Archive for December, 2007

Dec 28

Joe Bar Team

Category: Racconti Riders  

Joe Bar TeamOggi sono entrata in edicola e cercavo qualcosa di piccolino ma buffo da regalare a un bambino di due anni; ossia uno dei mille gadget allegati a qualche giornale. Mi ha colpito un fascicolo con un piccolo personaggio dalle forme buffissime in moto.

Lì per lì non ci ho fatto molto caso, mi piaceva e l’ho preso. Poi mi sono messa a guardarlo…beh sono sincera, da perfetta ignorante in questa cosa, ho scoperto che esiste un fumetto (pare anche molto conosciuto) di nome JOE BAR TEAM.

Sono andata a navigare online per saperne di più e pare che sia proprio molto simpatico, e tutto sommato un nostro cugino delle due ruote. Cosa ho scoperto? Che fu ideato negli anni ‘80 da Christian Debarre, collaboratore del servizio prove del Moto Journal, per narrare ricordi adolescenziali legati alle due ruote.

E’ ambientato in Francia negli anni ‘70 ma è tutt’ora molto reale nel raccontare i 4 folli protagonisti smanettoni e motociclisti un po’ a modo loro. Ogni storia parte dal bar di Joe, dove si incontrano non solo gli amanti delle due ruote (da cui gli incontri/scontri raccontati) e i protagonisti sono: Ed “il polso” Brecame (su Honda 4 cilindri alimentata da un carburante speciale), Guido “pepe” Brasletti (Ducati), l’intrattabile Jean Manchzeek (Norton Commando) e Jean Raoul Ducable (Kawasaki 3 cilindri).

Sempre in cerca del primato velocista, amanti della competizione ad ogni costo, irriverenti verso la pula, e un po’ denigratori verso gli altri motociclisti, insomma dei duri e puri ma con un gran cuore! Riders a modo loro? :-D

Mah non so, però mi è venuta una gran voglia di leggerlo questo fumetto, ne sapete qualcosa di più?

Dai, mi dite se ne vale la pena? ciao exeny

P.S. Da oggi siamo più o meno di nuovo in ferie…’sta volta cisi ribecca il 2 in ufficio…se non ce la faccio…

TANTI AUGURI DI UNO SPLENDIDO CAPODANNO, MAI DA SOLI, SEMPRE IN COMPAGNIA!!!

17 comments
Dec 28

Qualche idea per gennaio…

Category: Riders News  

E’ di nuovo gennaio… Recitava un bel testo del cantautore brianzolo Gatto Panceri. A parte gli irriducubili viaggiatori-avventurieri (leggi Raduno degli Elefanti), per “gli altri” arriva un periodo un po’ statico, tristarello. Si scalpita da casa o al sabato pomeriggio dal “di qua” delle vetrine dei concessionari amici o dalla sede dei Motoclub il giovedì sera. Nell’attesa della primavera… Ebbene, per coloro che non osano sfidare le intemperie c’è comunque la possibilità di passare qualche weekend inebriati dal profumo dei motori senza per questo dover pagare pegno col maltempo.

triumph_epocaMi rivolgo ai comodosi e mi c’infilo pure io, segnalandovi qualche evento secondo me degno di nota, che possa farci bypassare queste settimane glaciali altrimenti a digiuno di moto:

Tipo: il 12-13 c’è la Arezzo Classic Motors, un’esposizione di succulenti motori “classici” che si svolge al calduccio presso il Centro Affari e Convegni di Arezzo. Per info: Arcadia Organizzazione Mostre, info@arezzoclassicmotors.it, 0575-67468

E ancora: il 19-20 (sempre gennaio) c’è la Mostra Scambio Auto e Moto d’Epoca in quel di Grosseto presso Località Braccagni (c’è pure l’uscita sull’autostrada per Livorno). E’ organizzata da Fimar Spa, infofimarspa.net > 0564-418783.

triumph_epoca2Non è finita, c’è pure un appuntamento l’ultimo weekend del mese: il 26-27, questa volta a Ferrara, c’è Auto e Moto del Passato, un evento che coinvolge oltre ai motori d’epoca, anche le biciclette e il modellismo… Non male. Qui, il riferimento è Pellegrini Classic Solutions: classicsolutions@libero.it, fax 0425-31299, 328-5659814

Magari le conoscevate già, ma almeno abbiamo messo insieme i vari riferimenti e i contatti per chi fosse interessato. E allora: ZeroOtto da urlo per TUTTI VOI e buon gennaio, intanto…

PS A proposito di gennaio… Non dimenticate la Befana benefica in moto consigliatavi da Exeny il 6 gennaio. Si congelerà, come minimo, ma ci sarà una bellissima atmosfera, ho provato. Per chi avrà il coraggio di togliere il telo alla moto. Io sarò in viaggio di ritorno da Lisbona: vado a fare l’in bocca al lupo a Matteo che partirà alla volta di Dakar! Con lo stemmino di Riders sulla moto.

CIAOCIAO

Cékoz%

(Le bellissime foto d’epoca, le abbiamo prese dal sito dedicato alla storia della Triumph, vale la pena navigarlo!)

No comments
Dec 27

Corse su strada: veri Riders o “solo” incoscienti?

Macau1Completamente fuori tempo e luogo, mi getto a capofitto in una riflessione: a mandarmi in subbuglio sono state queste foto di gara “lievemente” impressionanti riferite al GP di Macau 2007, una delle corse stradali che fanno eco al celeberrimo Tourist Trophy dell’Isola di Man.

Sono stato più volte sull’Isola di Man: stregato dall’atmosfera, dai fiumi di moto che prendono d’assalto (più o meno civilmente) l’isola… Ma più che altro sconvolto nell’assistere dal vivo alle corse. Ragazzi, quelli si fanno 60 chilometri di giro (tra centri abitati e strade montane più o meno scorrevoli) a oltre 200 di media!

Macao_2Mi chiedo e chiedo ai Riders… Se ciò che alimenta questi piloti è un coraggio bastardo (ma ponderato) o, semplicemente, incoscienza allo stato puro? L’altra cosa a cui ho pensato è che se una volta i piloti del motomondiale (anche quelli blasonati, Giacomo Agostini in primis) si cimentavano in queste corse, mentre ora tendono e evitarle… Qualcosa vorrà pur significare. Sono cambiati i tempi e i piloti? Oggi sono meno coraggiosi? Eppure non sono proprio dei fifoni quelli che spingono a limite le Superbike o le MotoGP. Tra gli ultimi “nomi noti” che si sono cimentati al TT mi risulta sia un certo Carl Fogarty. Un nome, una garanzia in quanto a coraggio. Di certo c’è che in un secolo tondo di storia, il Tourist Trophy ha fatto qualche centinaio di vittime… Seppur vero che non si trattava di soldati mandati al fronte ma di piloti che sceglievano (si presume consci del rischio) di partecipare a questo tipo di competizione.

Rimane il fatto che a me, questi piloti, affascinano di brutto. Il resto lo raccontano gli scatti ispiratori di questi pensieri.

Nell’attesa di vostri pareri in merito…

Cék

12 comments
Dec 21

Buon Natale!

Category: Riders News  

foto presa da…zeligplanet.altervista.org/2004/Ragazzi, che dire…ci fermiamo anche noi per qualche giorno, ma soltanto un primo e corto “step”!

Almeno per festeggiare il Natale in famiglia. Ci si ribecca in strada già il 27, qui con me e Cékoz pronti a leggervi e ad allettarvi con nuove storie. Beh che ridire…:-D

Buon Natale a tutti!!!!!!

Exeny & Cékoz

9 comments
Dec 21

CBR 1000 RR 2008: a modo nostro

Category: Riders News  

CBR 1000 RR 2008: a modo nostroAllora Riders sportivi e non. In questi giorni c’è stata la presentazione stampa della attesissima Honda CBR1000RR m.y. 2008; siamo stati invitati, come media di settore ma, purtroppo, non mi è stato possibile andare per impegni in redazione.

Non potevamo mancare, però. E quindi, con Rob (il Diretùr) s’è pensato di fare una bastardata (per modo di dire). Perché non mandiamo un pilota, uno vero, cosicché possa (oltre a farci fare degna figura) mettere un po’ in riga quei collegucci baldanzosi col minimo alto? (che, per altro, sono quasi tutti amici). Vabbè, chi ti chiamo? Luca Pedersoli da Brescia, anzi dalla Valcamonica, pilota Superbike, un po’ (bel po’) infortunato, due o tre anni fa e che quindi è stato un po’ è fuori dalle corse. Ma è nel giro comunque perché ha un team e soprattutto è titolare della Riding School di Franciacorta. E poi nel 2008 riprenderà a correre! Grande!

A monte: a parte il fatto che il ragazzo ha all’attivo qualche punticino nel mondiale Superbike da “privatissimo”, per giunta sul circuito di Laguna Seca (scusate se è poco…) ma ciò che lo rende veramente uno tosto è il suo curriculum. Lui è nato motociclisticamente su strada. Ma in strada proprio, nel senso che ha iniziato nelle corse su strada, quelle in salita… Un mondo incredibile, che mi ha sempre affascinato, tutto da scoprire. Anzi, prima o poi andiamo a farci una puntatina tra quei piloti. Anche perché secondo me, hanno più coraggio di quelli delle piste. Là non si scherza, regàs, l’errore non te lo perdona nessuno.

Ad ogni modo: Luca ci ha pensato circa 4 secondi a dirmi ok, giusto il tempo di fare mente locale sulla situazione del suo passaporto. Si, perché mi ero dimenticato di dirvi che la presentazione era in Qatar, sul circuito di Losail, a Doha, non proprio dietro l’angolo.

Ok, finisce il test, lo contatto, gli chiedo come è andata e di mandarmi le sue impressioni. Morale: sulla moto, si ok, solita Honda, migliorata, più sfruttabile, molto equilibrata con il suo rinomato spirito ideale della sportiva pura “umana”. E fin qui, siamo nel normale, nel senso che coincide con quello che leggerete su tutte le testate del settore. Ma la cosa bella è che il suo articolo, che vi riporto tale e quale nel post a seguire: si riferisce prettamente a una cosa, che lo ha esaltato di brutto… Quando si è trovato in bagarre con Carlos Checa!

2 comments
Dec 21

Gomito a gomito con Carlos Checa!

Category: Racconti Riders  

UN TURNO IN PISTA CON CARLOS CHECA!Così ci racconta il pilota Luca Pedersoli, nostro inviato speciale al test stampa della Honda CBR1000RR m.y. 2008:

È stata una sessione di 20 min, siamo entrati, ho rodato le gomme nuove un giro poi a un certo punto mi passa Carlos Checa, con la mia stessa identica moto, quando mai un’occasione così! Mi sono attaccato dietro, lui però all’inizio non tirava molto, convinto che fossi uno tranquillo, poi abbiamo aumentato il ritmo, sempre di più fino a quando io ero a fuoco, al 110% ma anche lui non andava a spasso… Sicuramente del margine l’avrà avuto, però un paio di inbarcate le ha prese anche lui, quindi…

Verso la fine della sessione, in fondo al rettilineo dei box gli ho tirato pure la staccata, ma sono finito un po’ largo. Nulla di male, almeno c’ho provato! Comunque, abbiamo terminato tutta la sessione e la soddisfazione più grande è stata quando è venuto a stringermi la mano!

Da notare, cosa non da poco, che io vedevo per la prima volta il circuito di Losail e lui qualche gara (con i relativi test e prove) se li è fatti in MotoGP”.

In definitiva: il forte ed esperto pilota spagnolo, volto noto della MotoGP che per il 2008 è stato ingaggiato dalla Honda per il mondiale Superbike era presente come testimonial alla presentazione della nuova CBR1000RR in Qatar e quindi si è messo a girare in pista insieme ai giornalisti. Ecco, si da il caso che, fra questi, c’era mischiato (con la mia tuta targata Tuttomoto, giusto per dare un po’ di istituzionalità alla sua presenza) un pilota come Luca che non appena ha intravisto negli specchi il casco di Checa gli si è aperta la vena e gli si è incollato come un sanguisuga alla ruota posteriore…

Sapete com’è: moto totalmente di serie, e ugualissime, un’opportunità unica per misurarsi con i campioni…. E il nostro Pedersoli, dimenticandosi in un nanosecondo del suo ruolo dell’occasione (tester giornalista), non se l’è fatta di certo scappare.

A me ha fatto troppo ridere questa cosa. Ed esaltato non poco.

Mentre se volete sapere come si è infortunato Pedersoli, tre anni fa… E quindi il motivo per cui ha momentaneamente smesso di correre… Provate a chiederglielo. Magari vi risponde di persona su questo blog. Vale la pena di sentirselo raccontare da lui. Vi dico solo che era la notte di Capodanno…

PS Quello che sta morsicando la ruota dietro a Luca nella foto è proprio Carlos Checa.

Cékoz%

7 comments
Dec 20

Multe ingiuste! Come difendersi in un tascabile

Category: Riders News  

come difendersi dalle multeRiders tutti, solo per segnalarvi che ho scoperto un piccolo libricino (costa solo 7.90 euro) che fornisce consigli utili su come difendersi dall’uso improprio degli strumenti legali che usano le forze dell’ordine per arginare la piaga degli incidenti stradali.

Personalmente non sono contrario all’uso degli autovelox ma secondo me sono molto spesso impiegati male e con scopi non utili al cittadino bensì a favore dei Comuni. Ma tutte ’ste cose si sanno, non serve che ve ne parli io, però vi consiglio questo volumetto: Difendersi dalle Multe di Carlo Farsetti e Mario Rossi, Foschi Editore

Temi trattati:
la multa
il ricorso
quando ricorrere
che cosa dire e come comportarsi davanti al Giudice di Pace
l’appello in tribunale
fac-simile di modulistica per i ricorsi

Non mi sembra male, e vi garantisco che non ho nessun introito nel promuoverlo perchè non ho la più pallida idea di chi siano gli autori.

Ma a quanti di voi sarà capitato di prendere una multa ritenuta ingiusta? Raccontatecelo!

Ciao ciao Cékoz

12 comments
Dec 19

A modo mio…ve lo dico

Category: Riders News  

exenyInsomma basta! Non so voi ma sono tre giorni che il traffico a Milano è impazzito! E, devo dire la verità, con l’auto è davvero impossibile girare. Mi domando se sia la voglia irrazionale di fare compere per le feste di Natale a portare la pazzia lungo le strade milanesi.

Vi racconto concretamente. Abito fuori Milano, poco fuori Milano e normalmente, anche in caso di traffico sostenuto, ci impiego circa una mezz’oretta per arrivare al lavoro. In macchina ovviamente. Bene, stamattina un’ora e mezza, delirio ovunque, qualsiasi viale e controviale era bloccato, la tangenziale vomitava macchine ferme anche dai cavalcavia. Ma come è possibile?

Ci deve essere una spiegazione. Ma la mia, che, come è plausibile non esiste, si concretizza nel fatto che voglio una moto. Beh si in effetti è tempo di outing anche per me. Da sempre passeggera di moto attribuite ai vari fidanzati, sono poi diventata una scooterista.

Per comodità e per facilità. Ma direi anche per quella famosa legge che impone la patente A per quelli che hanno fatto la B dopo il 1988. E che cavolo! Ma che colpa ne ho io se sono più giovane? Qualche colpa la dovrò pure avere se non posso guidare neanche un 150 senza farla.

:-( Insomma, ho iniziato da poco a prepararmi…ecco ve l’ho detto.

Non ho ancora una moto, la mia è sempre stata una passione senza sfogo effettivo, una passione frenata da mille cose, che non mi hanno permesso di abbattere ancora il muro. Mi sono sempre sentita Riders nell’anima ma con uno scooter, non è che proprio ti senti Riders fino in fondo, in effetti!

Vorrei tanto, ancora di più in questo momento, due ruote a puro scopo “funzionale”, abbattere il muro di auto che in questi giorni sta devastando ogni minimo spostamento, tra cene di Natale e andare a lavoro….arghhhhh!

Beh, ecco, tutto qui, vorrei una moto con la quale sapermi gestire meglio. Da voi la situazione butta uguale? Buon pomeriggio, Exeny

11 comments
Dec 18

Uno di noi alla Dakar!

Ktm_GrazianiA proposito di Dakar, avventure e gente di Riders. Va bene, del leggendario rally africano hanno già sfilato su Riders 4 stelle e lustrini degli italiani protagonisti del passato. Ma oggi? Com’è la situazione della pattuglia azzurra, dopo la perdita del Grande Fabrizio Meoni e l’abbandono all’attività agonistica professionistica del fortissimo e generoso Giò Sala?
Ebbene, a parte il solito grappolo di eroici, irriducibili amatori che ogni anno si ripresentano o si palesano per la prima volta al cospetto di una delle gare-avventura più dure del mondo… Ce n’è uno, uno in particolare, che ha grandi doti di pilota e navigatore ma che per motivi di “mezzi limitati” ha mantenuto con la Dakar un rapporto sempre all’anticamera del “boom”.

Matteo Graziani da Forlì. Tra i piloti della vecchia guardia italiana, è l’ultimo rimasto in grado di punzecchiare gli ufficialoni. Lo farà supportato, come sempre, da un team di amici, capitanati da Enzo Campione, con il solito spirito mixato tra passione, grinta e voglia di lottare. Sempre e comunque.

Neppure l’aver creato una famiglia (con tanto di prole) ha abbassato il minimo del Graziani pilota: imperterrito, si presenterà infatti a Lisbona per la partenza della Dak 2008. Quest’anno ha finalmente uno supporter importante, (Alfa Romeo) e gareggerà con la KTM 690 Rally in livrea rossa. La cosa lo motiverà ancora di più per fare bene e mantenere la concentrazione necessaria, almeno per rimanere in scia dei team ufficiali. Per poi, magari, sferrare loro qualche attacco… Tipo quando vinse il prologo alla Dakar 2004! Ah, dimenticavo la cosa più importante! Matteo ha promesso di raccontarci giorno dopo giorno la sua avventura: una specie di diario quotidiano in cui, alla sera, ci renderà partecipi del suo navigare per gli spazi infiniti delle onde del deserto, tra colori irripetibili e sensazioni multiple, paure ed esaltazioni mozzafiato. Up & Down, come sulle dune.

Andrò a salutarlo alla partenza di Lisbona il 5 gennaio prossimo, vi riporterò le sue parole a pochi minuti dal via dell’avventura. Per poi tornare in redazione e aspettare come la manna i suoi racconti. E le relative immagini.

In bocca al lupo, grande, Matt. Siamo tutti con te! Cékoz

2 comments
Dec 18

About Matteo…

Matteo GrazianiSi chiama Matteo Graziani ed è Uno di Noi. Perché, mi chiederete… Matteo ha 39 anni, non ha iniziato come tanti da bambino col minicross, bensì a 18 anni, tardissimo per avere ambizioni professionistiche. Non ha avuto perciò l’infanzia da pilotino viziato e costruito. Si è fatto da solo. E’ uno di quelli che ha sempre lavorato (nei campi, ndr) mentre faceva il pilota.

Di motocross, all’inizio, per altro con lodevoli risultati a livello nazionale (terzo dell’italiano Cadetti). Poi, diventando “grande”, si è orientato all’enduro per poi trovare la sua dimensione ideale nei motorally, dove ha potuto esprimere e miscelare le sue doti di velocità, razionalità, e intelligenza tattica. Nei rally in moto (dove non si ha come sulle auto il navigatore che ti indica la pista) devi riuscire ad andare veloce mentre cerchi la strada. E’ lì la sfida. Non velocità pura, o meglio si, ma con lo sguardo diviso: un occhio alla pista uno sul road book. Questo, durante le prove speciali, in lotta col cronometro. Provare per credere.

Matteo GrazianiEbbene Matteo ha così sviluppato questa attitudine che lo ha fatto diventare un recordman. Di cosa? Titoli Italiani: ne ha vinti 48 (tra classifica assoluta, di classe Motorally e Raid TT). Sembra incredibile, si, ma tant’è. Nessuno come lui. E secondo me, questa leadership rimarrà tale per parecchio tempo. Tipo i 15 titoli mondiali di Agostini: chi mai riuscirà ad eguagliarli?

Tornando alle Dakar: ne ha fatte tre, sempre da privato, sempre con mezzi palesemente inferiori agli ufficiali, in una competizione in cui, le prestazioni velocistiche delle moto contano tantissimo (insieme ovviamente alle capacità di navigazione dei piloti). Nonostante ciò, la sua classifica, soprattutto quella di classe, è sempre stata sorridente… by Cékoz

1999 18° assoluto

2004 11° assoluto e 2° nella categoria 450 (vincitore del prologo)

2005 15° assoluto e 2° nella categoria

2008 …?

2 comments

Next Page »