un campo minato da evitare ed è proprio lui a tirarla fuori: “Mi han sempre chiamato tamarro, insistono con questa storia, ma io credo che i tamarri siano diversi da me”…
…”Mi piace la moda, è vero, vado alle sfilate, vestire bene è una mia passione. E allora?”…

Un confronto tra i due futuri compagni di squadra, i due Andrea, così diversi. In comune la voglia di portare la Ducati sul tetto del mondo!

L’articolo completo lo trovate sul numero 75 di RIDERS in edicola! 

Sep 14

7 Cose da fare almeno una volta nella vita (se sei Riders) - Trasmettere la passione ai giovani come fa Paolo Simoncelli

Category: Anteprime di Riders  

7 cose da fare almeno una volta nella vita, il numero 7, il più dispari dei dispari, il più spigoloso. 7 come gli anni di Riders!

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Paolo era l’unico papà arrivato alla griglia della Motogp accanto a suo figlio. Poi è andata com’è andata. Adesso ha creato SIC58, squadra di Pre Moto3 125, con quattro figliocci a cui vuole un gran bene: “Più che per loro, è stata una prova per la mia famiglia. Per noi, che quando c’era il motomondiale in tv andavamo a passeggiare in riva al mare”.

I ragazzi sono quattro, vengono dal Nord, dal Sud, dal Centro Italia. Mattia Casadei, Kevin Sabatucci, Nicodemo Maturro e Tony Arbolino. 

…”In Italia si corre poco: cinque weekend soltanto. Troppa distanza da un appuntamento all’altro. I ragazzi devono avere la libertà di girare di più”…
…” Per il Mondiale non siamo ancora pronti, anche se quello è l’obiettivo. Prima, sento il bisogno di confrontarmi con questo campionato…”

L’articolo integrale lo trovate sul numero di RIDERS in edicola! 

Sep 13

7 Cose da fare almeno una volta nella vita (se sei Riders) - Farsi un viaggio con Marco Lucchinelli (o passarci una giornata).

Category: Anteprime di Riders  

7 cose da fare almeno una volta nella vita, il numero 7, il più dispari dei dispari, il più spigoloso. 7 come gli anni di Riders!

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Nove anni dopo l’ultima telecronaca, Roberto Ungaro e Marco Lucchinellidi nuovo insieme. Stavolta su una 500 biposto Abarth alla Gumball 3000, una gara non competitiva su strade aperte al traffico da Barcellona a Ibiza. Tra Lotus e Ferrari, ma con la stessa ignoranza di allora.

“Di nuovo in cabina con lui, nove anni dopo l’ultimo Motomondiale commentato assieme per Eurosport. Due sedie allora, due posti secchi oggi. Là c’era da commentare, oggi da guidare. Allora conducevo io, oggi impegna lui il volante”…

…”Marco è uno che parte facile , filtri zero tra cervello e la bocca. Però almeno è sincero. Ecco perchè conoscerlo è una delle sette cose da fare nella vita almeno una volta”…

Non perdetevi da pagina 72 il racconto del nostro direttore Roberto Ungaro. Lui e Lucchinelli, di nuovo insieme… Sul Riders in edicola! 

Sep 12

7 Cose da fare almeno una volta nella vita (se sei Riders) - Parlare ore con un capo meccanico vecchia scuola come Rossano Brazzi.

Category: Anteprime di Riders  

7 cose da fare almeno una volta nella vita, il numero 7, il più dispari dei dispari, il più spigoloso. 7 come gli anni di Riders!

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Un incontro con un mito del motociclismo, concreto, essenziale, diretto da apparire burbero. Storia, aneddoti e rimpianti di Rossano Brazzi, un uomo con 35 anni di motomondiale alle spalle.
Ecco alcuni estratti:

“Facevo tutto da solo: pilota, meccanico e capomeccanico. Ma ho smesso presto di fare il pilota. E per un po’ ho continuato a fare, da solo, il resto: capomeccanico e meccanico”…

…”La vita nel paddock non è più la stessa. Pare quasi non ci sia più tempo per le relazioni umane. Mi manca ad esempio il rapporto con i giornalisti, con cui condividevamo le stesse passioni per le corse…”

…”In linea di massima sono andato d’accordo con tutti. Unica eccezione Marco Simoncelli, che pure avevo voluto io in squadra. Con lui purtroppo non siamo entrati in sintonia…”

Tutta l’intervista a Rossano Brazzi la trovate sul numero di Riders in edicola! 

Sep 12

Speed of Angels: arte e velocità a San Marino

Category: Agenda  

valentino-rossi-by-rancinan.jpgL’esposizione, Speed Of Angels, a cura de l grande artista francese Gerard Rancinan . aperta fino a domenica 12 ottobre ogni giorno dalle 9.30 alle 18.30, mette in mostra mostra le immagini di Valentino Rossi, Loris Capirossi, Max Biaggi, Damon Hill, Raymond Roche , delle moto mitiche come la 1000 Vincent, la Black Shadow, la Ducati.  

“Rancinan rappresenta uno dei più importanti fotografi d’arte del mondo – dice il giornalista Emerson Gattafoni - con una grande passione per le moto, che considera un’opera artistica. La mostra è quindi dedicata alle moto a tutti quegli “angeli” che le tengono in equilibrio. A nome di Gerard Rancinan esprimo il ringraziamento alla Repubblica di San Marino per aver voluto questa mostra che ci concilia con la velocità e le emozioni che ci regalano quegli artisti che si chiamano piloti”.
L’ingresso alla mostra è ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Marco Simoncelli Onlus come omaggio ad un angelo scomparso in un soffio .
“ Un’altra iniziativa, questa, utile e preziosa ad avviare tramite la Fondazione intitolata a nostro figlio il progetto nel Corianese, ormai noto, a favore dei ragazzi disabili che siamo pronti a far partire a breve” dichiara il padre Paolo “Il coinvolgimento nostro e della Onlus rappresenta altresì un’ulteriore occasione per sancire e ricordare il legame fra Marco e la sua terra, da sempre terra di motori, rendendoci orgogliosi una volta in più”.
Molto forte il legame fra Gerard Rancinan e Ducati, con esperienze comuni di grande effetto.
“ Un filo sottile, ma importante e centrato sulla passione, lega Ducati e Gérard Rancinan – spiegano da Borgo Panigale - Un rapporto che ha generato una significativa collaborazione artistica ma che vede il maestro della fotografia - grande appassionato di moto d’epoca - cavalcare spesso le “bicilindriche di Borgo Panigale” della sua collezione personale.
Il progetto artistico risale al 2003, anno del rientro ufficiale di Ducati in MotoGP, rientro accompagnato e seguito anche da “Speed Art”, dove con una serie di spettacolari tableaux fotografici, Gérard Rancinan traspone la realtà delle competizioni nel mondo immaginario e creativo generato dal sogno Ducati raccontando la storia di una moto leggendaria, dalla sua nascita al mondo high-tech del MotoGP.

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L’idea centrale del progetto di Rancinan è stata la genesi - la nascita della nuova Ducati. Con un’immagina molto evocativa, il fotografo racconta la creazione della nuova moto e tutte le fasi che hanno condotto al climax, rappresentato dalle gare di MotoGP vere e proprie. E’ la storia della costruzione di un sogno. Lo scenario è ispirato alla realtà: è fedele agli ideali Ducati. Eppure, il mondo in esso rappresentato è tutt’altro che realistico.
Il progetto “Speed Art” vide coinvolti tutti i principali protagonisti di Ducati Corse, dai piloti (allora Loris Capirossi e Troy Bayliss) al management e ai tecnici. Tutti parteciparono, non solo posando per Gérard Rancinan, ma anche commentando le scene e fornendo un legame tra le proprie esperienze e il contenuto allegorico del tableau .
E’ stata la passione per le moto che ha inizialmente suggerito al fotografo l’idea di questa ‘genesi’. Non ci fu nulla di fortuito nella scelta di Ducati come partner per questa impresa artistica. Quando Rancinan, appassionato motociclista, non si occupa di fotografia, passa il tempo con le sue moto. Possiede diversi esemplari “made in Borgo Panigale” da collezionista nella sua casa di villeggiatura nei pressi di Bordeaux e questo interesse lo aiuta a trovare ispirazione per le sue fotografie”.
Palazzo SUMS, Repubblica di San Marino
Sep 12

MILANO FILM FESTIVAL 2014

Category: Cinema  

immagine.jpgUltimi giorni del Milano Film Festival.

Un’occasione per chi ama il cinema, l’arte, la passione e le emozioni.
Un programma sempre fitto di eventi, iniziativa e pellicole naturalmente.

Sul sito ufficiale trovate tutto il programma e le informazioni: http://www.milanofilmfestival.it

Sep 11

QUELLA VOLTA CHE - I miei piloti pagarono un trans per me

Da Riders di settembre, numero 75. Ogni mese un aneddoto di Carlo Pernat, da 30 anni nel motociclismo, adesso manager di alcuni piloti della MotoGP. Questa volta ci parla di quando…

10671206_709438425770410_6225571070498092156_n.jpg“I miei piloti pagarono un trans per me”
Eravamo alla fine del 1992 e Alex Gramigni vinse il primo Mondiale della Aprilia in 125. Il ritorno mediatico fu enorme, tra l’altro
ci invitarono alla Domenica Sportiva e ci andò tuta la squadra, Gramigni, Loris Reggiani, Max Biaggi, Pierfrancesco Chili e l’ingegner Witeveen. Ricordo una splendida valleta di nome Simona Ventura e un presentatore storico come Sandro Cioti, fummo tuti intervistati e il servizio durò più di cinque minuti, un record per quei tempi. A tarda note andammo a mangiare e poi a dormire nello stesso hotel. Verso l’una di note bussa alla mia camera una bella fanciulla e io naturalmente la feci entrare, volevo vedere voi al mio posto, e incominciai a limonare alla grande ma, porca miseria, era un travestito e vi assicuro che a prima vista non sembrava proprio…

Segue su #Riders in edicola, a pagina 22, rubrica “Quella volta che…”

Sep 11

7 cose da fare almeno una volta nella vita(se sei Riders) - Partire per l’Africa con la propria moto o assistere ad una gara del Tourist Trophy

Category: Anteprime di Riders  

7 cose da fare almeno una volta nella vita, il numero 7, il più dispari dei dispari, il più spigoloso. 7 come gli anni di Riders!

Sul numero in edicola di RIDERS, il nostro direttore Roberto Ungaro racconta le sue esperienze. Ecco alcuni estratti:

deserto.jpgAFRICA
Primavera 1994, è appena uscita la rivoluzionaria BMW GS con il nuovo boxer a quattro valvole e io sono da pochi mesi a Motociclismo. Si decide per una prova un po’ speciale…
Un mare di sabbia, lunghe dune in sequenza a perdita d’occhio, senza vedere una fine, un orizzonte. Mi ci butto a capofitto…
Andare in moto in Africa, soprattutto con una moto da enduro è qualcosa che bisogna provare…

tt.jpgTOURIST TROPHY
Giugno 1997, sono pronto per andare a vedere il primo TT guidando fino all’Isola di Man una Ducati ST2…
Ho capito cos’è il TT: una follia, una festa, il muro della morte formato velocità. Non capisci e ti chiedi. Perché?… Non comprendi, ma ti adegui…

Due estratti che trovate a pagina 66 del numero di Riders!

Sep 10

7 cose da fare almeno una volta nella vita(se sei Riders) - Andare all’Hell on Wheels in America, in Giappone, magari un giorno in Italia.

Category: Anteprime di Riders  

7 cose da fare almeno una volta nella vita, il numero 7, il più dispari dei dispari, il più spigoloso. 7 come gli anni di Riders!

L’Hell on wheels sbarca in Giappone e il country lascia lo spazio ad altre musichette, ancor meno gradevoli da ascoltare. A parte questo lo spirito è intatto e con meno di cento dollari ci si può buttare in pista.
Un evento aperto a tutti, anche a chi normalmente non avrebbe i soldi per partecipare a gare o eventi cross.

Sul numero in edicola di RIDERS troverete tutto il nostro approfondimento su questo evento che ci ha davvero colpiti!

Intanto vi suggeriamo altri 7 eventi a cui partecipare almeno una volta nella vita:
•SCORE Baja 1000, Baja California, Messico
•24 Heures du Bol d’Or d’Endurance, Le Castellet, Francia
•Sturgis Rally, South Dakota, Usa
•Goodwood Festival of Speed, Goodwood, Inghilterra
•Inspiration LA, Los Angeles, Usa
•Wheels and Waves, Biarritz, Francia
•Il nostro Bread and Salam  domenica 21 settembre, Agriturismo Ca’ del Monte, Cecima, Pavia

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