Archivio categoria 'Itinerari'
I racconti di Mary: metti un motociclista in Portogallo. Senza moto (1)
Portogallo – da Estoril a Sesimbra.
Pensate a un orso-motociclista. Alle sue vacanze. Viaggiate con la fantasia, ma viaggiate alto, perché poi l’atterraggio sarà di quelli durissimi!
Proporre a un centauro un volo aereo… è già un bell’atto di coraggio. Soprattutto se il centauro in questione è notoriamente allergico al volo. Mettiamoci poi tutto il possibile dei disservizi aeroportuali (purtroppo italiani) e vi renderete conto che sarebbe stato più semplice per me far salire a bordo un mastino napoletano appena punto da una vespa.
Avevo la tenue speranza che le hostess fossero di suo gradimento (volando con compagnia tedesca le immaginavo bionde, con le trecce, e un bel boccale di birra per accogliere i passeggeri) ma anche qui il destino mi remava contro. Erano gradevoli, simpatiche, ma poco bionde e un pochino stagionate.
Peggio di così non potevamo iniziare. Durante le due ore e mezza di volo che separano Malpensa da Lisbona ripassavo mentalmente l’agenda del cellulare, con la certezza di dovermi trovare al rientro un altro gradevole amico con cui trascorrere le serate, in quanto il centauro al mio fianco aveva uno sguardo torvo che lasciava poco all’immaginazione.
Sorvoliamo con classe sul fatto (terribile) di aver persino noleggiato un’auto per il trasferimento ad Estoril. Il povero orso-centauro era così traumatizzato da lasciarmi persino il posto di guida in autostrada…(da Aeroporto de Lisboa prendere la 2 Circular e seguire indicazioni per A5).
Ma forse, la magica parola, Estoril, accendeva la sua mente di fantastiche ipotesi evolutive sulla specie femminil. Non tutto dovette sembrargli perduto…Vi deludo subito sul circuito: è a ben 12 km dalla località stupenda che si affaccia incastonata sull’oceano.
È però consigliata una visita, verificando sul calendario ufficiale del sito, le giornate di prove motori con delizioso accompagnamento di fidanzatine/letterine/veline.
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Il desiderio fortissimo di mare ci aveva subito portati alla spiaggia. E qui, con mio grande sollievo (mica si trovano così sulla piazza altri centauri single, ora che mi ero conquistata un ruolo di simpatica zavorrina mi spiaceva perdere già la qualifica) vedo il suo viso distendersi in un’espressione tra il beato ed il soddisfatto.
Caldo gradevolissimo, sempre ventilato. Prezzi accettabili. Grande cortesia di ogni operatore turistico e/o alberghiero. 11 agosto. Partenza da Estoril direzione Lisboa .– cielo fantastico. Seguiamo la strada detta Marginal, che accompagna tutta la costa da Lisbona a Cascais.
È presto e i pochi motociclisti locali viaggiano davvero piano, godendosi l’inebriante profumo che sale dall’oceano che affianca tutta questa magnifica via.
Le strade sono ottime, ben tenute, asfalti quasi perfetti (nella zona della Costa di Lisbona non gela mai). Un po’ di attenzione dovrete fare alla sabbia, perché qui il clima è ventilato e spesso la trovate sul manto stradale.
Arrivate ad Alcantara e seguite le indicazioni per il Ponte. Direzione A2 – Algarve- Il ponte XXV Aprile è uno dei due magnifici ponti che cingono Lisbona lateralmente e consentono di unire la sponda Sud (oltre il fiume Tejo) con la sponda nord dove si trova Lisbona.
L’altro ponte, stupendo per i motociclisti è il Vasco de Gama, 16 km di campate che sovrasta una laguna incontaminata. Ci accontentiamo di quello più corto, soltanto 2277 metri, inaugurato nel 1966 è a due piani, sopra l’autostrada e sotto la ferrovia. Traffico rallentato.
All’uscita da Lisbona verso sud non si paga. Si paga al rientro, ( 1,25 euro, tranne che dopo le 21,30) quindi calcolate bene gli orari di ritorno alla capitale per non trovarvi imbottigliati in una mega coda. Questa strada infatti porta verso la Costa de Caparica, nota località balneare, verso i centri commerciali e verso la zona industriale. Quindi il traffico è fatalmente assicurato sia durante la settimana che nei week-end.
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Siete a questo punto in autostrada. In tutte le autostrade portoghesi, all’altezza degli ingressi autostradali, per un minimo tratto sono in vigore limiti decisamente bassi che vi vengono però comunicati da immensi cartelloni sopra i vostri caschi. Seguite sempre le indicazioni per Sesimbra.
Dopo circa 20 km uscirete dall’autostrada e inizierete, attraverso la statale N378 l’avvicinamento alla località più incantevole della costa di Setubal. Il primo consiglio in assoluto è importantissimo: dare sempre la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali. In Portogallo c’è a terra la riga di dare precedenza davanti ad ogni striscia pedonale.
Attenzione che i portoghesi guidano veloci ma inchiodano di colpo proprio per consentire ai pedoni l’attraversamento, sia in città, sia tra i vari paesi interni.
La zona semirurale che troverete è affascinante: a foreste di alberi di sapore mediterraneo, (coltivazioni di sugheri) si susseguono paesi e attività commerciali tutte a “bordo strada”. Tantissimi concessionari, come in America, gestiscono terreni all’aperto letteralmente “riempiti” da auto usate in vendita.
L’economia portoghese ha avuto un risveglio dalla fine degli anni ’80 e sta recuperando a tappe forzate un divario economico e sociale che la teneva a distanza dal resto d’Europa. Mia considerazione personale (peraltro opinabile) è che ci stiano davvero riuscendo.
Hanno un paese dal clima fantastico, dalle risorse poco sfruttate e dalla voglia di essere più che europeo, mondiale.
Ma torniamo al nostro viaggio. Non abbiate timore di perdervi. Basta farsi vedere titubanti ad un incrocio o con lo sguardo da turista perso (a me riesce particolarmente bene…) perché il primo passante si offra volontariamente di indicarvi la giusta via: adorano gli italiani e i motociclisti. Le moto in Portogallo sono decisamente più costose che da noi.
Sono considerate un bene di lusso. I concessionari delle marche ufficiali non sono tantissimi ma hanno saloni importanti e ben visibili. Hanno tanto commercio di usato. E di moto d’acqua. Ma questa è un’altra puntata!
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Sesimbra è un paese che scivola dolcemente nell’anfiteatro di spiaggia e oceano. Strade comode, tornanti aperti e viste mozzafiato. Da visitare il centro, con la fortaleza del 1600 che domina le due spiagge principali. Il castello in alto, da cui si domina tutta la vallata.
La serra de Arrabida, parco protetto pieno di calette e insenature di sapore decisamente mediterraneo. La spiaggia si chiama Praya de California e credo che al nome non serva alcuna spiegazione per dirvi del caldo e degli ottimi servizi. Le spiagge portoghesi sono amplissime e permettetemi di aggiungere, sintomo di grande civiltà, sono demanio dalla metà del bagnasciuga sino al mare.
Gli stabilimenti sono minimali, ma pulitissimi e curati. I prezzi incredibilmente bassi: a Sesimbra per un telo di copertura e sedia per tutto il giorno abbiamo pagato 6,80. Ad Estoril, due lettini e ombrellone al giorno 12.50 euro. (Estoril a livello di gossip, hotel e personaggi, è un po’ per noi come Forte dei Marmi, pensate alla differenza di prezzo!!).
Altro segno di grande civiltà, in ogni località troverete sempre bagni pubblici aperti tutto il giorno con la presenza costante della signora addetta alla cura e pulizia dei servizi….fantastico. Per una zavorrina è un sogno trovare un bagno pubblico ed anche pulito!
Sesimbra è il primo porto portoghese (hemm scusate il gioco di parole) per qualità e quantità del pescato!! Il pesce freschissimo viene scelto direttamente dalla teca del ristorante, pulito e cucinato sotto i vostri occhi nei forni esterni ricavati nei muri delle case. Un ambito turistico ma ancora vivibile e genuino.
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Grandi amici di Sesimbra , signori Joao e Virginia Aldeia, ci hanno gradevolmente accompagnati a cena scambiando impressioni e pareri sul mondo italiano e portoghese, sull’economia e naturalmente… Sulle moto.
I poliziotti portoghesi motociclisti sono fierissimi delle loro moto al punto di farsi fotografare volentieri con una turista biondina come la sottoscritta… In generale la polizia portoghese (dei vari corpi) è molto attenta e disponibile al turista.
Le spiagge sono costantemente vigilate da pattuglie a piedi, in quad, in moto e con le bighe elettriche. Sono presenti ma discreti.
Però sono molto molto rigidi, in caso di reati o attentati alla tranquillità pubblica (vedi turisti inglesi alticci) non ci pensano su tanto ad usare il manganello che hanno in dotazione.
Quindi sempre sorridere alla polizia!
Attenzione ai semafori, verde passare, rosso ovvio fermarsi, arancione lampeggiante vuole dire passare veloci e attenti. Non fermatevi di colpo, quindi, se lampeggia arancione se non volete trovarvi con la moto caricata su di un cofano!
Nota dolente, l’affitto di moto: difficilissimo dall’Italia affittare una moto. Altrettanto difficile farlo in Portogallo a meno che non si abbiano conoscenze in loco (vedi Sesimbra).
Proporrei la creazione di una banca dati, di un canale informatico con altri motociclisti esteri, per dare la possibilità di reperire e affittare una moto nei paesi visitati.
Che voi affittiate moto o auto consiglio sempre di richiedere all’atto della consegna di pagare il minimo supplemento per la “casko” e per le garanzie aggiuntive (state attenti perché nella garanzia data con il mezzo è compresa soltanto RC verso terzi, ma non perdita chiavi, errore carburane, e cristalli, chiedete).
Per noi sarebbe stato impensabile viaggiare per 3000 km in una sola settimana in moto e purtroppo l’aereo è stata la soluzione più veloce. Siamo rientrati (sigh) proprio il 15 di agosto.
Ma meraviglia delle meraviglie, con il ceck in elettronico scelto da me, niente code e consegna bagaglio senza fila in business class.
A quel punto mi sono lanciata sull’orso-centauro chiedendo un piccolo premio. Una cosina proprio piccola piccola, tipo un anellino. Mi ha risposto che l’anello di fidanzamento me lo prepara con un pezzo della catena della moto…
Io sono un po’ fuorviata da questa risposta: sarà un grande amore che lo incatena a me?……o più semplicemente l’astuto mi rifila un catenaccio magari arrugginito??!!!
Vi terrò aggiornati…….
Mary
Da Londra… al mare
Tra le esperienze raccontate su Riders 7 spicca quella vissuta da Julian e Conrad che si sono avventurati in una “fuga da londra” a cavallo di una Yamaha e di una Suzuki. Motivo? La puntata al mare.
Meglio se per raggiungerlo si prende l’aria addosso. E si vive il percorso con l’atmosfera diversa, quella unica delle due ruote. Solo 156 chilometri, da fare, una nullità per un mototurista qualsiasi… normalmente te li fai in 2 ore.
E invece loro ci hanno speso due giornate piene… Il motivo? Leggete il pezzo e lo capirete meglio. Quando la fretta e la velocità passano in secondo, terzo piano... Dopo il gusto di ciò che si vive intorno, metro dopo metro.
La strada si chiama York Road: un tragitto tutto da gustarsi e che aiuta a ritrovare se stessi, dopo una settimana nel caos assassino che a Londra non scherza. Fa venire voglia di scapppare. Cosa che hanno fatto i nostri amici inglesi. E noi li abbiamo seguiti. Salite in moto con loro?
Ciau!
Cék
15 commentsLondon about motorcycles
Week a Londra. No ok, non sono andata con le due ruote per cui non ho da raccontarvi un megaviaggione con una moto strafighissima, ma vedere i motociclisti slalommare nel traffico londinese tenendo la sinistra, mi ha fatto comunque un certo effetto.
E le moto non mancano. Ma sono un po’ dei pazzi, almeno per quello che ho visto. Ho notato comunque, che Londra è una città molto attenta alle due ruote. Ad esempio nella zona intorno a Westminster, visto che ci sono moltissimi uffici, quasi ogni strada ha almeno una zona riservata alle moto, con un rapido conteggio ne ho visti dai 10 ai 30, di posti.
Ma bisogna stare attenti agli inflessibili traffic warden che poi sono dei vigili urbani, armati di macchinetta elettronica stampamulte, che appena sgarri ti appioppano, se ti va bene, 50 sterline da pagare. Se volete ulteriori info su come e dove parcheggiare la vostra due ruote, ho scoperto che esiste questo sito. Davvero utile!
Con la Congestion Charge la situazione veicolare di Londra è sicuramente meno congestionata ed essendone le moto escluse, è un bel girare così nelle strade anche del centro (infatti si vedono moto e taxi…) anche perchè comunque l’Underground (la metropolitana fichissima si Londra) copre praticamente tutte le zone della città.
Un’ultima considerazione, dopo essermi informata: la patente B, conseguita dopo il 25 Aprile 1988, non è valida all’estero per la giuda di motocicli fino a 125cc (o 11Kw). Bisogna perciò avere la patente A per guidare qualsiasi tipo di moto. Potete comunque consultare il sito dell’ACI per saperne di più.
Un altro sito secondo me da consultare prima di partire, e quello della Driver and Vehicle Licensing Agency (DVLA). Se proprio volete andare, ma non avete la patente A, esiste la possibilità di convertirla e poi sostenere l’esame necessario. Piccola postilla, se si è risiede in Gran Bretagna per più di un anno, è obbligatorio fare questo percorso.
Questo è quello che ho scoperto di Londra (dopo essermene mi sa, perdutamente innamorata…) qualcuno ha indicazioni ulteriori o magari da smentirmi e perchè no, qualche notizia su altre città utili per le due ruote?
Datemi qualche feedback..
ExenybyLondon
Itinerari 1-Rinascimento on the Road
Nel Montefeltro l’arte italiana ha trovato il suo rifugio ideale. Su queste strade collinari sono passati (sopravvvendo a bombardamenti e tentativi di furto) i capolavori di Mantegna e Canaletto. E centinaia di motociclisti alla ricerca del bello. In fondo che differenza c’è tra una curva in piega e un bel dipinto?
Urbino-San Leo (via Sassocorvaro)
Nella prigione del conte di Cagliostro
IL PERCORSO
Urbino regala l’arte della Galleria Nazionale del
Palazzo Ducale, la Casa di Raffaello, le chiese con affreschi, gli edifici storici. Ed è l’inizio di un itinerario tra strade minori, colline coltivate, case rurali, il lago e borghi antichi per poter avvistare la Rocca di Sassocorvaro, il borgo quattrocentesco Monte Cerignone che culmina nella Rocca Feltresca e la rupe
a strapiombo che ospita la potente Rocca San Leo, dove fu prigioniero il Conte di Cagliostro.
COSA VEDERE
- Nella Rocca di Sassocorvaro i pannelli che illustrano progetti e persone che hanno ricevuto il Premio Pasquale Rotondi - Ai Salvatori dell’Arte. Museo Arca dell’Arte.
- A San Leo, in via Montefeltro, la passione per la ceramica nella Butega di Cocc.
MANGIARE E DORMIRE
- B&B Cà Maggio Loc. Canavaccio, Via S.Maria di Pomonte, 21, T 0722 53118<
- Albergo Ristorante La Rocca, Via Leopardi, 16, San Leo, T 0541 916241
- Trattoria del Leone, Via Cesare Battisti, 5, Urbino, T 0722 329894
- Vineria – Ristorante 2000 Via Puccini, 9 Sassocorvaro, T 0722 76274
- Osteria Clementina, Ristorantino e Vineria, Piazza Clementina 5, Monte Cerignone,
T 0541 978689
Amsterdam vista da Vincent (ma non Van Gogh)
Né luci rosse, né coffee shop, né tulipani. La capitale olandese nasconde molti luoghi culto per i biker. Li scopriamo con l’aiuto di tre amici in sella a una Ducati, una Guzzi e a un mito che
ha lo stesso nome di un certo pittore. Sul numero di settembre si racconta una storia strana, particolare, quella di uno che ha davvero fatto il blue print. Qui vi raccontiamo il note book, il resto leggetelo sul Magazine.
COME ARRIVARE
-In moto Attraversare la Svizzera fino a Basilea e proseguire per Mulhouse, Friburgo, Strasburgo, Maastricht, Eindhoven, Utrecht, Amsterdam. In aereo Dall’aeroporto
di Schiphol parte un treno ogni 30 minuti per la Centraal Station.
-In treno Dall’Italia conviene andare a Basilea e cambiare per Amsterdam. Si arriva in circa 15 ore.
DOVE MANGIARE E BERE
-Hotel de Goudfazant Aambeeldstraat 10 H, 1021 KB Amsterdam Noord.
- IJ Kantine Ndsm Werf, Mt. Ondinaweg 15/17, 1033 RE Amsterdam Noord.
- Brouwerij ‘t IJ Funenkade 7, 1018 AL.
-Toscanini Lindengracht 75, 1015 KD.
COSA VEDERE
-Van Gogh Museum. Le opere del grande maestro olandese.
-Rijksmuseum. I capolavori della pittura fiamminga.
-Bloemenmarkt. Situato su una piattaforma galleggiante sul canale Singel, è il più famoso mercato dei fiori della città.
-Barney’s. A due passi dalla stazione (in Harleemerstraat) è il coffee shop da non perdere. Soprattutto per le ricche colazioni a base i pancake e frutta fresca.
-Bimhuis. Il jazz club più importante di Amsterdam. Qui passano spesso jazzisti
americani in tour in Europa. E dopo mezzanotte è possibile fare jam session coi musicisti presenti nel locale.
- Cannabis Cup. Una delle manifestazioni più pazze del mondo: alla fine di novembre (quest’anno dal 19 al 23) la città ospita l’annuale fieraconcorso in cui i produttori di cannabis fanno provare ai giurati (che possono iscriversi via internet) i “frutti” delle proprie coltivazioni.
DOVE DORMIRE
-Hotels.nl.Offre un servizio di prenotazione per molti hotel della capitale.
-Bob’s Hostel. È il più famoso ricettacolo di turisti selvaggi.
-Amsterdam Inn. È un bed & breakfast confortevole, non troppo costoso e vicino ai canali più suggestivi.
Itinerari 03-Curve ad alta gradazione
Da Parodi Ligure a Busalla
Dalle colline all’autostada
IL PERCORSO
Arrivati a Parodi Ligure si percorre lo stesso tratto di strada fatto all’andata, in direzione Gavi (SP 168), Voltaggio (SP 160) e Ronco Scrivia (Strada della Castagnola), fino a raggiungere Busalla e imboccare l’autostrada A 7, la Milano-Genova.
COSA VEDERE
A Parodi Ligure la chiesa di San Remigio, esempio di romanico del XII secolo, rimaneggiata nel Seicento e restaurata nel 1983. La chiesa faceva parte di un antico convento di Benedettini di cui non rimangono
quasi più tracce. Poi palazzo Guarco, edificio di origine quattrocentesca, e la chiesa barocca di San Rocco (XVII secolo).
ENOTECHE E CANTINE
-La Meirana /Loc. Lomellina 22, Gavi (Al) / T 0143 642998 / il Gavi targato Broglia
è, a nostro parere, il migliore della zona.
-Azienda Agricola La Chiara / Loc. Vallegge 24/2, Gavi (Al) / T 0143 642393/ Contende alla Meirana il primato del miglior Gavi della zona.
-Azienda Agricola La Scolca / Strada per Rovereto 170/R, Gavi (Al) / T 0143 682176/ Qui si produce il Gavi più noto tra le celebrities: è il vino preferito di Tom Cruise, David Bowie e Sarah Ferguson.
GASTRONOMIA
-Pasticceria Valente /Via Guido Rossa 14, Busalla (Ge) / T 010 9642151 / Punto di ritrovo per i golosi della Valle Scrivia o dei motociclisti di ritorno dal Gavi. Se passate da queste parti verso dicembre si può assaggiare
la Focaccia di Natale.
