Archive for August, 2008

Aug 31

Comple-Riders 12 (-5): all’inferno per scelta…

Category: Anteprime di Riders  

Gotland_Grand_NationalGuardate questa immagine. Verrebbe da dare del malcapitato a quell’endurista. La situazione in cui si trova non è certo tra le più invidiabili.

Vero, ma non del tutto.

Si, perchè nel servizio sulla Gotland Grand National, che troverete sulle succose pagine di Riders 12 scopriamo che chi si iscrive a quella gara lo fa con la piena consapevolezza di passare una giornata praticamente negli inferi, o poco meno…

Anche perchè c’è chi, nel fango, palta, terra e acqua ci sguazza proprio volentieri… Modello ambiente naturale. Perciò… Non dobbiamo dispiacerci per loro. Al limite ammirarli per la forza con cui affrontano tali percorsi. Da impresa. 

La GGN si corre sull’isola di Gotland, in Svezia, il primo novembre di ogni anno e vi partecipano circa 2000 moto.

Buon fango non mente, su Riders 12…

Cék

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Aug 30

Comple-Riders 12 (-6): a cuore aperto…

Category: Anteprime di Riders  

A cuore aperto…Nella sezione bike art del fascicolo 12, c’è un capolavoro fotografico firmato da Tommaso Sartori. Dove si fa una cosa mai vista, se non altro in questi modi e termini.

Proviamo infatti a smontare minuziosamente, con grande cura, una bellissima BMW HP2 Sport e a scovare in ognuno dei suoi componenti un lato umano…

Con immagini, riferimenti e sinergie che riconducano alla nostra vita. Provate insieme a noi a trovare l’anima di ogni singolo pezzo di moto; andando oltre alla sua funzione materiale, per poi spiare e riportare un rapporto con le parti del corpo umano.

Coccolare e accarezzare (qualsiasi) moto può voler dire anche questo…

Guardare per credere…

Cék

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Aug 29

Comple-Riders 12 (-7): The Bike!

Category: Anteprime di Riders  

Mike_HailwoodDi solito, si parte a bassi giri, per far scaldare il motore. Ma questa volta, per festeggiare il primo anno di Riders, vi lancio una prima anteprima da fuoco artificiale! Signore e Signori.: Mike Hailwood!

Tanto famoso anche come Mike “The Bike”! Un pilota che viene soprannominato “La Moto”,  ovvero colui che incarna il suo cavallo d’acciaio al punto di diventarne lui stesso parte integra, quando lo conduce.

Indovinate chi ce o racconta? Nico. Chi meglio di lui? Riders tutti tenetevi forte perchè è un pezzo da vibrazioni… La storia di un pilota plurititolato capace di imprese incredibili, vissuto sempre sulla lama e prematuramente scomparso, a 41 anni, in uno stupido quanto triste incidente stradale in auto causato da un camion criminale.

Di notte, sotto la pioggia, con due figli sul sedile. Uno dei quali lo ha seguito in cielo…

Vi anticipo solo una delle bellissime immagini di corredo al servizio: ritrae Mike mentre saluta la sua folla… Nella quale, cerchiamo un posticino anche noi di Riders.

A domani…

Cék

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Aug 28

Dimmi di Giò… (1)

Category: Lettere&Lettori  

Giò_Sala1Mr. GP, alias Granpasso, che voi bloggers conoscete bene, mi ha posto una domanda diretta su un recentissimo mio pezzullo: riguarda Giovanni Sala. E, conoscendo i Riders, penso proprio che non interesserà solo a lui…

La risposta secondo me va “allargata”, perciò ho deciso, stamattina, di parlarne a tutti, ringraziando per l’ennesima volta il suddetto per il prezioso spunto.

Eh, com’è… Com’è il Giò. Vi dico solo che dovreste conoscerlo. Ma non tanto per dire, davvero! Tra le fortune che ho avuto con questo mestiere metto sicuramente nell’elenco gli incotri con Fabrizio Meoni e Giò Sala.

Il primo, beh, sarebbe riduttivo limitarsi a una citazione, quindi meriterà un capitolo a parte. Mentre Giò, che secondo me parecchio in comune con Meoni l’ha avuto, è un fiume in piena di carica positiva!

Fa ridere a crepapelle quando parla e si racconta. Ha migliaia di aneddoti sulla sua quasi trentennale carriera e il suo intercalare con termini o mezze frasi in bergamasco (ma parla bene anche il francese, lo spagnolo e l’inglese) è qualcosa di… Insomma diverte un sacco. Anche se spesso non lo capisco.

Ma Sala ha pure un risvolto umano, schietto, rude e dolce insieme, che su uno come me fa l’effetto calamita. Il ragazzo e del ‘63: ma ha un fisico come se fosse dell’83. Spirito ed energia di uno del ‘93. E la sincerità di uno dello ‘03.

Segue

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Aug 28

Dimmi di Giò… (2)

Category: Lettere&Lettori  

Giò_Sala2Sul curriculum sportivo, cioè degli innumerevoli titoli italiani, i 5 titoli mondiali (più un paio di “vice”) e le Sei Giorni, penso che non sia il caso di soffermarsi anche perchè chi ama i tasselli e il fango lo conosce a menadito.

Vorrei però raccontarvi un aneddoto di Giò, tratto da una intervista che gli feci alla vigilia di una Dakar: già pentacampione mondiale, specialista della 250 2T e con molteplici esperienze con le grosse e poderose 4 tempi, sempre in ambito KTM, nel 2003 gli chiesero di correre con la neonata 250 4 tempi.

Gli chiesi della stagione appena conclusa, lui, sorvolando a piè pari sull’aspetto meramente numerico della classifica (fu vicecampione del mondo, ndr), e tanto meno l’ambito tecnico della moto.

Vedi, a me la duemmezzo 4 tempi è piaciuta perchè è svelta e stanca poco, però una cosa non gliela perdono: durante i trasferimenti delle gare, quando si passa dai paesi o davanti al pubblico, solitamente se c’è qualche ragazza carina, mi piace fare l’impennatina per salutarla e per fare il gasato. Ecco, con la duemmezzina 4T non riesco. Quindi l’anno prossimo si cambia… Eh eh“.

Penso non serva aggiungere altro.

Segue…

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Aug 28

Dimmi di Giò (3)

Category: Lettere&Lettori  

Giò_Sala3In quest’ultima parte su Giò Sala, vorrei suggerirvi di andare sul suo sito alla voce articoli dove potrete trovare in pdf tutti i pezzi scritti da Giò nella sua rubrica sul mensile Motocross.

E’ pieno di chicche: quale modo migliore per conoscerlo, se non leggere i suoi racconti? Già che ci sono vi riporto solo una manciata di sue frasi, che ho tratto curiosando da una pagina all’altra… E chissà quante altre ce ne sono.

Giò e la tecnologia
Questo mese inizierò a parlarvi del “diabolico” strumento qual è il computer. Cosa c’entra con il nostro mondo? C’entra, c’entra infatti da quando ne ho uno (ha una cifra di funzioni ma ne clicco appena 3) lo uso per diversi motivi, come comunicare con KTM fabbrica, leggere e mandare mail e poi mi risulta il mezzo più facile di conversare nel mio inglese”de bérgem de hòta” piuttosto di farlo via telefono.

Giò e i rally
Dove invece mi sono reso conto che si rischia molto sono i rally, perché tutto succede in un lasso di tempo più lungo. Quando ti imbarchi te la fai addosso e se poi cadi…

Giò e le minacce
Essendo fine stagione anch’io ho organizzato una cena con amici, piloti; sapete cos’è saltato fuori? Se quest’anno non vinco il mondiale con la nuova KTM 250 4T mi danno un sacco di legnate! Per cercare di sedare la minaccia ho offerto da bere a ritmo di batteria dell’amico Mauro Ferretti che ha suonato di “brutto”. Ma nel frattempo, per scongiurare le botte da orbi, vorrei lanciare un messaggio: amici avversari aiutatemi! Come? Allenandovi poco!

Giò e l’umiltà (a una festa…)
Ma dopo tutti questi incontri famosi, vedi Bayle, la Compagnoni, Pizzul e Miss Italia annessa, McGrath, Everts e tutti gli altri mi è venuto da chiedermi: ma cosa ci faccio io tra tutti ’sti VIP? Vuoi vedere che sono diventato anch’io una Very Important Person? Boh! Mah! Chi lo sa!

Giò e l’umiltà (2)
Come da copione, al ritorno dal mondiale con Mario e Stefano si discuteva sull’enduro di oggi e quanto gas bisogna dare per vincere! Poi il compleanno di Giovanni Gritti: menù ricco, vino a fiumi e amici super! Una bella serata, però poi alla mattina l’allenamento si è svolto sotto gli occhi di Gritti, ma questa volta il papà. Credetemi, fa soggezione smanettare davanti a un mito del genere!

Giò e la “manetta”
Vi dirò che ho ricevuto tanti complimenti dagli addetti ai lavori che forse non avevo mai ricevuto prima d’ora, soprattutto per come affrontavo la discesa della speciale in mezzo alle pietre: a manetta! Come al solito, con poca tecnica e tanta voglia“.

Giò e le onoreficenze
Sono stato ricevuto (come altri miei colleghi motociclisti) al Quirinale dal Presidente della Repubblica. Inutile dire l’emozione provata nello stringere la mano a Carlo Azeglio Ciampi mentre ricevevo l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito (sportivo) della Repubblica Italiana.

Giò e le paure…
Diverse volte mi succede di sentire che siamo lì perché è la nostra professione e, al limite, se non te la senti togli il gas. No cari miei, perché anche a me che sono campione girano i santissimi se mi faccio male, nonostante sia il mio lavoro…“.

Giò e la nostalgia…
La voce della moto. Sì, una volta ognuno ne aveva una propria, ben distinta, così potevi riconoscere subito chi stesse arrivando. Poi intravvedevi il colore della maglia. Che tempi!

Vi consiglio di leggerli tutti.

Ciao!

Cék

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Aug 27

Quando lo sport si suicida…

Category: Dite la vostra  News  

www.artefatti.itNon che me ne importi più di tanto, ma vedo con stupore che l’attesissimo start-campionato dello sport nazionale per eccellenza,  il prossimo week end, forse… rimarrà a luci spente.

In pratica, i milionari accordi tra chi detiene i diritti audio e televisivi e chi li deve acquistare e gestire per il telespettatore (leggi RAI) non sono stati raggiunti.

Seppur indifferente per mia “non passione”, mi spiace per i tifosi, sinceramente, soprattutto per quelli (non so quanti siano ma spero molti) sportivi veri.

Però non nego che alla fine, tirando ed esagerando si doveva arrivare a questo punto. E’ un cane che si morde la coda. Il problema è definire dove e quale sia la testa.

A monte, da tempo, le casse della maggior parte delle società calcistiche fanno acqua e nonostante questo i dirigenti continuano a spendere un sacco di quattrini per accaparrarsi fenomeni o fasulli che possano far raggiungere il risultato.

Risultati sempre più indispensabile per garantirsi le mega sponsorizzazioni e gli investimenti pubblicitari sui media che altrimenti potrebbero vacillare facendo traballare tutto il giochino. E infatti…

E i diritti? I diritti costano troppo cari e per ora “le televisioni di Stato” non li possono/vogliono comprare. Il perchè non ci è dato di saperlo, si sappia solo che dai 75 milioni spesi per i diritti nello scorso campionato, la RAI ha offerto per quello alle porte, un massimo di 20,5. Quasi un quarto, in un anno. Sintomo di cancrena del sistema.

Per quanto mi riguarda, l’unico diritto di cui mi interessa parlare è quello di chi paga un canone (OBBLIGATORIO) nazionale anche per vedere le immagini del suo sport preferito.  E non le riesce a vedere perchè “quelli” non si sono accordati. E allora a cosa serve il canone?

Ci guadagneranno le reti private, che così potranno allargare gli utilizzatore della “pay” per view, ma di fatto c’è un malanno abbastanza assurdo. Sbagliato. E ingiusto. Seppur quasi prevedibile, visto il trend dell’ultimo quinquennio.

Sia ben chiaro che intendo valido il discorso dello sperpero di denaro nello sport anche in altre discipline: tra le quali, tennis, football, golf e anche quelle motoristiche. Laddove il giro di soldi e di ingaggi è obiettivamente spropositato.

Ma qui si entra in un’altra storia… a sua volta senza nè capo nè coda. E quindi senza fine.

Ad ogni modo… Gli altri, quelli del calcio, si stanno mangiando con i propri denti. Peggio per loro, dico io. E poi magari così si respirerebbe qualcosa d’altro, la domenica, in Italia. Tipo un po’ di ricinato? Ah, no, non esiste più… Insieme ai suoi motori, in via di estinzione. Peccato. Quanto buoni erano…

Cék

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Aug 26

Pane, Tassello e Solidarietà… (1)

Category: News  Lettere&Lettori  

www.giosala.jpgCi tengo a parlarvi di Suor Isolina Aravena e di un “certo” Giò Sala. La prima probabilmente non la conosce nessuno, il secondo è un nome che dovrebbe quanto meno solleticare i Riders…

Perchè i cinque titoli mondiali di enduro vinti e le molteplici partecipazioni ai rally africani sempre da protagonista non sono cose di cui tutti sono capaci. Ed è proprio in Africa, che il grande Giò, è venuto a contatto con la realtà di Suor Isolina.

Una missionaria cilena impegnata ad Atar, in Mauritania, nel garantire assistenza e futuro alle giovani ragazzi madre e alla loro prole. Giò è rimasto colpito da questa attività, e coinvolto al punto che ha deciso, 5 anni fa di fare qualcosa.

In collaborazione con il Gruppo Alpini di Gorle (alle porte di Bergamo) ha messo in piedi un bel cinema: ogni anno, in agosto, organizza infatti il “mondiale di Gorle”, gara di enduro/cross svolta in un fettucciato proprio dietro la sede della KTM Italia.

Giò_SalaLa manifestazione ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare alla suddetta missione. Alla gara vi partecipano sempre un sacco di piloti professionisti che sensibili al cuore di Giò Sala, rispondono puntualmente al suo invito e si presentano per deliziare il pubblico.

Piloti di gran calibro che corrono insieme ad amatori, ospiti vari, giornalisti (eh, si, proprio…) e ci si diverte un sacco. Alla fine, spettacolo a parte, lo scopo benefico si concretizza sempre: quest’anno un bel 20.000 euro tra iscrizioni, e sponsorizzazioni varie, tra le quali KTM è in prima linea.

Verranno ben presso inviati a sostegno si Isolina ma anche alla fondazione austriaca Wings for Life che si occupa di finanziare la ricerca per la cura delle lesioni permanenti della colonna spinale, e all’associazione Duchenne Project che si occupa della cura della distrofia muscolare infantile.

Tanto merito va davvero agli Alpini, che a titolo volontario si prestano per organizzare esupportare la manifestazione che tutto sommato è piuttosto impegnativa: circa 200 piloti accorrono ogni anno e non sono facili da coordinare e gestire nei confini della sicurezza.

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Aug 26

Io C’ero… (2)

Category: Lettere&Lettori  

A.Cecotti_KTM_450La notizia importante era la precedente: la seconda, molto meno degna di nota, è che il Cékoz ha per il terzo (o forse quarto) anno consecutivo risposto con entusiasmo all’invito da parte di KTM Italia. 

La quale, accogliendolo, ospitandolo e motorizzandolo come un pilota ufficiale (a propostio, grazie di cuore al boss Angelo Crippa e Arnaldo Nicoli, Paolo Carrubba e tutto lo staff) gli ha dato la possibilità di vivere una giornata di gioia, motori, passione, risate, solidarietà.

Parlo in terza persona perchè mi vergogno dell’immeritato trattamento di riguardo ricevuto, comunque da parte mia ho cercato di partecipare con il massimo entusiasmo nonostante la totale assenza di preparazione fisica.

E chi mastica qualcosa di guida in fuoristrada mi può capire. Vabbè la faccio breve: mi fanno trovare sotto il tendone una fiammante KTM EXC 450 F 2009! Alla mattina, le qualificazioni su 4 giri cronometrati singoli, con partenza  da fermo e schieramento nelle varie qualificazioni/semifinali del pomeriggio in virtù dei tempi sommati e dei piazzamenti ottenuti nelle eliminatorie.

Allora, vi dico subito che nella prova cronometrata, sui singoli giri, il risultato è stato dignitoso, se non altro, ho capito che un giro in apnea lo riesco ancora a fare. Insomma, mi sono qualificato bene.

Cecotti_KTM_StartPoi però c’è da fare la batteria: sono già alla frutta, mi sparo una Red Bull, che mi dà la carica e riesco a fare una discreta gara qualificandomi per la fase successiva. Mi piazzo settimo su 20 e ne pescano 10.

Ahimè, si perchè quando viene il momento della gara successiva non è che abbia tutte ’ste energie. Ok, oramai ci sono e mi butto nella mischia. Sono un po’ provato e vada per un’altra Red Bull, che mi fornisce di un’ulteriore spinta energetica.

Mi presento per la gara: chiamano i piloti al cancelletto, tocca a me... Niente, non vengo chiamato. Per un problema di trasferimento dati il numero 174 della mia moto non è stato inserito in griglia.

All’inizio ci rimango un poco male perchè oramai ero bello carico ma poi, pensandoci bene, ho ringraziato il “problema” organizzativo perchè mi sono reso conto che da un’altra manche corsa al ritmo della precedente ne sarei uscito veramente “finito”.

Sempre che ne fossi uscito vivo. Quindi torno alla hospitality, tolgo il casco bello sereno e mi vado a guardare la gara dei miei concorrenti mancati. Poco male, anzi molto bene, e mi sono divertito e soprattutto “mi riporto a casa da solo”.

Salvo poi passare la notte in bianco a causa della eccessiva dose di caffeina ingerita (per altro senza poi poterla “consumare”)… Ma questa è una cosa di poco conto. L’importante è che ci sia gente come Giò Sala e chi lo supporta!

Per la cronaca ha partecipato anche il nostro direttore Roberto Ungaro, velocissimo sin dalla mattina e che solo per un problema tecnico non ha potuto prendere parte alla finalissima.

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Aug 26

5° Mondiale di Gorle: i risultati (3)

Category: News  Lettere&Lettori  

Partenza_Finale_Gorle_2008Nonostante la “Sei Giorni” sia alle porte, sono stati tanti in nomi importanti che hanno partecipato alla gara: Alessandro Botturi, Simone Albergoni, Alex Belometti a Andrea Belotti, il neo campione italiano 125 Thomas Oldrati e molti altri.

Oltre ad alcuni rappresentanti della stampa specializzata e alle vecchie glorie con le moto d’epoca capitanate dal grandissimo Alessandro Gritti che con una Puch 175 girava con tempi da primi 50 della generale.

Taramelli_ShowNell’albo d’oro del mondiale di Gorle mette il sigillo 2008 Stefano Passeri, velocissimo nelle batterie come nella finale, in sella alla velocissima ma meno agile Aprilia SXV (bicilindrica), e primo anche nel Taramelli Show, gara semiseria a esclusione dove i piloti dovevano superare una profonda buca scavata nel terreno.

La quinta edizione del ” mondialino” di Gorle si chiude perciò alla grande Gio Sala e degli Alpini aiutati dal M.C. Chieve. La Sei Giorni deve ancora partire, ma i piloti azzurri e i tanti appassionati di enduro hanno già vinto la gara di solidarietà verso i bambini della Mauritania.

La classifica della Finale del Quinto Enduro Alpini di Gorle
1 - Stefano Passeri
2 - Alessandro Belometti
3 - Thomas Oldrati
4 - Alessandro Botturi
5 - Simone Albergoni

Attenzione: chi volesse dare il proprio contributo, può ancora farlo tramite il conto corrente n. 72452 della Banca Popolare di Bergamo, intestato ad: ANA - Associazione Nazionale Alpini. ABI 05428, CAB 53100, CIN H. Nella causale indicare - Per Suor Isolina - Atar.

Grazie per l’attenzione, Cék

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