Archive for March, 2008
MotoGP: pensieri post Jerez…
Mi permetto di darvi qualche mio parere sulla MotoGP di Jerez… Dani Pedrosa, vincitore strameritato, si sta confermando un campione con la “C” maiuscola. E in più sembrerebbe crescere anche come uomo, con qualche spiraglio di umanità (vedi il grande tributo ai suoi meccanici a fine gara).
Jorge Lorenzo: due gare, due pole e due podi da esordiente… Beh, non servono commenti. E’ il futuro certo. Anzi, il presente. Vale Rossi: forte, lottatore ma sempre lucido. Non è più un marziano ma è irriducibile. Per chi aveva dei dubbi, nella lotta per il titolo ci sarà anche lui. Hayden mi sta sempre più simpatico perchè ha i piedi per terra, non è un esaltato e si impegna sempre come un giaguaro.
Casey Stoner: defaillance a parte (penso proprio che una ogni 20 gare ci possa stare), che sia attualmente il numero uno, vabbè, è innegabile. Ai miei occhi, ieri ha guadagnato ancora più punti rispetto al primo trionfo stagionale del Qatar… Per quanto e come ha lottato in una situazione di palese difficoltà. Al solito, usare le altre Ducati come parametro.
Un plauso finale al leone Capirossi: a parte il bel quinto posto, col quale dimostra di avere ancora buon smalto… Lo metto ai miei vertici per la dichiarazione post gara a proposito della condotta un filino aggressiva di James Toseland, che continua a mostrarsi pianista-minatore. Leggete un po’:
“A Vermeulen ha letteralmente strappato la tuta in un contatto. Se fa una cosa così a me, la gara successiva finisce in tribuna“.
Tutto ciò, vi rammento, detto da uno che ha un neonato a casa che lo aspetta. Mi fa impazzire. Senza limiti. Grande Capirex!
Cékoz%
30 commentsRiders Setteee! Inizia il conto alla rovescia!
Storia di un Passaggio in India… Fra milioni di Vespa. Anzi, di Bajaj, che è la “Vespa indiana”. E’ la prima anteprima che vi sveliamo su ciò che troverete su Riders 7, a breve in edicola, esattamente venerdì 4 aprile.
Per darvi un’idea del fenomeno Bajaj Chetak ne vengono prodotti 750.000 all’anno. Incredibile, da noi Chetak significa poco o nulla mentre là è un mezzo popolare.
Gli scatti e il racconto di Sergio Ramazzotti vi accompagneranno per mano sulle strade di Bombay… Ora detta anche Mumbai. Vi sembrerà di scorrere nei loro vicoli, soffermandosi a scrutare queste realtà e culture così lontane e differenti dalle nostre… Un paese che da Terzo Mondo che era, si appresta a soppiantare il Giappone come terza economia mondiale per potere di acquisto! Una crescita inarrestabile quanto impensabile fino a qualche anno fa…
Nei prossimi giorni vi riferirò qualcos’altro su Riders 7. Tenetevi forte, intanto, le emozioni vi faranno sbandare… Per non parlare della copertina. Facciamo un indovinello? Se vi dicessi che si tratta di un pilota? Vero, per altro. Vero vero…
Cék
7 comments696: degna erede del Monster?
Uno di… Voi, Noi, insomma: Merlinox, Riders attivo e costruttivo sul nostro blog, mi invita a riflettere sulla nuova Monster. Anzi il nuovo Monster come ci tiene a definire il costruttore. Il 696 è fra le naked più attese del 2008.
Ebbene Merlinox è rimasto colpito dalla definizione fatta su Repubblica.it, che presenta il nuovo Monster come lo scooter della Ducati… Beh, effettivamente… non è che gli calzi proprio su misura, direi.
Monster nasce e cresce come prodotto sportivo, su tipica filosofia di Borgo Panigale; che poi sia diventato un fenomeno commerciale e abbia raggiunto una clientela ampia e trasversale è merito di personalità e stile unici e inimitabili. Però con lo scooter no, non ci azzecca proprio nulla.
Poi si apre un altro dibattito che potrebbe scaldare gli animi; il Monster è stato ridisegnato in toto quest’anno per la prima volta dopo tre lustri. L’impresa di sostituire un mito non è mai stata facile per nessuno. Ne sia da esempio il difficile passaggio di consegne, sempre in casa Ducati, tra 998 e 999.
Il cambio generazionale del Monster è un’altra operazione delicata e ci si chiedeva se la 696 sia degna erede del primo datati 1993 oppure no. Aspettiamo pareri…
PS Mi chiedevo, infine, come il giornalista di Repubblica abbia potuto valutare la facilità di guida della nuova moto (paragonandola, per l’appunto, a uno scooter) quando nessuno a parte i collaudatori interni è riuscito per ora a guidarla… Boooh!
Cordialità…
Cék
Schumi in… Love!
Seguo da tempo con interesse e curiosità la “carriera” motociclistica di Michael Schumacher. Pare proprio un amore-furore quello tra il campionissimo della F1 e la moto. Anzi, le moto; pare gli piacciano un po’ tutti i generi.
La prima uscita, su Ducati ufficiale, al Mugello a porte (semi) chiuse, con tempi dichiarati obiettivamente poco verosimili. Nella seconda esibizione a Valencia, sulla Ducati GP7 iridata Michael ha fatto vedere qualcosa di inimmaginabile, a mio parere. Se i tempi dichiarati sono giusti, ha girato a una manciata di secondi dai crono di “quelli veri”.
Durante l’inverno si è cimentato con l’enduro, le motard, insomma un fuoco dentro per le due ruote a 360°. Poi salta fuori che lo scorso fine settimana partecipa a una gara in Ungheria (circuito di Pannonia) con una Honda CBR1000RR del Team Holzhauer Racing Promotion e ti sfodera pole e terzo posto. Dietro a due piloti professionisti: Martin Bauer, campione tedesco SBK ‘07 e Andy Meklau (Suzuki).
Vabbè, su giornali e TV è stato strillato un podio in una gara superbike, mentre in realtà era una gara poco più che amatoriale (Skoox Cup) con solo qualche ospite illustre: loro tre. Dai due “Pro”, Michael si è beccato 6 secondi al giro, e secondo me non è un brutto girare.
Poi dicono che per lui è tutto facile perchè si sta facendo seguire da tre istruttori professionisti; e chiamalo scemo! Se lo può permettere e si diverte, perchè criticarlo?Lo hanno criticato pesantemente (anche se a fin di bene) gli amici; in primis Jean Todt e Jean Alesi. Dicono che è un pazzo scatenato e fa cose troppo pericolose per la sua età e per chi è…
Personalmente apprezzo l’attrazione irresistibile che gli è rimasta per la velocità e, insomma, il fatto che ami così le moto… Non può che rendermelo simpatico. E, vi dirò, secondo me è anche abbastanza Riders. Perchè non gliene frega niente di ciò che dice la gente. E va avanti.
Mi interessa un vostro parere: secondo voi, Schumi, pratica motociclismo per
- Semplice e assurda incoscienza
- Inutile e gratuito esibizionismo
- Sincera e ammirevole passione
Cék
PS: 31 marzo; ho appena sostituito la foto con un’azione di Michael nella gara di Misano con la KTM. Lo stile è a dir poco esemplare. I tempi sul giro anche. Quindi…
13 commentsL’automobile che sa volare!
Ueeeeeh! Che sia l’occasione per liberarci (almeno in parte) dalle scatolette con le ruote che intasano le strade con interminabili serpentoni? Un po’ sogno, un po’ realtà, ma udite udite, pare proprio che dal 2009 verrà prodotta dall’ americana Terrafugia, la prima auto con le ali…
Ebbene si: il progetto si chiama Transition ed è opera di tre scienziati del Mit di Boston: si tratta di un’automobile con le ali ripiegabili (l’apertura in volo è di 8.4 metri) omologata per due persone del peso complessivo di soli 600 kg. Su strada viaggia a 140 km/h, mentre in volo raggiunge i 185 orari.
Tutto tace, per ora, su altri dettagli tecnici e, soprattutto… commerciali, tra i quali il prezzo. Diciamo che sulla carta, non dovrebbe essere propriamente alla portata di tutti; ma anche i telefonini, vent’anni fa, se li potevano permettere solo i ricconi. Mentre ora li hanno… Tutti.
Chissà mai che il sogno dell’auto volante popolare si realizzi. Non che sia un oggetto dei miei desideri; anche perchè noi con le due ruote continueremo a stare ben piantati a terra…
Magari, però, rischiando meno i simpatici “tagli di strada” che spesso ci riservano gli amici automobilisti. :-S
Incrociamo le dita. A me piace sognare.
Cékoz’s dream
4 commentsLa Polstrada per la sicurezza…
Conosco una marea di motociclisti e scooteristi, più o meno d’esperienza, che tende a sottovalutare e quindi trascurare l’importanza del fattore pneumatici in merito alla sicurezza. Dalle cose più semplici, tipo controllare la pressione, alla verifica dell’usura e delle condizioni delle “scarpe” della propria due ruote.
Per tanti utenti, l’occasione per misurare la pressione “capita” al tagliando di controllo… Del tipo: “Ah, già che c’è mi dia una gonfiatina alle gomme…” Parliamone. Andrebbero verificate non meno di una volta alla settimana: nel proprio box, con un manometro, oppure dal benzinaio. Bastano cinque minuti.
Oltre ad avere l’aderenza compromessa, le gomme gonfiate male (anche se troppo) comportano una anomala usura delle stesse, che da luogo, oltre a insicurezza, un consumo anticipato. Un pneumatico usurato origina un allungamento della frenata, specialmente su fondo bagnato.
E’ appena partita una ottima iniziativa della Polizia Stradale (solo nella Regione Marche, per ora) che, in collaborazione con Assogomma da 5 anni, sta facendo una grande opera di sensibilizzazione. Si chiama “Pneumatici sotto controllo”, ovvero misure preventive che prevedono oltre duemila controlli in ambito autostradale su pneumatici di auto e moto.
Gli agenti rileveranno la conformità del pneumatico alla carta di circolazione, il grado di usura del battistrada e la presenza della marcatura che attesta l’omologazione. Verificheranno inoltre che le auto e le moto fermate siano in regola con la revisione.
Controlli simili effettuati negli anni passati hanno evidenziato dati allarmanti: quasi il 50% delle vetture aveva pneumatici sottogonfiati e il 10% aveva un’usura al di sotto del limite di legge che corrisponde a 1,6 mm per le vetture e 1,0 mm per le moto. Per quanto riguarda le moto, invece, le verifiche hanno evidenziato che il 20% non aveva pneumatici omologati.
E voi, che rapporto avete con le “scarpe” della vostra amata?
6 commentsEnduro per… Tutto!
LC4 Family atto due. 690 Enduro: pensato mai a una fuoristrada vera, nel senso, con proporzioni adeguate e peso inferiore ai 150 chili? Che sia però capace di superare i 180 all’ora effettivi in caso di sparata sull’asfalto? Per giunta con un comportamento dinamico e una tenuta di strada molto più che dignitosi? E’ Lei.
Te la godi pure. E capita che trovi qualche baldanzoso con la moto stradale e lo metti pure in riga. Anche perché monta gomme performanti un po’ ovunque: le Metezeler Enduro3 non fanno furore su nessun fondo ma si destreggiano bene in ogni dove. E scusate se è poco. Chiaro che se becchi la sabbia o la palude, c’è da “remare” mica da ridere e più fatica rispetto al tassellato vero la si fa… Vorrei ben vedere. Al limite si montano le gomme specifiche e spariscono le frontiere, o quasi…
Ma il gran bello di questa moto è che ha birra in abbondanza (63 cavalli a 7.500 giri) per attraversare a manetta un deserto (di fatto le attuali “K” da rally montano questo monocilindrico) senza però creare disagio al neofita. Come? Grazie alla mappatura variabile; senza necessità di attrezzi o meccanici.
Fai tutto da solo in due minuti due: tiri l’asola e sganci la sella, apri la cuffietta di gomma e posizioni la rotella in una delle 4 selezioni. Fondo insidioso? Metti “soft” e il motore diventa un agnellino. Puoi pure spalancare che non te la metti in testa la moto. Selezioni “hard” e la K diventa un leone e appaga anche i “pro”. Poi c’è l’intermedia, mentre la 4a posizione della mappatura prevede l’utilizzo della moto in paesi dove la qualità della benzina lascia a desiderare, ottima dunque per il turismo nei paesi sottosviluppati.
Approfondisci la tecnica della KTM 690 Enduro
da Almeria, Cékoz
Foto di Peuker/Freeman/Montero
Completo Alpinestars, casco Suomy, occhiali Scott
13 commentsSnobbate, snobbate pure le moto…
Vi siete mai chiesti quale sia la risposta del mercato moto e auto agli ecoincentivi, rottamazione e via dicendo? Ovvero se, come e quanto effettivamente incrementano le vendite del nuovo a favore della qualità dell’aria?
Ebbene, dall’ultimo bollettino “Auto-Trend” dell’ACI è emerso che, nel mese di febbraio, le cancellazioni di automobili dal PRA sono diminuite del 12,1% (rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso) mentre dall’inizio dell’anno la riduzione è del 9,4%.
Tendenza opposta per le moto, le cui radiazioni del mese di febbraio sono cresciute del 22,1% rispetto all’anno passato. In pratica gli ecoincentivi negli ultimi periodi funzionano meglio per le moto. Ne deriva che ci sono in circolazione meno moto vecchie rispetto alle nonnette a quattro ruote.
Fa inoltre un passo avanti a sorpresa la compravendita dell’usato, soprattutto per le moto, che cresce del 18,2% mentre per le auto il valore aumenta “solo” del 4,6%; per intenderci, ogni 100 macchine nuove ne sono state vendute 130 usate, essendo dall’inizio dell’anno aumentati i passaggi di proprietà tra le auto del 6%. Anche su questo fronte, dunque, il mercato delle moto risulta più florido.
Per quanto riguarda le nuove iscrizioni al PRA c’è da registrare un calo sia per le moto che per le auto: a febbraio, la flessione delle moto è stata del 3,3% mentre quella delle auto del 5,2%. Dall’inizio dell’anno, infine, entrambe le categorie evidenziano un trend negativo: -4,3% per le auto e -6,6% per le moto.
Secondo il mio modesto parere qualcuno, “laggiù”, dovrebbe considerare un po’ di più questi dati e cercare di conseguenza di agevolare, anzichè ostacolare, le due ruote. I politici, si, ma pure le società di Assicurazioni. Direi…
Fonte Aci – Automobile Club d’Italia
Cékoz
2 commentsPersonalizzare… legalmente!
Un argomento un po’ delicato, quello della customizzazione delle moto. E delle auto. In Italia è vietata qualsiasi modifica. Giosué Rossi è un giurista sensibile al problema che ha aderito a Italia in Moto, una task force tra associazioni motociclistiche impegnate in difesa dei diritti dei motociclisti.
In questi ultimi anni Rossi ha lavorato a un progetto di legge per liberalizzare il
mercato della personalizzazione, allo scopo di adeguare alla situazione italiana le procedure di omologazione e certificazione in vigore in Germania, che sono molto più semplici ed efficaci delle nostre.
Per presentare la legge in Parlamento aveva optato per la proposta di legge a iniziativa popolare. Però nel corso del 2007 il Governo ha varato due proposte di legge distinte per eliminare il nulla osta della Casa costruttrice, dando finalmente un segnale positivo.
C’è da dire però che i disegni di legge lasciano delle zone d’ombra. Infatti, nel momento in cui sarà possibile installare componenti omologati all’origine, tutte le modifiche già effettuate e non omologate saranno sanzionate dall’ormai tristemente famoso articolo 78 che prevede una multa da 370 a 1485 euro e il ritiro della carta di circolazione.
In più il primo D.D.L. presentato dal Governo consente le modifiche alle sole auto, e le vieta di fatto alle motociclette.
A questo punto l’unica strada da percorrere è la ricerca di un dialogo con le istituzioni
pubbliche, dialogo che si può portare avanti con efficacia con un sforzo unitario, ovvero con l’unione delle associazioni di motociclisti.
Chi vuole aderire all’iniziativa può visitare il sito www.giosuerossi.it
P.S. L’immagine proposta è, chiaramente, a titolo puramente spiritoso.
Cék
Fine settimana… è (quasi) primaveraaa!
15-16 Marzo, a Cremona c’è la 30a Mostra Scambio Auto, Moto e Ricambi d’epoca, presso l’Ente Fiera di Cremona. E’ organizzata dal Moto Club Torrazzo. T. 0372 432016 - 334 2428600. Si svolge al coperto.
15-16 Marzo, a Forlì Mostra Scambio Old Time Show 2008. Organizzata dalla Fiera di Forlì Spa, si svolge al coperto. T. 0543 793511 - commerciale@fieradiforli.
Domenica 16, a Castelfranco Emilia (Modena) il
X Motoraduno Nazionale per Moto d’epoca e la IX Mostra Scambio Auto, Moto, e Cicli d’epoca. Si svolge lungo Corso Martiri, che attraversa la località. T. 059 923110 - 335 5621068 - amministrazione@negrini.org
Per gli appassionati della mitica Topolino, sempre il 16 marzo, in questo caso a Bologna, c’è una Mostra Scambio per Fiat Topolino e derivate. A13, uscita Arcoveggio, direzione Casalecchio di Reno, oppure A14, uscita S. Lazzaro, stessa direzione. L’organizzazione è dell’Autofficina Tano e l’Officina Felsinea. T. 051 324358 - 339 4329938. La manifestazione è in parte al coperto e in parte all’aperto.
Lì o altrove… Buon divertimento dal Cèk
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