Archive for February, 2008

Feb 29

BMW R1200GS m.y. ‘08 (1)

Category: News  

BMW-GS-Static3MULTIRISORSE
Non so cosa ne pensiate voi, di questa moto, ma personalmente non finisce mai di stupirmi. Nonostante il fatto che a me, il boxer, non convinca più di tanto per via della conformazione troppo esposta dei cilindri… Alla prova dei fatti devo dire che sa sorprendere. Seppure un po’ troppo pachidermica per i miei gusti. Il 1200 2008 è un mezzo che porta ovunque stancando pochissimo; si fa caricare come un mulo e, quando scarica, si cimenta sui tratti misti con un fare apparentemente soave e turistico… Se poi uno inizia a “pestarci dentro” ha potenziale per trasformarsi in una sterminatrice di manubri bassi. Magari non proprio come le più recenti e battagliere maxi motard, ma rispetto a queste ultime si rifà in versatilità.

SONORITA’ INTRIGANTE Col suo cupo e coinvolgente suono di scarico, la ciclistica atipica ma tremendamente sicura e valorosa, la GS si consegna generosa al suo pilota. Bisogna innanzitutto adattarsi al tipo di frenata (affidandosi, per lo più). Io ad esempio faccio volentieri a meno dell’ABS(disinseribile) col quale continuo a non trovarmi. Utilissimo e sicuro, certo, ma probabilmente è solo una personale insofferenza.

BMW-GS-Act1PUNTI FERMI BMW La trasmissione a cardano, esente da manutenzione e perciò utilissima per il lunghi tour, prevede anch’essa un po’ di adattamento per chi non l’ha mai usata, più che altro nella conduzione sportiva. Come sospensioni, ritroviamo i cardini fissi di BMW su questa e altre serie da oltre un decennio: dietro, il Paralever col forcellone oscillante monobraccio, regolabile nel precarico tramite un pratico manopolone e nel freno in estensione. All’avantreno, il Telelever: foderi forcella da 41 mm e molla ammortizzatore centrale con regolazione del precarico molla su 9 posizioni. La GS, per comprenderla va interpretata e provata su tutti i fronti. In città, ad esempio, è a suo agio, tranne per la larghezza del manubrio e talvolta per i cilindri… Ma per il resto è comodissima, sicura e relativamente svelta. Diverte. La ciclistica assorbe tutto; quasi come viaggiare sull’acqua. Ma ora, usciamo, andiamo in collina…

Segue…

 

 

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Feb 29

BMW R1200GS m.y. ‘08 (2)

Category: News  

IMPONENZA FACILE DA CONDURRE Gustoso giro, quello fatto lungo un itinerario tra i colli di Alessandria e Casale Monferrato; per arrivare e tornare un bel duecento chilometri di autostrada, volati via in un attimo, comodi e ben riparati. Giunti sul posto, siamo su percorsi ideali per questa moto, che sfodera il suo meglio. Su queste strade mosse, lente o veloci che siano e proprio perchè piuttosto sconnesse sul manto, la GS non teme confronti.

BMWbisUna volta alla guida, si lascia portare dolcemente e anche da manovrare non è impossibile, a patto di toccare a terra con i piedi: comunque, la seduta del pilota è ben scavata e piuttosto snella (rispetto alle 1100 e 1150).

CARATTERE DOLCE MA CONVINTO
L’erogazione è molto corposa ma mai cattiva; difficilmente la moto diventa scorbutica anche spremendo il gas. Eppure di cavalli ce n’è in abbondanza: e la manciata aggiunta sulla 2008 non fa che piacere. Dove davvero stronca qualsiasi “stradale” è proprio sull’asfalto sconnesso; la GS consente di affrontarlo in sicurezza senza che si scomponga di un millimetro, anche in percorrenza di curva. Incredibile, si viaggia sui binari anche se il fondo è bruttino.

AZZARDO UN TRATTO OFF-ROAD Scovo un tratto sterrato che mi invita a nozze; non riesco a trattenermi. Via tutta l’elettronica e imbocco il sentiero. Beh, la moto è a dir poco impegnativa, ma la ciclistica asseconda bene le asperità, se non sono pazzesche; fino a quando il terreno è asciutto, se si guida con un po’ di mestiere, in piedi, pennellando e senza voler strafare, il comportamento è dignitoso. Se arriva il fango sono guai.

CUCIRSELA SU MISURA Altro must GS, il classico sistema di portabagagli e il lungo elenco di accessori. Tre colori: nero notte, rosso Fes metal, giallo Desert metal. Costa, senza optional, 13.650 euro. Una bella botta. E la concorrenza è agguerrita. A dir poco. Comunque da provare, se capita, lo consiglio anche e soprattutto ai più scettici. Poi ognuno valuti da solo… Cékoz 4U

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Feb 29

Dove andare questo fine settimana…

Category: News  

lanciano2In questo weekend dell’1-2 marzo… Chi sta in centro Italia o per chi ha voglia di farsi un bel viaggetto, tra l’altro il tempo non devessere malvagio… Faccia una puntata a Lanciano, in provincia di Chieti. C’è la 14a edizione di Ruote e Motori Show 2008. Aperta da oggi venerdi 29 Febbraio a domenica 2 Marzo.

Espongono le più prestigione Case automobilistiche italiane e non, oltre a una discreta presenza motociclisitca… Non mancano inoltre spettacoli vari, esibizioni, test drive dimostrativi. Inoltre, guida off-road, supermotard, auto da rally, mini kart per i bambini ecc.

Per gli amanti delle nonnette a due ruote, sempre in questi giorni ci sono anche manifestazioni di moto d’epoca… Ad esempio, a Rovigo, sabato e domenica (1-2 marzo) c’è la Mostra Scambio Auto e Moto Storiche, Accessori, Cose del passato. E’ organizzato da Club Auto e Moto Storiche Rovigo e per informazione rivolgersi al Sig. Fiocchi: T. 348 4428712

In centro Italia, a Sora (Frosinone), c’è la Mostra Scambio presso Le Fiere di Sora. Arrivando da Roma, si esce dall’autostrada a Frosinone, giungendo da Napoli l’uscita consigliata è Cassino. E’ organizzata da Coinar Bruni Spa T. 0766 813179 - info@fieredisora.it

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Feb 28

A Londra qualcuno ama le moto…

Category: Lettere&Lettori  

Exeny ci aveva riportato qualche sensazione su London, nel suo ultimo viaggio… E io ci ho rimuginato un po’, iniziando a seguire le “faccende” dell’affascinante città. E scopro che tale Boris Johnson, in corsa per il posto di sindaco, si presenta come un convinto estimatore delle due ruote in generale, ma nello specifico proprio dei nostri “motori”.

Londra2La sua proposta di aprire le corsie preferenziali anche alle moto non è una novità, per noi… A Milano, ad esempio, già accade.

Ma fa piacere pensare che anche in una realtà importante come la Capitale inglese ci sia qualche politico concretamente sensibile (spero!) alla causa. C’è inoltre da considerare che le stesse moto sono gli unici veicoli privati che possono entrare nel centro di Londra senza pagare il pedaggio… Non male.

L’utilizzo delle moto è la mossa vincente per snellire il traffico. Voglio incentivare la gente a uscire dalle automobili”.

D’accordo sull’uso anche delle biciclette, ma se l’uno per cento dei nostri politici mostrasse questa apertura diretta alle moto… Ci andrei a nozze. Quasi quasi, indipendentemente dai “colori di appartenenza”… Quasi. Visto le prossime elezioni, se qualcuno dei politicastri fosse furbo… Potrebbe accaparrarsi le “simpatie” dei motociclisti. Non è che siano proprio pochi, in Italia.

E’ il Cék

 

 

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Feb 27

Il giocatore (di moto) d’azzardo.

Category: Dite la vostra  

Visto su Riders il pezzo di Pastrana? Con gli occhi di Riders è un po’ diverso dal solito, vero? Lui è un pilota incredibile. Cioè, un personaggio. Anzi, un Personaggio. Capace di “sacrificare” la sua attività agonistica nel Supercross americano (e non è che fosse propriamente un fermo) a favore di: acrobazia, funambolismo. E azzardo. Sempre per primo.

E sapete cosa dice, Travis, dell’attuale leader del Supercross americano?
“Chad (Reed, ndr) tu sei più veloce di me, sul giro. Ma io ti salto in testa“. Com’è?

Volete un “assaggio” sul suo modo di intendere il freestyle a 360° e con qualsiasi cosa? Un modo di vivere. E di pensare. Che riguarda lui, la sua famiglia e chi gli sta intorno. Sempre al 101%.

Legittimo chiedersi: è solo crazy o tanto Riders? By Cék

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Feb 26

GS. Una storia importante…

Category: News  

In questi giorni mi frulla per la testa la GS, insieme alla sua lunga cronologia, cominciata nel lontano 1980, quando fa l’esordio sul mercato la prima grossa enduro bicilindrica mai costruita. E’ marcata BMW. Ed è, piaccia o meno, una pietra miliare nella storia delle due ruote.

BMW-GS1Apre la strada la R 80 G/S. Boxer 800 cc 2 valvole, trasmissione a cardano, e forcellone monobraccio. Un inedito concetto di moto adatto a tutto, turismo a tutto campo compreso. Nel 1988 viene lanciata la R100 GS. Ma la svolta è nel 1994, (R1100GS) con i motori 4 valvole e le innovative sospensioni Telelever e Paralever. La R 1100 GS vive fino al ’99 quando viene rimpiazzata dalla versione 1150.

L’ultima generazione GS è in voga dal 2004 (75000 pezzi venduti, a oggi), guadagna il nuovo 1200 4 valvole a iniezione. La nuova moto è molto più leggera e potente: meno 30 chili e più 17% di potenza, rispetto alla 1100, ora al tetto dei 100 cavalli. Per la cronaca, le prime GS ne avevano la metà (50).

BMW-GS-2008-1Siamo al 2008 e c’è un’ulteriore rivisitazione: l’ultimo boxer arriva a 105 cavalli a 8000 giri. L’iniezione è elettronica con gestione digitale BMS. Novità per il segmento enduro la tecnologia ESA: consente di variare automaticamente l’assetto delle sospensioni alla pressione di un pulsante.

La ciclistica: il telaio è composto in tre parti: anteriore, posteriore unito al gruppo motore cambio che hanno funzione portante. L’impianto frenante è forte del BMW Motorrad Integral ABS in versione sportiva semintegrale, facilmente disinseribile prima dell’avviamento.

Mi piacerebbe sapere chi di voi ha avuto a che fare, nel corso della propria carriera motociclistica con una qualsiasi GS. Contagiati? O non ne avete più voluto sapere? Attendo vostre storie in merito…

E poi: vi interessa sapere come vanno i model year 2008? La 1200, o magari la nuovissima 800 cc… Le abbiamo provate entrambe…

Cékoz 4 U

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Feb 25

Ciao Carlo!

Category: Lettere&Lettori  

Uno di noi, Carlo Inglese, sabato scorso (23 febbraio) ci ha lasciati in seguito a un brutto incidente stradale. Noi lo ricordiamo per la sua spettacolare guida, per le critiche costruttive con i consigli che ci ha scritto in questi mesi e per il servizio “Generazione mille euro” del quale è stato per noi l’ispiratore… Aveva 24 anni.

La Redazione di Riders

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Feb 22

Ecco l’autore del video “incriminato”…

Category: News  

H11Quel video della moto appesa… Inquietante, violento e mi rendo conto che possa piacere o meno… Insomma è scattata la curiosità e abbiamo sgattaiolato la nostra Monica Martini alla ricerca dell’autore: missione compiuta. Scovato. Così ci spiega le sue motivazioni… Hubert Dobler nasce nel 1966 a Dornbirn in Austria in una famiglia tradizionale.

“Ho sempre percepito le cose in modo diverso: la casa per me era troppo grande, il garage troppo piccolo e il giardino sul lato sbagliato della casa”.

Questione di punti di vista. Ognuno di noi attribuisce un senso a quello che vede: per le cose questo significato si cristallizza nella funzione.
“La mia arte vuole proporre uno sguardo differente. Gioco con ciò che ho davanti. Assemblo le cose, le metto sottosopra o “soprasotto”, insomma le guardo nell’altro modo possibile. Come nella vita quando tutto sembra andare male magari invece sta andando nella giusta direzione. Lo si scopre solo dopo, a distanza”.

Come le é venuta l’idea? (segue…)

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Feb 22

L’autore del video “incriminato” (2)

Category: News  

(segue…) Come le é venuta l’idea?
“E’ iniziato tutto sette anni fa’. Prima dipingevo poi é nato il desiderio di costruire qualcosa in uno spazio pubblico. Volevo provocare una reazione nella gente comune. Tutto ciò che avevo era la mia moto: rimpiazzai il manubrio con uno di 6 metri. Nacque così “Glider”, la mia prima scultura motociclistica.”

H13Lei é motociclista quindi?
“Si, ora vivo a NY e ho una moto che uso per spostarmi. Quando ero in Austria, nel 2001, ho partecipato a delle gare amatoriali con moto sportive.”

Perchè ha scelto di usare le moto per le sue opere?
“Le moto ben si prestano a questa avventura; chi le ama sa che non sono solo macchine, che non servono esclusivamente a spostarsi. Noi motociclisti riusciamo a vederne l’anima, volevo regalare questa opportunità anche a chi motociclista non è”.

Una Honda CB 550 incatenata si dibatte, ruggisce in un vortice di fumo. Si trasforma in una bestia che lotta.

E’ questa l’anima della motocicletta di cui parla?
“Si, e nello stesso tempo questo è anche il paradosso. Liberata cadrebbe, non andrebbe da nessuna parte senza pilota. Il suo significato è nella lotta, nella sua volonta’ testimoniata dagli sfregi rimasti per terra”.

Come nasce una sua opera? (segue…)

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Feb 22

L’autore del video “incriminato” (3)

Category: News  

(segue…) Come nasce una sua opera?
“La ricetta è semplice. Gli ingredienti sono: un luogo al chiuso o all’aperto, acqua, aria o terra, città o deserto. La luce del giorno o l’oscurità della notte. Sono necessari piani che possono essere modificati strada facendo, stupore e una quantità di oggetti scelti a caso. Serve poi il movimento, una persona o più e una moto il tutto mescolato con una dose di incertezza e casualità. La cosa più difficile oggi è arrendersi al caso, o dare l’impressione di averlo fatto: chiamatela arrendevolezza o rinuncia, io la chiamo vittoria. Bisogna imparare a trovare il potere nella perdita di controllo, o il controllo nell’assenza di potere.”

H14Le sue opere non vogliono quindi dare un messaggio, solo offrire una diversa prospettiva?
“Esattamente. L’importane è lasciare una traccia, fisica, visibile, senza avere la superbia di dire qualcosa.”

E’ quello che l’artista realizza in “Horse”, opera del 2002; una moto che facendo perno su un’asta gira su stessa disegnando cerchi sulla terra arida del deserto Californiano. “Non voglio imporre nessun punto di vista, perché non ne ho uno: non credo ce ne sia uno. Voglio lasciare una testimonianza del mio viaggio e il prossimo che passerà di qui lo leggerà con i suoi occhi, lo interpreterà con il suo cuore.”

Quindi, com’è? Vi ha convinto o non lo condividete? Secondo me, in casi come questo, è lecito parlare di arte ma è difficile definire la soglia tra il coinvolgimento sincero e le motivazioni commerciali… Specie per chi ne fa una professione.
Boh, a voi la parola!

Cék & MM

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