Archive for May, 2008
Riders 9 (-6): #278!
La prova moto di questo mese: Triumph Scrambler 900. Sfoggia sulla tabella laterale il numero 278... Che fa saltare in testa quella con cui un tale Steve McQueen corse la Sei Giorni di enduro el 1964.
Un mito che cavalca una leggenda. Non male. Noi, la versione di oggi (m.y 2008), tutta educata e precisina, con l’iniezione e la marmitta civile, l’abbiamo assaporata un giorno, in una cava di sabbia, dove abbiamo giocato a travestirci da McQueen sgommando quà e là sul “deserto”… a due metri dalla tangenziale di Milano.
Eh eh… L’importante è crederci, immedesimarsi. Per poi mettersi giacchetta e mocassini e andare ufficio l’indomani. Vivendo la magia del rewind. Alzi la mano chi gradisce…
Il Cék.
1 commentRiders 9… (-7) Wooow!
Eccola! Pronti via e fra le anteprime del numero di giugno vi svelo la nostra bellezza del mese… Perchè tale priorità? Perchè è una Grande. Quel casco in mano, appoggiato sul ginocchio sinistro, mica è lì per ornamento. E’ il suo.
Ci va veramente veloce, col quel casco, questa morettina tutto pepe. Ben oltre i 300 orari! E non teme nessuno, pilotoni blasonati, giovani rampanti, dannati, disperati. Ne ha per tutti. Quando scatta il semaforo è una di loro. Spesso la migliore.
E loro lo sanno, per questo la rispettano (tanti secondo me rosicano di brutto) e la considerano in un solo modo: PILOTA. Su Riders9 troverete la sua storia e altre splendide immagini…
Chi mi dice per primo il suo nome? La stimate? E comunque non vi preoccupate che poi vi parliano anche delle amate motine…
Ciao e… Alla prossima anteprima!
Cék
12 commentsRiders 9 e SuperSic!
Numero Nove. Ricamato con la solita cura, calore, clamore (dove serviva). Come sempre, scrutiamo anche altri mondi Riders, c’è spazio per piloti, celebrities… l’arte, la moda. E la cultura. Curiosità e bellezze, in tutti i sensi.
A proposito, Riders parla anche di corse, ma come sempre a modo nostro… C’è uno spilungone italiano, tutto zazzera e simpatia, oramai vincente e vicino alla vetta della 250, dopo le due vittorie consecutive… Marco Simoncelli da Riccione.
Si è prestato per un’intervista di sangue (romagnolo, guarda caso) con Moreno Pisto e il suo personalissimo look ha ispirato il nostro Filippo La Bruna e l’obiettivo di Maki Galimberti per un servizio fotografico all’insegna dei mitici anni Settanta, che vedete pubblicato sulle pagine di Riders 9…
Guardatevi il video backstage della sua intervista… Cosa ne dite?
(Riprese e montaggio di Michele Malasoma)
E fra un po’ iniziamo il toto-copertina di Riders 10… E se vi dicessi che è un pilota?
Ciao!
Cék
43 commentsRossi a cuore aperto (1)…
Non so se l’abbiate letta o per chi l’avesse persa… Qualche tratto di una recentemente intervista rilasciata dal Vale Nazionale su Panorama First.
Riguardo al suo rientro in patria e l’aggiustamento con il fisco:
“Dopo tanti anni vissuti all’estero avevo voglia di tornare a casa mia, dove ho le radici. Così sono rientrato e ho pagato. Salato (35 milioni di euro di multa, ndr). Penso che sialo stimolo migliore per fare qualche altro anno al top”.
E ancora, sugli amici…
“Gli amici che ti fai a 15 anni non te li fai più. E’ un po’ come essere cresciuti nello stesso branco; ci sono segnali, linguaggi che capiamo solo noi”.
Sui attuali avversari…
“Sicuramente i miei avversari quest’anno sono molto giovani e molto veloci. Di certo non posso avere più lo strapotere che ho avuto per qualche anno. Però penso che, se sto concentrato e mi impegno loro non sono più veloci di me. Non ancora. Non sono più i tempi delle 10 vittorie all’anno, ma per il titolo posso esserci anch’io. Quando capirò di non avere più il potenziale per farlo potrò scegliere di fare altro. Ho 7 titoli e non devo dimostrare niente”.
Il futuro.
Spero di fare qualche anno ancora in moto, poi vorrei dedicarmi all’altra mia passione, che sono le auto. Forse i rally, o altro. Ma non sono ancora pronto a smettere con le moto.
Rossi a cuore aperto (2)
Sulla prova del 2004 con la Ferrari e la rinuncia al passaggio in F1:
“E’ stata una scelta molto difficile. Pentito non è la parola giusta, però ho qualche rimpianto perchè mi resta la curiosità di sapere cosa avrei combinato. Ero andato forte nei test, poi è sempre stato un mio sogno correre con la Ferrari. Ma in quel momento non ero pronto per il salto, quindi sono rimasto in moto. ”
Il passaggio alla Yamaha.
“In quel momento ho fatto vedere che la mia scelta di lasciare le certezze della Honda per la Yamaha e farla vincere, è una cosa che si può fare. O almeno provare. Anche nella vita di tutti i giorni. Spero di avere dato a qualcuno la spinta a buttarsi, a non darsi per vinti”.
Riguardo la Panoramica…
“E’ la strada sopra Tavullia dove ho imparato ad andare inmoto e dove ho fatto le prime sfide. Ogni tanto ci torno ancora e faccio bagarre con gli altri motociclisti. L’ultima volta che ci siamo fermati al semaforo, io ho aperto la visiera e l’altro mi ha guardato e detto: ah, Dio buono, ecco…”
Definizione di “guida di traverso”.
“Il guru spirituale è Graziano, auto e moto. Si può rapportare alla vita: vuol dire essere capaci di rischiare parecchio, ma di avere il rischio sotto controllo”.
Alla domanda finale, se a fine stagione cambierà moto…
“No. Se proprio devo, cambio sport”.
P.S. Una curiosità…
In pista, in 12 anni di mondiale, Rossi ha percorso circa 225.000. Circa 15.000 all’anno.
Com’è?
Cék
7 commentsDucati: genio, cuore e coraggio…
Un gesto che sa di riconoscimento da parte dello Stato per l’azienda Ducati e tutto ciò che ha fatto e che sta facendo. Più che lo Stato sono le Poste Italiane a “premiare”: il 31 maggio, in occasione del GP d’Italia del Mugello emetteranno un francobollo (del valore di € 0,60) dedicato alla Casa di Borgo Panigale.
Strameritato. Ducati ha mostrato, coraggio da Leoni a parte, un altissimo livello tecnologico (il migliore sulle due ruote, oserei dire), specie se rapportato alle risorse economiche e umane (quantitativamente, intendo) di cui dispone rispetto ai colossi Jap.
E qui non c’entrano gomme, piloti o altro. La Desmosedici le ha stroncate tutte nel 2007. Perchè in Superbike, vabbè, oramai è talmente esperta e affermata che si tratta di proseguire e stare in equilibrio su una giostra vincente.
Ma là è diverso. Nella F1 delle moto, la MotoGP, entrare nella lotta vuol dire inventare tutto di nuovo. Mettersi in gioco. Rischiare di bruciare l’immagine gloriosa. Senza bas, considerando che Ducati è legata agonisticamente al motore bicilindrico, ha dovuto per forza di cose proiettarsi nell’universo delle quattro cilindri. Complimenti.
Grazie anche al coraggio, la tenacia e le doti del grande Capirex a cui si deve penso parecchio del merito dello sviluppo della Desmosedici, nel 2007 Ducati si è presentata con un pacchetto vincente. La ciliegina è arrivata nell’aver azzeccato quella perla di pilota che è Casey Stoner il quale sin da subito è diventato una macchina invincibile e infallibile fino a coronare il sogno iridato. Forse inatteso, e perciò ancora più intenso. Unico.
No commentsHappy birthday Bonneville!
Gli appassionati di Triumph e, soprattutto, di uno dei simboli del marchio britannico, la Bonneville, possono brindare. Compie infatti ben mezzo secolo di vita, questa mitica moto, protagonista di tante storie e leggende nonchè legata a personaggi indelebili.
A tal proposito è stata creata la Bonneville “50th Anniversary”. In pratica l’edizione speciale consiste in due versioni: la Belstaff, griffata dal celeberrimo marchio di abbigliamento moto inglese è nera con duplice profilo di colore oro.
L’altra, è invece autografata dall’attore Ewan McGregor, noriamente motociclista vero nonchè protagonista della copertina di Riders 1 (ve lo ricordate?). Quest’ultima sarà messa all’asta e il ricavato sarà devoluto all’Unicef.
Versioni speciali a parte… Gradite il mezzo?
Cék
4 commentsMotodays!
Ve ne parlo un po’ in anticipo, perchè si tratta di un evento motociclistico e quindi sono contento di promuoverlo… Proiettiamoci del 2009: a febbraio, dal 5 al 9, a Roma, ci sarà la prima edizione di Motodays: si tratta di una manifestazione a 360° sul mondo delle due ruote.
Tre concetti: filo diretto tra Aziende e pubblico, novità e tecnologia delle Case costruttrici, dibattiti a tema dove sarà il pubblico il vero
protagonista, oltre alla presenza di aziende after-market, senza dimenticare le molteplici attività nell’area esterna. Motodays si svilupperà nel neonato contesto fieristico della Capitale, a pochi chilometri dall’Aeroporto Leonardo da Vinci. A tal proposito, si stanno attivando una serie di “opzioni di trasporto” per i visitatori.
La manifestazione ha una formula più dinamica, legata all’artigianalità del settore e a un
contatto ravvicinato tra pubblico e addetti ai lavori. Ma Motodays sarà anche Spettacolo, sport e prove, contorno ideale per una manifestazione dove “il popolo” sarà protagonista a tuttotondo.
Ma non mancherà un’area dedicata ai corsi di guida sicura; si attiveranno dibattiti e incontri su argomenti d’interesse del segmento moto: uno tra tutti quello legato alla sicurezza, tema molto sentito dal pubblico oltre che dalle Istituzioni e dalle Case costruttrici.
Cék
4 commentsGranpasso. Vi piace?
Cosa ne dite? Vi ispira? La Granpasso è l’interpretazione Moto Morini del concetto maxi enduro stradale. Che, a dire il vero, come oramai consuetine le moto che si inseriscono in questo segmento… Di enduro mantengono giusto il nome.
Stradale a tutti gli effetti. Al limite, la lancetta può spostarsi più verso lo sport o sul touring, ma sempre con le “scarpe” d’asfalto. Nel caso della Granpasso, appare evidente un carattere forte, deciso e brillante sul fronte stilistico, mentre leggendo i suoi numeri e analizzandola meglio sembrerebbe ben disposta a un uso anche polivalente, persino tranquillo e turistico.
Dunque: le dimensioni sembrano nella media di categoria, bella consistente ma piuttosto compatta, nonostante il serbatoione da 25 litri la linea comunica agilità. Non male il frontale, con doppio faro separato e indicatori integrati nel cupolino.
Tecnica: telaio a traliccio d’acciaio di produzione Verlicchi e concezione sportiva; forcellone bibraccio e Ohlins al retrotreno laterale, pluriregolabile. Pompe freno e frizione radiali. Unicità del settore “enduro veloci” è la frizione antisaltellamento. Motore: V2 1200 (1.187 cc), bialbero corsa corta. Il peso è dichiarato al di sotto dei due quintali.
Mi attrae almeno quanto la Guzzi Stelvio. E’ più filante della Ducati Multistrada ma meno “forte” di nome della BMW GS. E poi c’è quell’osso duro della Triumph Tiger, con quel tricilindrico che… Voi, così sulla carta, su quale delle due italiane D.O.C. (Morini e Guzzi) scommettereste per la sfida a questo sempre più affollato settore? E a quale dareste la vostra fiducia?
Cék
16 commentsUn altro matto… Per la città.
Una nuova frontiera dello spettacolo sulle due ruote l’ha varcata Juliene Dupont: il Trial X. L’atleta, in forza al team Red Bull, sta percorrendo l’Olanda con la sua moto da Trial facendo tappa nelle principali città dove si esibisce saltando sopra ogni ostacolo naturale che incontra lungo il suo percorso.
Palazzi, muri, inferriate, guida sopra i bordi di un ponte e salta, pare, sopra le macchine parcheggiate: a tal proposito, io spero solo che siano dei rottami piazzati precedentemente in accordo, altrimenti ci sarebbe da sparargli a vista.
In Francia è ormai una star e incoraggia le nuove leve a cimentarsi in questo nuovo sport. Belle sono belle, le immagini, spettacolari lo sono ancora di più; se diventerà una disciplina sportiva ben venga, ma se risulterà un messaggio sbagliato ai giovanissimi motard urbani, come esempio da emulare… Beh, allora c’è da rivedere un attimo il “progetto”. Secondo me…
Intanto, se vi attrae, gustatevi queste immagini. Il video non è male. L’importante è tenere presente che questo è un pilota-acrobata professionista e non un amatore che si diverte improvvisando. Altrimenti son dolori. Per tutti.
Cékoz
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