Archive for June, 2008

Jun 30

Riders 10 (-3). North West 200

Category: Anteprime di Riders  

North WestRoba forte, quando si tratta di competizioni su strada. Forte nel bene (fascino) e nel male (rischi). Solito dilemma. E la gente si divide. La North West 200 è un’altra delle corse “mitiche” e si corre in Irlanda del Nord. Quest’anno è successa una cosa incredibile, nel suo dramma.

Addirittura da libro cuore, nella sua conclusione. E’ presente la famiglia Dunlop: c’è Robert, il fratello del leggendario Joey, mai dimenticato recordman del Tourist Trophy dell’Isola di Man, scomparso qualche anno fa in una gara stradale.

Robert, qui alla North West 2008 fa a sua volta un incidente pauroso: non si rialzerà più. Alla gara è iscritto anche suo figlio, Michael: anche se distrutto dal dolore, sale in moto e sa che dovrà vincerla quella gara, su quel circuito maledetto. Seppure con le lacrime dentro la visiera…

Giovanni Cortinovis è un giornalista-viaggiatore specializzato ed espertissimo in questo tipo di competizioni. Sa tutto. E le segue con un coinvolgimento tale che nei suoi racconti sembra di esserci dentro… Provare per credere. Testo e foto su Riders 10

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Jun 30

Riders 10 (-4). Harley XR 1200

Category: Anteprime di Riders  

XR_1200Due prove moto, su Riders 10. La prima riguarda un’Harley. Una nuova Harley-Davidson che porta una sigla importante, XR, ereditato da un modello che ha imperversato per 30 anni nelle gare flat track americane.

Una versione supersportiva della diffusa serie Sportster.Era la XR 750 e ora è la XR 1200. In realtà quella là era una moto da corsa e questa è una moto da strada.

Relativamente “mite”, se la guardiamo nell’ottica dei cavalli in funzione della cilindrata. Super sportiva se la si vede nel mondo H-D, specie nella gamma Sporster.

Non è caso è la Sporster più sportiva di sempre. 90 cavalli, pochini, se appartenete alla categoria superbiker della strada. Ma più che sufficienti se provate a interpretarli con la filosofia di una sportività più umana, più nostalgica.

XR_1200_actionMa questa moto non è solo fascino e confezione. La moto è bella da guidare, ed è anche sorprendentemente svelta.

Qui in Europa si va ad inserire nella sovraffollata categorie delle maxi naked ma in una nicchia praticamente inesistente.

L’ha guidata per noi Paolo “Stone man” Bergamaschi, la scattata Roby Carrer e l’ha raccontata il Gix. Il contesto è… Lunare.

Essendo un prodotto mooolto particolare, sarei proprio curioso di sapere come lo valutano i Riders. Siamo al solito dilemma: falsa e futile nostalgia o interessante interpretazione di un concetto applicabile ai giorni nostri? Insomma c’è o non c’è questa Harley?

PS A me piace.

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Jun 29

Il fascino dell’imprevedibile…

Category: News  

www.gazzetta.it_2Grazie Rossi. Anche se mi spiace tanto. Comunque bella, sempre più bella, meno scontata. La MotoGP 2008 mi sta stregando più che mai, in virtù della impossibilità di fare pronostici, nemmeno a breve termine.

Una girandola di situazioni, parametri, fortune, sfrontatezze, competitività altalenante, vulnerabilità, razionalità… A dir poco coinvolgente questo torneo.

Indipendentemente da beniamini per cui si tifa e da chi sia il vincitore, ogni GP è una fonte di emozioni e di ragioni. Ad Assen ha fatto flop Rossi (capita, ma quando mai a lui succede?) e ha confermato definitivamente il ritrovamento ai piani alti di Stoner (fino a tre gare fa era dato per spacciato e ora pare già bi-iridato.

Ma non significa nulla, la prossima potrebbe ribaltare la situazione, e saremmo ancora qui a dirci… Ah, ma allora chi è il più accreditato Re 2009? Impossibile dirlo ora. Io ad esempio a un certo punto stavo quasi vedendo in Jorge Lorenzo quello più tosto e determinato, quest’anno.

Poi, a suon di testate, si è auto messo il limitatore e sentite le interviste a Fuori Giri di Assen, pare che il focoso iberico si sia dato una bella calmata anche in quanto ad arroganza… E chi l’avrebbe detto? Rimasto vittima della sua stessa foga, dalle ultime sue dichiarazioni pare aver capito la lezione: quella di saper aspettare.

www.gazzetta.itE stai a vedere che alla fine la spunterà formichina (in tutti i sensi) Pedrosa, abbonato fisso al podio e Tatticamente per ora la sua politica premia. E’ lui il leader della classifica, oggi, a +4 dal ValeNazionale.

E’ ancora lunga la strada per Valencia
, e in più ci sono un grappolo di piloti che stanno sgomitando per un posto al sole… La verità è che un monopolio di campionato (fortunatamente) pare irrealizzabile e di questo son solo felice. Vietato sbagliare, consentito lottare duro. Anzi, suggerito.

Facciamo un gioco, da oggi: chi vince, quest’anno? Stoner, Pedrosa, Rossi?
Io, dico… Niente, ora è impossibile.
PS 1: non deve essere stato facilissimo girare in 37.4 (terzo tempo in gara) praticamente senza la leva del cambio e col manubrio “a banana”.
PS 2: Stoner guida come nessuno altro, oggi. Forse non basterebbe Valentino al 100%.
PS 3: divagando in SBK, faccio sentiti complimenti all’italianissimo (moto, manager e sponsor) Team Ducati Sterilgarda per la prestazione in gara 2. Primo Ruben Xaus, secondo un bel Biaggi, che parrebbe ritrovato. Glielo auguro. Buona settimana!
(Foto Reuters)

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Jun 29

Riders 10 (-5). Una Bella “prima volta”

Category: Anteprime di Riders  

www.selvaggialucarelli.itTra i contenuti che troverete da venerdì 4 su Riders 10 vi segnalo un articolo di Selvaggia Lucarelli. Lo sento, me lo state chiedendo. Esatto, quella bellona, una prezzemolina televisiva…

Diventata famosa in TV più che altro per il matrimonio con Laerte Pappalardo, figlio del cantante Adriano. E quindi che ci azzecca tra i Riders, che torni tra i gossip! Sento le vostre voci.

Vi chiedo solo una cosa: leggete il suo racconto-testimonianza, prima, poi venite pure a dirmi quello che volete di lei. Tutto questo preambolo per dirvi che Selvaggia, si è prestata per Riders come passeggera a un prototipo del motociclista “pizzaiolo”, ovvero il classico smanettone stradista che furoreggia in Valtrebbia.

Selvaggia LucarelliDue piccoli dettagli: uno, la Lucarelli non era mai salita una volta neppure su uno scooter e quindi era, prima dell’impresa, totalmente a digiuno di due ruote (non so se mi spiego). E poi, aspetto non meno importante, la moto: Kawasaki ZX-10 1000.

Si, la Ninja che più Ninja non si può. E alla guida, uno che non ci va tanto per il sottile, di solito, cioè il nostro uomo di fiducia e gran smanettone a 360° Alberto Arrigoni, detto il Biondo. Chiaramente, i due erano vestiti di tutto punto, come dovessero affrontare un turno al Mugello. In due.

Selvaggia Lucarelli 2Allora, vi dico subito che io ero il primo a essere fra i prevenuti… Ma sinceramente mi sono ricreduto. L’ho conosciuta di persona quando è venuta a ritirare l’equipaggiamento Spidi e il casco Nolan che ha indossato nella suddetta giornata in Valtrebbia, appiccicata al Biondo.

Mille curve sul trapuntino posteriore della Ninja 1000, da neofita della moto. Ebbene, vi dico che si è mostrata, disponibile, paziente, autoironica. La prossima volta, prima di giudicare un personaggio televisivo, giuro che ci penserò due volte. O almeno cercherò di conoscerla prima.

Selvaggia ha una bella e fine penna, e ha pure un successone da molto tempo come opinionista con il suo blog. Gli ho dato una sbirciata…

Cékoz

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Jun 28

Riders 10 (-6): quelli delle Valli

Category: Anteprime di Riders  

Locandina_ValliChiunque abbia anche solo una benchè minima cognizione di fuoristrada… Sobbalzerà nel sentire questa parola. Valli. Bergamo sta alla regolarità come la Romagna sta alla velocità. E la Valli Bergamasche si identifica in pieno nella patria di questa romantica disciplina e nei suoi pionieri di un tempo. E alfieri di oggi.

Una gara storica, durissima, trasformata in storica rievocazione. Nell’articolone che troverete su Riders 10 potrete guardare in faccia due fra i nomi più rappresentativi e significativi della storia italiana della regolarità:

Alessandro Gritti e Arnaldo Farioli. Penso che non abbiano bisogno di ulteriore presentazione.

Ma non solo loro, c’è pure colui che tira le redini alla KTM Italia di oggi: Angelo Crippa, detto dagli amici il Presidente (di cosa non si può dire, ma lo è). E pure Herbert Sheck, altro pezzo da novanta dell’enduro e dei rally: ha concluso la sua ultima Dakar a 64 anni. Ora ne ha 74. Scusate.

Inutile dire i “personaggini” sfilano con le loro moto. E non quelle di oggi, chiaramente. Vi batterà il cuore nel vederle, se siete sensibili alla materia… Il racconto mixato tra il “DOC” Roby Ungaro (ne avete sentito parlare?) e un giornalista specializzato del settore: Carlo Mayr. Non serve aggiungere altro. L’appuntamento è a pagina 152.

Ciao!

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Jun 27

Riders 10 (-7): Kentucky Kid!

Category: Anteprime di Riders  

Nicky_Hayden_1Avete vinto. Sbraghiamo qualche giorno prima del solito, non riesco più ad arginarvi. Vanny ha dato lo spunto, anzi ha detto proprio il nome (e quindi è la vincitrice) e gli altri, si sono più o meno uniti alla stessa idea…

Vediamo se lo riconoscete, qui a lato: pronti via e il numero di gara è quello. Da sempre.

E la provenienza motociclistica… Inequivocabile. Il campione del mondo MotoGP 2006 Nicky Hayden è il pilota cover di Riders 10! Lo abbiamo incontrato, per altro, in una stagione agonistica piuttosto strana, un po’ insipida per lui…

Nicky_Hayden_3E’ abbastanza nel mirino perchè non sembra all’altezza di grandi acuti nè tanto meno di bissare il clamoroso titolo strappato con le unghie e le lacrime a Valentino Rossi due anni fa.

E’ uno dei fedelissimi di mamma Honda, con cui corre da dieci anni. Nonostante questo la sua sella sta traballando a favore di qualche giovane che sta mostrando denti più affilati per mordere nella classe regina.

Comunque, il ragazzo del Kentucky si presenta così ai Riders: <<Ora parlo io>>

Moreno Pisto lo ha raggiunto in Spagna nei giorni del GP di Barcellona: stimolato e ascoltato. E vi riporta tra suggestive immagini in “altri ambiti”, il Nicky pensiero. Sfogliando, c’è pure qualche scatto della sua bella gioventù yankee. Vi aspetta.

E io pure con i voti…

Cék

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Jun 27

La parola a Melandri…

Category: Dite la vostra  News  

www.motogp.comSu un settimanale del settore (Sportautomoto), leggo con interesse questa dichiarazione di Marco Melandri, chiacchieratissima sorpresa in negativo della stagione in corso MotoGP. Vi riporto testuale il suo testo, in modo che ognuno possa valutare col proprio metro.

<<Nelle moto c’è la moda di imputare la mancanza di risultati a problemi psicologici, mi pare un’analisi semplice e poco ragionata. Io credo che nel mio sport i fattori del risultato siano: moto-pilota-gomme e valgano 33-33-33. Se uno dei 3 fattori non va addio risultato!

Purtroppo, la gente per aiutarti spesso sbaglia approccio; ti dice che non ti vede felice e che non sei più convinto e cose del genere. A quel punto, se non hai problemi, te li creano e ti convincono di averne.

Sento dire che Valentino vince solo perché è il più forte di testa. Ne siete sicuri? Se così fosse, magari in Qatar alla prima gara con le tanto sognate Bridgestone, avrebbe stravinto, secondo me, invece ha fatto 5°, poi gara dopo gara è cresciuto ed è diventato quasi imbattibile>>.

Considero io, a questo punto: visti i risultati di cui è capace la moto (e le gomme), a questo punto, cosa dobbiamo fare, interpretarla come una specie di autocritica/dichiarazione di aver disimparato a guidare?

A voi la parola…

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Jun 26

Conta l’entusiasmo…

Category: Lettere&Lettori  

YayaQuesto post si riferisce a uno, anzi una di voi, ma è dedicato a tutti. Merita una menzione per come interpreta l’entusiasmo Riders nonostante non abbia assolutamente nulla a che fare con le moto.

Io ogni tanto mi immedesimo: come se entrassi per caso in un blog di un argomento completamente al di fuori dalle mie corde (chessò, uncinetto, oroscopi, calcio, corride, gossip…) e nonostante ciò riuscissi a far scattare una molla inizialmente di curiosità per poi tramutarla in un “vortice”. Ecco, ad esempio per me sarebbe impossibile.

Una passione creata e sviluppata su una non passione. Sul nulla. Ovvero senza basi solide, pratiche, di vissuto in prima persona. Se non da fuori. Mi piace l’idea che una persona totalmente a digiuno delle due ruote interagisca con dei motociclisti spessi e veri quali siete tutti (o quasi) voi Riders. Per noi siete tutti uguali.

Quello che vedete è un disegno (penso sia uno spiritoso autoritratto e nel caso complimenti alla mamma) che ha mandato la stessa Yaya alla nostra mail. Lo pubblichiamo volentieri perchè ci piace.

Ciao!

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Jun 26

Riders 10! Piloti o stars?

RidersCi si ripropone il dilemma che oramai ogni quattro settimane ci attanaglia… Gasare tutti non è facile.
Il personaggio che rappresenti il Riders del mese. Ovvero, il protagonista della copertina.

Siete carichi? Lo sapete che questo mese usciremo il 4 e non il 6 (luglio)? In poche parole… Una settimana e un giorno al via di Riders 10. E allora, tutti pronti per le prime anteprime, che inizieremo a svelare da domani; poi, nei primi giorni di settimana prossima capirete chi condurrà la cover del prossimo Riders.

Io, per come mi sembra di conoscere voi bloggers… Ho come l’impressione che i vostri riscontri saranno positivi. Martedì capirete perchè. Vi dico solo due cose: vabbè, corre in moto e in tanti dicono di lui che se e quando dovesse smettere potrebbe avere un futuro da star anche al di fuori dal mondo delle corse. Non è italiano.

Se qualcuno volesse azzardare qualche pronostico (disciplina e categoria non specificata)… Ben lieti di accoglierli. Noi siamo qui. E allora pronti tutti, bene in piedi sul manubrio-tastiera, che da domani inizia il count down!

Ciao!

Cék

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Jun 25

Realtà… Virtuale

Category: Lettere&Lettori  

Busty WolterCiao Riders, chi mi conosce sa della mia passione viscerale per il motocross… E che le mie radici motociclistiche sono lì. Volevo condividere con voi questo video. Niente di che, si tratta di un semplice giro di pista col sonoro fatto dal pilota Busty Wolter con una Suzuki RM 250 (2 tempi).

Ci sono due fatti però che mi fanno battere il cuore: intanto il suono della moto, così, sentirlo in presa diretta, con le cambiate senza lasciare il gas. Che nostalgia! Chi mi riesce a capire alzi la mano.

Seconda cosa, è fatto su una pista da cross di quelle aperte a tutti, sembrerebbe semi abbandonata (in realtà ci hanno corso il Master amatoriale motoX); e già il campo visivo riporta a una realtà più a portata anche dell’amatore. Lo stesso pilota, tiene un passo non esasperato… Cioè, un crossista, ci si può identificare abbastanza.

Insomma, sembra quasi di essere alla guida, proprio perchè nel silenzio tipico della periferia con il solo squillare della tua moto (due tempi, possibilmente) che rompe il silenzio della natura (ecologisti non saltatemi addosso, por favor) e senza il pubblico degli indoor il coinvolgimento è notevole.

Provate a fare una cosa: spegnete la luce, avvicinatevi allo schermo, alzate il volume e fatevi ’sto giro. Se siete dementi come me (sicuramente no) indossate anche un integral cross con gli Scott e girate insieme a Busty.

Poi a quel punto ha più senso inforcarne una vera di moto e andare a cimentarsi. Per chi può. Però provare a viverla in questo modo è abbastanza divertente.

Vabbè, se vi sembra una cavolata, fate scorrere questo post e, se vi va, attendete il prossimo, nella speranza che sia un po’ meno sognatore…

PS: Il casco in realtà non l’ho messo. Però, ammetto di averci pensato.
PS 2: Busty, di fatto, è un freestyler pazzo furioso il quale, miracolamente, si è prestato per questo giro di pista assolutamente senza uscire dalle “righe”. Boh! O si stava scaldando, o stava ancora dormendo, o non stava bene.

PS3: aggiunta dell’ultimo momento: sullo stesso sito c’è quest’altro video: simile storia, campetto di quelli aperti a tutti, bel manico che gira a un passo non esasperato (per lui) ma con una cross 4 tempi. Solo per farvi notare la differenza del suono: senza offesa, ma questo sembra quasi un tagliaerba. Vabbè ho esagerato, però il due tempi è il due tempi. Per me.

Cék

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