Archivio categoria 'Riders Bar'
Riders Bar. Griglia(ta) mista
Da tempo si discute su come le derivate dalla serie (Superbike) siano sempre più vicine alle prestazioni dei prototipi (MotoGP/CRT). Lo dicono i tempi sul giro dei recenti test invernali a Jerez
Negli ultimi winter test a Jerez, durante i quali le due categorie hanno girato quasi in contemporanea, è emerso platealmente come, in caso di ipotetica griglia di partenza mista post test, ci saremmo trovati alla prima curva con un bel mischione tra moto che, almeno sulla carta, dovrebbero essere ben più lontane. Non fosse altro per i rispettivi costi e impegni economici da parte dei costruttori.
NB Questa non vuole essere un’analisi tecnica, anche perché non ci sono parametri corretti di confronto (oltre al fatto che ai test MotoGP c’è solo il riferimento delle Ducati) bensì una riflessione, ispirata dal settimanale Motosprint di questa settimana.
Ecco la griglia(ta) mista
1) Nicky Hayden (Ducati MotoGP) 1′40″0
2) Eugene Laverty (Aprilia SBK) 1′40″1 (nella foto in alto)
3) Tom Sykes (Kawasaki SBK) 1′40″6
4) Marco Melandri (BMW SBK) 1′40″8
5) Michel Fabrizio (Aprilia SBK) 1′40″9
5) Andrea Iannone (Ducati MotoGP) 1′40″9
7) Michele Pirro (Ducati MotoGP) 1′41″2
7) Sylvain Guintoli (Aprilia SBK) 1′41″2
9) Loriz Baz (Kawasaki SBK) 1′41″4
10) Carlos Checa (Ducati SBK) 1′41″8
Ve la immaginate una partenza così?
3 commentsRiders Bar. Goodbye Schumy!
Per gli appassionati di Formula 1, motori e sport in genere. E di chi, superati i quarant’anni, giá ricchissimo e famoso, ha voluto rimettersi in gioco.
Questa a lato é la bandiera di ringraziamento che Michael Shumacher ha sventolato nel giro di allineamento all’ultimo GP del Brasile, vinto da Janson Button su Fernando Alonso (Ferrari) e con il fortissimo erede di Schumy, Seb Vettel (Red Bull) riconfermato campione del mondo per la terza volta consecutiva per soli tre punti sul coriaceo ferrarista spagnolo che ha lottato tutta la stagione come un leone senza mai lamentarsi con una vettura palesemente inferiore.
Tornando su Schumacher. Per Riders è stato molto Riders nel suo ritorno a quarant’anni suonati. Indipendentemente dalle sue prestazioni. Coraggio e passione: i soldi, con il conto in banca che si ritrova, non sarebbero stati sufficienti per farlo rimettere in discussione, con i rischi di immagine e incolumità che ha comportato il tornare alle gare. Tra l’altro negli ultimi anni si è visto come si sia sforzato ulteriormente di dialogare in italiano nelle interviste. Per un tedesco non è facile.
Simpatico o no, Grazie Michael e arrivederci a presto!
4 commentsRiders Bar. Miss Eicma: dite la vostra!
Eicma 2012 ha chiuso i battenti domenica 18. Sia per chi è riuscito ad andarci e vederle dal vivo, o chi ha potuto seguirlo solo attraverso i media, chiediamo di eleggere la propria Miss tra le presenti al salone.
Parliamo di Miss a due ruote, ovviamente.
A lato, il TMAX di Roland Sands che abbiamo messo qui per non influenzare la vostra scelta. Sotto, invece, una carrellata di alcuni modelli che abbiamo individuato ma sicuramente ce ne sono altre. Quindi la vostra preferenza potrebbe essere anche una moto non presente in questa gallery.
Dite la vostra!
28 commentsRiders Bar. Una vittoria per tre
Questa domenica il motomondiale 2012 ha chiuso il sipario con l’ultimo GP della stagione a Valencia. Con tutti i titoli assegnati in anticipo ci si aspettava un’ultima gara stellare, ma purtroppo il maletempo a intermittenza ha messo tutto in mano alle gomme che, di fatto hanno condizionato la domenica. Se non altro, non sono mancati i colpi di scena, e una bella serie di sorpassi ma, soprattutto, si è realizzato il sogno di vedere le CRT mischiate con le MotoGP. La gara è andata a Dani Pedrosa che ha imitato Lorenzo mettendo le gomme da asciutto poco prima della partenza e si è rivelata una mossa azzeccata: ma qui andava a fortuna. Bisogna dire che nonostante a un certo punto guidasse la gara con margine ha continuato a dare spettacolo in pista con una guida spesso come si dice nel gergo sulle uova.Il campione del mondo della Yamaha si è autoespulso cadendo mentre cercava di sorpassare un po’ troppo frettolosamente (lo ha ammesso lui stesso) Ellison. Ma fino a quel momento aveva lottato come un giaguaro. Stoner é partito indietro e ha dovuto cambiare le gomme, nonostante questo è arrivato terzo, dietro il coolaudatore della Yamaha che ha sostituito Ben Spies infortunato.
Martedì ci saranno le prime prove delle squadre in configurazione 2013. Tutti gli occhi puntati sul figliol prodigo Rossi tornato da mamma Yamaha alla ricerca della competività perduta.
3 commentsRiders Bar. La Formula 1 non è noiosa
La Formula 1 è da molti accusata di essere uno sport noioso da vedere in televisione, per alcuni concilia addirittura il sonno. L’ultimo Granpremio, quello di Abu Dhabi, non è stato per niente monotono.
Griglia da ventiquattro partenti bella folta, nulla di scontato, con un grandissimo recupero di Sebastian Vettel (terzo) su Red Bull, costretto a partire dalla corsia box per aver “risparmiato” sul carburante durante le qualifiche (dove aveva comunque dominato); poi, la lotta da leone del ferrarista Fernando Alonso (secondo) costretto a metterci del suo con una Ferrari buona ma non vincente e il redivivo Kimi Iceman Raikkonen (Lotus) tornato alla vittoria dopo il rientro alle gare quest’anno dalla pausa di riflessione di due stagioni. E non sono mancati i vari outsiders sempre pronti a dare battaglia, tra i quali Lewis Hamilton, sempre spettacolare e combattivo, anche se già col il volante Mercedes in mano per il 2013.
Sorpassi, colpi di scena, imprevisti, spettacolari soste ai box A ciò si aggiunga un’atmosfera magica per via di un impianto da Mille e una notte (nella foto), con la gara svolta in orario serale, per cui ancora più suggestiva e il tutto è apparso davvero coinvolgente. Ora mancano tre gare e la partita è aperta tra Vettel (255) punti e Alonso (245).
Insomma, le moto sono le moto (guai a toccarcele) ma se tutte le gare dei massimi prototipi auto fossero così, ben vengano.
Cosa ne pensate, Riders?
3 commentsRiders Bar. Chi è il più forte del Reame?
Motomondiale Manca una gara, ma i titoli sono stati assegnati in anticipo in tutte e tre le classi. Parliamo di MotoGP, alla luce di come è andato e, soprattutto, di come si è concluso il campionato nel suo sviluppo totale.
Tre stelle Le vere, uniche, star della MotoGP 2012 sono tre e si sa: Jorge Lorenzo, Campione del mondo, Daniel Pedrosa (vice campione) Casey Stoner, terzo (in)comodo. Verrebbe, per motivi diversi da incoronarli tutti, ma non si può.
Lorenzo Lui, partito a cannone, ha accumulato un tale vantaggio, sfruttando le incertezze iniziali di Pedrosa e le prestazioni a corrente alternata di Stoner, che poi si è anche assentato per qualche gara per operarsi e guarire una caviglia semi distrutta. Jorge ha così potuto gestirsi le ultime gare accontentandosi dei piazzamenti (che comunque sono sempre stati da podio).
Pedrosa Non si sono mai negati le sue grandi doti velocistiche, piuttosto quelle di combattente. Quest’anno ha iniziato a essere veramente consistente e continuativo, guarda caso, quando Stoner è uscito temporaneamente di scena, (ma anche all’annuncio del ritiro dell’autraliano l’aveva rivitalizzato) buttandosi a capofitto all’inseguimento della vetta a suon di vittorie di forza e cristalline: nella terza parte del campionato si può dire che il più forte è stato lui. Ma il dubbio di quanto Lorenzo si impegnasse al cento o cento o meno per contrastarlo, rimane comunque, visto che Jorge ha ammesso di aver imparato a ragionare e correre in ottica campionato.
Stoner Quest’anno è andata come è andata, perché l’incidente l’ha tagliato fuori dal titolo. Ma, lui, è come sempre difficile da decifrare. Con un colpo a sorpresa, dopo poche gare, ha annunciato il suo ritiro dalle corse a fine di questa stagione. Poi si è espresso in corse esaltanti una spanna sopra tutti, guidando in modo inarrivabile per chiunque, ma pure in qualche errorino di troppo che ne ha compromesso la stagione e forse un po’ destabilizzato. Rimane il fatto che quando è a posto fisicamente, non ce n’è per nessuno, e questo lo dicono tutti. Per il resto rimane un pilota e un personaggio enigmatico quanto talentuoso.
Outsiders Il vero problema, che nel 2013 le star rimarranno due. A meno che un certo Dottore (qui nella foto) voltando pagina e guardandosi indietro, ritrovi se stesso e di come sa(peva) guidare. A quel punto potrebbero essere ancora in tre a giocarsi il titolo Mentre, un quarto incomodo potrebbe essere un talento come Marc Marquez, che approderà nella classe regina dalla porta principale, quella della miglior moto in circolazione oggi: la Honda HRC.
Come lo vedete, il 2013?
9 commentsStoner straccia record. Che distacchi!
MotoGP, Phillip Island: Casey Stoner, nelle prove libere e nelle qualifiche, ha stracciato tutti, compreso il record della pista, abbattendo (solo lui) la barriera del minuto e trenta secondi sul circuito australiano (1′29.623). Secondo in griglia c’è peró il capoclassifica Jorge Lorenzo (1′30.140) che riesce, almeno in prova, ad arginare Daniel Pedrosa (1′30.575) nel suo estremo tentativo di recupero in classifica (-23 punti).
Distacchi abissali I distacchi, per essere in MotoGP, sono notevoli: mezzo secondo a Lorenzo e un secondo a Pedrosa. Quando Stoner è in palla non ce n’è per nessuno. Ma questo lo si sapeva già. Soltanto che visto che settimana scorsa faticava quasi a stare in piedi, da oggi ha ripreso a volare. Domattina la gara. La presenza di Stoner la renderà più ricca. Il resto della pattuglia non sembra in grado di poter puntare al podio. Vedremo.
1 1 Casey STONER Honda 335.6 1′29.623
2 99 Jorge LORENZO Yamaha 330.6 1′30.140 0.517 / 0.517
3 26 Dani PEDROSA Honda 335.7 1′30.575 0.952 / 0.435
4 35 Cal CRUTCHLOW Yamaha 332.7 1′30.763 1.140 / 0.188
5 6 Stefan BRADL LCR Honda 337.1 1′30.798 1.175 / 0.035
6 4 Andrea DOVIZIOSO Yamaha 334.7 1′31.200 1.577 / 0.402
7 19 Alvaro BAUTISTA Honda 334.9 1′31.490 1.867 / 0.290
8 46 Valentino ROSSI Ducati 337.4 1′31.661 2.038 / 0.171
9 14 Randy DE PUNIET ART 323.6 1′31.667 2.044 / 0.006
10 69 Nicky HAYDEN Ducati 334.4 1′31.681 2.058 / 0.014
11 17 Karel ABRAHAM Ducati 339.6 1′31.910 2.287 / 0.229
12 41 Aleix ESPARGARO ART 319.8 1′31.990 2.367 / 0.080
13 8 Hector BARBERA Ducati 334.1 1′32.231 2.608 / 0.241
14 51 Michele PIRRO FTR 316.8 1′33.050 3.427 / 0.819
15 9 Danilo PETRUCCI Ioda-Suter 315.4 1′33.069 3.446 / 0.019
16 5 Colin EDWARDS Suter 321.7 1′33.450 3.827 / 0.381
17 77 James ELLISON ART 317.4 1′33.489 3.866 / 0.039
18 84 Roberto ROLFO ART 314.0 1′33.577 3.954 / 0.088
19 22 Ivan SILVA BQR 313.5 1′34.156 4.533 / 0.579
43 Kris McLAREN BQR 311.6 1′36.324 6.701 / 2.168
Griglia di partenza Moto2
Griglia di partenza Moto3
Riders Bar. Il miracolo
Con questo recupero in extremis, Jorge Lorenzo a Sepang ha salvato 20 punti e forse anche il campionato 2012. Vedremo
Il motociclismo è uno sport di talento, tecnica e coraggio, dove spesso la fortuna gioca un ruolo determinante. Nel bene e nel male. I risultati, parziali e finali di un campionato, sono quasi sempre frutto di imprese, prestazioni esaltanti, sfide ai limiti dell’azzardo. Qualche volta, però, capita che un episodio apparentemente banale, possa influire in modo determinante sul lavoro di un anno o più.
Quello che è capitato ieri a Lorenzo sembra appartenere a questa categoria di eventi. A sette giri dal termine del GP bagnato della Malesia, Pedrosa si trovava al comando con margine quando le condizioni meteo, già critiche, hanno iniziato a peggiorare.
Il pilota Yamaha, ha iniziato a fare gesti eloquenti per indurre la direzione gara a sospendere la corsa e proprio in quel mentre il leader della Yamaha, durante una frenata, ha preso una tremenda imbarcata (foto sopra) dalla quale è uscito miracolosamente in sella. In caso, e ci è mancato davvero un soffio, fosse scivolato, la battuta a vuoto avrebbe comportato il quasi annullamento del vantaggio su Pedrosa, che nel frattempo ha raccolto 25 punti della vittoria. E tutto punto a capo, a due gare dal termine, con il rischio di allontanare la possibilità di titolo dal mirino del campione spagnolo.
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La cosa sorprendente? Pedrosa, dopo l’arresto forzato della gara, istintivamente è sembrato quasi attonito, deluso, nonostante ciò abbia giocato a suo favore perché in quel momento si trovava in testa.
Effettivamente la Honda #26 sembrava correre sui binari, rispetto alla Yamaha #99. Misteri (?).
Ora la situazione in campionato vede Lorenzo guidare con 23 lunghezze su Pedrosa e ce ne sono 50 punti in palio su du gare. Comunque vada, riteniamo che la sfortuna tra i due connazionali, quest’anno, sia stata abbastanza bilanciata, perciò chi vincerà l’avrà meritato senza riserve.
8 commentsRiders Bar. Sepang, un anno dopo
Una targa per il Sic Sulla terra Questo fine settimana il motomondiale è al suo terzultimo appuntamento 2012 ed tornato sulla terra malese, dove sul circuito di Sepang, un anno fa, si spense il cuore di Marco Simoncelli. Per questo motivo, sabato sera, al circuito sarà scoperta una targa dedicata al Sic. I tre campionati sono ancora aperti, anche se il vantaggio dei leader è abbastanza consistente. In MotoGP, oltre al duello Pedrosa (che attacca) e Lorenzo (che si deve difendere dall’arrembante ex Camomillo) c’è la seconda gara al rientro di Casey Stoner, deciso più che mai a concludere la carriera in bellezza, facendo da terzo in comodo tra gli spagnoli. Vedremo se ce la farà, sperando che la sua presenza serva a rendere eccitante la gara. Poi c’è Dovizioso che punta al terzo posto in campionato proprio ai danni di Stoner ed è lì che gli soffia sulle spalle. La speranza di vedere le Ducati nelle zone alte della classifica, dopo l’illusione del podio di Valentino, sembra spegnersi anche in questo finale di stagione.
La griglia di partenza della MotoGP
1 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 323.8 2′00.334
2 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 325.9 2′00.528 0.194 / 0.194
3 Andrea DOVIZIOSO ITA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 324.6 2′00.567 0.233 / 0.039
4 Casey STONER AUS Repsol Honda Team Honda 321.6 2′00.811 0.477 / 0.244
5 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 320.0 2′01.178 0.844 / 0.367
6 Ben SPIES USA Yamaha Factory Racing Yamaha 320.3 2′01.185 0.851 / 0.007
7 Hector BARBERA SPA Pramac Racing Team Ducati 316.4 2′01.294 0.960 / 0.109
8 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 322.6 2′01.491 1.157 / 0.197
9 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 323.3 2′01.526 1.192 / 0.035
10 Alvaro BAUTISTA SPA San Carlo Honda Gresini Honda 320.3 2′01.640 1.306 / 0.114
11 Valentino ROSSI ITA Ducati Team Ducati 322.8 2′01.783 1.449 / 0.143
12 Aleix ESPARGARO SPA Power Electronics Aspar ART 304.7 2′02.842 2.508 / 1.059
13 Randy DE PUNIET FRA Power Electronics Aspar ART 306.2 2′03.389 3.055 / 0.547
14 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Ducati 313.6 2′03.774 3.440 / 0.385
15 Michele PIRRO ITA San Carlo Honda Gresini FTR 300.5 2′04.152 3.818 / 0.378
16 James ELLISON GBR Paul Bird Motorsport ART 303.9 2′04.515 4.181 / 0.363
17 Danilo PETRUCCI ITA Came IodaRacing Project Ioda-Suter 300.8 2′04.726 4.392 / 0.211
18 Colin EDWARDS USA NGM Mobile Forward Racing Suter 306.1 2′04.941 4.607 / 0.215
19 Roberto ROLFO ITA Speed Master ART 303.1 2′05.100 4.766 / 0.159
20 Ivan SILVA SPA Avintia Blusens BQR 299.1 2′05.921 5.587 / 0.821
Sabato 20 ottobre
07:00 Moto 3 qualifiche
07:55 MotoGP qualifiche
09:10 Moto 2 qualifiche
Domenica 21 ottobre
07:00 Moto 3 gara
08:20 Moto 2 gara
10:00 MotoGP gara
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Riders Bar. L’uomo che supera il suono
Avevamo annunciato qualche giorno fa l’impresa di un uomo, Felix Baumgartner. Rimandata per inadeguate condizioni climatiche, ha avuto esito positivo durante il weekend appena concluso. Si tratta del lancio del 43enne austriaco dalla stratosfera, nel vuoto, da solo, da un’altitudine di 39.000 metri sopra il New Mexico, per poi atterrare con il paracadute pochi minuti dopo.Per darvi un’idea della prestazione, Felix, in caduta libera, ha raggiunto l’incredibile velocità di 1.173 chilometri all’ora, superando il fatidico muro del suono. Un atto che richiede una preparazione disumana e un coraggio che… solo provando a trovarsi là in alto nel buio dell’universo più assoluto, si potrebbe comprendere.Se volete sapere e vedere come è andata con tutti i dati, cliccate su… Mission Complete.
