Archive for September, 2008

Sep 30

Riders 13 (-6): La sfida alla paura

Category: Anteprime di Riders  

Viaggio a Mores_Riders13Questa è la storia di un motociclista dilettante che a cinquant’anni suonati dice alla moglie: “Tu non vuoi, ma io lo devo fare: ne va della mia identità“.

Cosa sarà mai questa cosa così importante? Il ginocchio a terra. Si, strisciare con la saponetta l’asfalto in curva, ovvero, l’indice di inclinazione, della piega.

Il motociclista in questione è un personaggio affermato, ma nel mondo della moda. Un fotografo famoso: Christophe “Toni” Thorimbert, svizzero, naturalizzato italiano.

Si compra una Yamaha TRX 850 tutta “stravolta”, e chiede al suo amico Paolo Bergamaschi (che guarda caso è un nostro coriaceo quanto valido collaboratore) di fargli da tutor in questa sua sfida a se stesso. Alle sue paure.

Parte la carovana: Land Rover 110, carrello e due moto. L’altra è una Ducati Sport Classic 1000 S. Terra, mare (via traghetto), terra: direzione Mores, nord Sardegna.

A testimoniare, per poi raccontare il tutto, un giornalista-scrittore DOC, Luca Delli Carri, firma coi fiocchi di libri di successo.

Ne uscirà un pezzo sublime. Che troverete sul prossimo Riders.

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Sep 29

Riders 13 (-7): Non sono solo voci…

Category: Anteprime di Riders  

Alberto Porta_MediasetE rieccoci al nostro oramai consueto appuntamento mensile con il conteggio alla rovescia per Riders alle porte. Il prossimo è il 13.

E di quello ora iniziamo con le anticipazioni: partiamo con il servizio “Non sono solo voci”. Chi se non meglio di lui poteva occuparsene?

Cereghini: prima pilota, poi tester, telecronista, ora opinionista, ha incontrato le voci che animano, raccontano, enfatizzano, commentano, criticano i protagonisti del motomondiale.

Il team di cronisti di Mediaset, che da anni riportano, passandosi il testimone del microfono tra studio, box, pit lane e paddock, le emozioni dello sport più bello del mondo interpretati da chi li conosce bene. Molto bene. Nico. Che ce li riporta con la sua  fine e insieme spessa ironia.

A domani con la prossima!

Cék

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Sep 25

RSv4. Che sia la volta buona?

Category: Dite la vostra  News  

Aprilia_RSV4Voilà, tolto il velo all’Aprilia più potente mai costruita. L’arma con cui la Casa di Noale sta preparando il suo ritorno in Superbike è di quelle che fanno venire l’acquolina… RSV4: la V4 snella come una V2!

Per poterla impiegare nelle gare derivate dalla serie, naturalmente, è scattata la produzione della versione stradale.

Entra così nell’olimpo delle 4 cilindri, Aprilia La disposizione a V fa schizzare alle stelle le sue quotazioni nei confronti degli appassionati. Pochissime moto, infatti, dispongono di questa soluzione dei 4 cilindri, essendo quasi tutte frontemarcia.

Aprilia_RSV4_2Questo è uno dei maggiori motivi del suo fascino, per via della snellezza che ne deriva, ma pure per la tipica erogazione. E pure per il suono. Musicale, oserei dire.  Il resto leggetelo pure nel sopraindicato sito ad essa dedicato…

Sulla carta fa paura. In Aprilia le moto da corsa le sanno fare, e pure bene. Anche se sui 4 tempi, per ora, non hanno avuto molta fortuna, forse è la volta buona. Perchè le scelte sono meno azzardate rispetto, per esempio, a insistere con la 3 cilindri nella classe regina del Motomondiale quando obiettivamente non erano competitivi…

O il fatto di uscire dalla Superbike quando erano competitivi…

Aprilia_RSV4_1Questa è roba seria: V4 a 65°, 999 cc, 180 cavalli, ride by wire, Ohlins, Brembo.

Tutto il top al top. Peso al momento non dichiarato ufficialmente; ma a vederla non si direbbe certo un pachiderma… E dovrebbe attestarsi intorno ai 180 kg.

E ora tasto mooolto delicato: per il suo design è stato ingaggiato nientemeno che Miguel Galluzzi. Il programma di produzione prevede 250 pezzi entro gennaio e 750 entro giugno.

Costerà verosimilmente 20.000 euro in versione “Factory” e qualcosa meno nel modello R, un poco meno corsaiola…

Come sapete tutti, la porterà in gara nel mondiale Superbike Mr. Max Biaggi.

Un vostro parere è gradito. Sulla moto e… Sul binomio per le corse.

Ciao!

Cék

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Sep 25

Qualità e stile a “quota 6000″…

Category: News  

Kawasaki_ER_6_NDelle volte, si notano (e ammirano) più che altro le moto di alta gamma… E ci “sfuggono” alcuni modelli posizionati nella fascia di mercato cosidetta a buon mercato.

E’ il caso della nuova Kawasaki ER-6n. Un modello già di grande successo del quale è stata oggi divulgata l’immagine del model year 2009.

In questa sua nuova edizione, la bicilindrica di Akashi, pur mantenendo il carattere disintintivo del modello precedente, si caratterizza per la scocca più allungata e vigorosa regalando  un look più aggressivo.

Tratti più spigolosi sostituiscono le curve sinuose e le linee si spostano in avanti per ottenere un aspetto più raccolto. Nessun elemento superfluo: il serbatoio carburante è ridisegnato e più alto e insieme al codino slanciato rende la moto ancora  più compatta.

Il nuovo motore bicilindrico parallelo della ER-6n da 650 cc, oltre a mantenere l’equilibrio originario, ha beneficiato di una serie di messe a punto con l’obiettivo di una risposta più fluida a regini medio-bassi.

Ebbene, considerando il prezzo attuale della ER-6n, è facile ipotizzare che anche quella nuova “viaggerà” nell’orbita dei 6.000 euro di prezzo d’acquisto. Considerando i prezzi degli scooteroni e di alcune iper super mega moto… Direi che la Kawasakina in questione faccia una degna figura. E anche più che degna.

Cosa mi dite, a voi piace?

Ah, dimenticavo. Secondo me questa è la tipica moto adatta a un pubblico davvero trasversale. Perchè sa far divertire anche l’utente “brioso” pur senza mettere a disagio chi ha meno esperienza.

E vi dirò pure che la vedo davvero bene per l’utenza femminile… Le nostre carichissime bloggers sono avvisate…

Cék



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Sep 24

Diario di una discussione: Avanguardia e… Fredda Perfezione?

Category: Dite la vostra  News  

Armata_JapDi questi tempi è in pieno corso una mitragliata di novità sportive (ma non solo) di stampo giapponese. Si presentano iper attive e briose, le Jap, nonostante il trend di mercato dell’anno in corso non sia così roseo.

Ebbene, cosa dire, se non che siamo alle solite…

I costruttori del Sol Levante, propongono moto di altissimo livello, con soluzioni avanzatissime e rapporto qualità-prestazioni-prezzo davvero competitive. Imbattibili. Invincibili?

A tal proposito, vi riporto un confronto avuto ieri sera con il mio amico Leonardo, che riguardo al mondo moto-jap mi ha detto il suo parere, che provo a descrivere qui sotto…

Bellissime, perfette (sotto questo aspetto meno di quelle degli anni ‘80 e ‘90) ma pure un po’ freddine nel proporsi… Come dire, un po’ uniformate”.

Suzuki_GSX-R_1000Poi Leo mi dice: “Prova a togliere ad esse gli adesivi e i loghi; una ipotetica verniciata monotinta, per tutte uguale… Si stenterebbe a identificarle, di primo acchito!

Poi prova a fare la stessa cosa su una Ducati, KTM, BMW, piuttosto che Aprilia, Ducati, Guzzi ecc. ecc…

Insomma alle Jap manca quel nonsochè che al contrario fuoriesce dai pori dei prodotti alternativi… Europei in genere: quali i tedeschi, gli austriaci, con in prima fila gli italiani, chiaramente. E pure gli americani nei loro segmenti.

Tutto ciò, indipendentemente dai gusti e dalla qualità obiettiva.

Contemporaneamente - prosegue le sue considerazioni il mio amico - sono pronto a riconoscere la mia contraddizione nel momento in cui, davanti all’ardua scelta di un eventuale acquisto personale, di fatto, metterei sulla bilancia anche le Jap, e mi sa che avrebbero concrete possibilità di scelta.

Perchè? Mah… Per un insieme di cose. Perchè forse non sono abbastanza puro. O forse perchè in caso di scelta emergerebbe la razionalità. Diciamo che se per assurdo il budget fosse senza limiti, l’orientamento potrebbe essere più trasversale”.

E conclude: “In pratica, come dire: c’è una donna che mi fa battere il cuore ma è un po’ spendacciona e non affidabilissima. Ma io ne sposo una più “regolare”, senza problemi, dalla bellezza concreta ma plafonata, seppur con personalità meno spiccata”.

Cosa facciamo,  mandiamo Leo dallo psicanalista?

PS Le immagini correlate hanno pura funzione dimostrativa. Non sono nuovi modelli.

Ciao!

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Sep 21

SBK Vallelunga. Piloti, Uomini e papà… (1)

Category: News  

www.alexphoto.itAl GP Superbike di Vallelunga corso ieri, Riders ha mandato una pattuglia di inviati degna di un settimanale sportivo.

Mica in vacanza, tranquilli, c’erano dei motivi… E ne scoprirete prossimamente.

Tanto per confermare che Riders è molto vicino ai motori. Sempre e comunque.

A fine giornata chiamo Moreno Pisto, colui che più di tutti è vicino alle gare quest’anno, e gli chiedo com’è andata.

Vabbè, facciamola breve, gare infiammate a parte, sulle quali sicuramente sarete già super informati, con le imprese di Nitro-Nori & Co, vi dico che mi ha colpito in particolare una cosa, del suo resoconto anzi due.

Avete presente Gara2, con Troy Bayliss che a tre curve dall’arrivo manda all’aria (rimandandoli solamente) i festeggiamenti della squadra per il suo terzo iride scivolando al tornantino?

Tipo tutte le giubbe rosse pronte in piedi sul muretto che dalle mani al cielo se le infilano sui capelli o cappellini… Quasi quasi strappandoseli?

Segue…

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Sep 21

SBK Vallelunga. Piloti, Uomini e papà… (2)

Category: News  

www.alexphoto.it-2E lui, Troy? Rientra mesto al paddock, si cambia, e consapevole dell’errore ma pure della miriade di tifosi accorsi per festeggiare con lui…

Al posto di fare scenate e chiudersi nel motor home rifiutando qualsiasi contatto con il mondo esterno… Cosa fa?

Apre lo sportello del camion e si concede in pasto alla folla. Col sorriso. E la disponibilità propria di colui che, nonostante tutto, è il più felice del mondo. E ci è stato tantissimo tempo. Proprio tanto.

Firmando e accontentando tutti ma tutti coloro che erano lì per acclamarlo. Perchè lui, lavorare e fare fatica lo sa cosa vuol dire. Più di tutti, forse, tra quelli che indossano il casco per professione.

L’altra cosa che mi ha colpito? Come mi è stato descritto il volto della disperazione e del coinvolgimento di Pietro Biaggi (papi di Max) alla scivolata del suo Corsaro.

Chi era lì ha visto un padre vicino (molto) alla lacrima e cambiare il colore del volto. Quasi tremare. Senza fiato e parole. In totale contrasto alla sua solita “spacconeria”, chi lo conosce sa a cosa mi riferisco…

Ecco, la prima cosa mi ha esaltato, quest’ultima mi ha fatto tenerezza.

Tutto qui, grazie per l’attenzione.

Cék

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Sep 19

Da uno di Voi… Dedicata ai Riders.

Category: Lettere&Lettori  

www.photobucket.comFlavio C. ci ha inviato queste righe, penso siano dedicate ai Riders.

Per questo motivo desidero rendere tutti partecipi della vena poetica di… Uno di Voi.

Penso proprio si riferisca alla interpretazione romantica di una speciale di motorally

Alla faccia di chi pensa che i moticiclisti e i fuoristradisti in particolare siano tutti grezzi e spartani (questo lo aggiungo io).

Colle Follonica, 2008

Siamo tutti schierati,
come cavalieri di altri tempi,
pronti per la carica.

Le nostre armature non brillano più di argenteo metallo,
e i nostri cavalli ringhiano la loro potenza
in un mare arancione, striato di blu, bianco, verde, giallo e rosso.

Centinaia di cavalcature pronte a partire.
Due a due, pochi secondi di distanza l’uno dall’altro
e poi… duecentocinquanta chilometri
sotto il sole, nell’acqua,
su strade asfaltate e fango,
tra sabbia e rocce, salite e discese che anche
gli animali della boscaglia
evitano.

Qualcuno si farà molto male,
questo è certo,
questo è il rischio.

E quando si monta in sella,
infiliamo il moderno elmo,
lo spirito e la volontà
sono sempre gli stessi dei secoli passati:

Vincere!

Flavio Castelli

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Sep 17

Wakan! In sella in anteprima! (1)

Category: News  

Monica_MartiniPer una volta, si, siamo arrivati primi! Non ci crederete ma abbiamo soffiato un’anteprima anche alle testate di settore…

Eh eh… La Wakan 100  Roadster Strada.

La conoscete, vero? Ne avevamo parlato già parlato su Riders…

Si tratta di una super special francese su meccanica S&S (V2, 45°, 1640 cc), quattro valvole per cilindro ad aste e bilancieri, alesaggio e corsa “quadri” 101,4 mm x 101,4 mm.

Sfodera 115 cv a 6.250 giri con una coppia paurosa di 155,9 Nm a soli 4.250 giri. Il tutto per 190 chili di circa di peso in ordine di marcia… E tipo 250 orari di massima!

Wakan_100/2Le parti speciali non si contano, tutta un pregio. E infatti… Di “pregio” pure il prezzo, che oltrepassa abbondantemente i trentamila

Vabbè, la nostra Monica Martini, si è intrufolata ben bene ed è riuscita a farsi un bel giretto dentro e fuori la città con la Roadster 100.

Queste le sue impressioni a caldo: moto compatta, snella a più non posso (considerando il bombardone che la spinge). Ci sali e capisci che ti stancherai presto; ma pure che ti divertirai a più non posso.

La posizione di guida è infatti bella “carica”, ovvero quasi da corsa.

> Segue

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Sep 17

Wakan! In sella in anteprima! (2)

Category: Lettere&Lettori  

Wakan_100Lo sterzo è a sua volta d’impronta racing, in soldoni ne ha poco.

Butta addosso un sacco di calore, le gambe piangono, ma quello lo si immagina dal motorone che pulsa sotto ed è comunque comune denominatore delle H-D.

Inutile dire che la protezione è nulla, ma tanto con ’sta moto non si va certo in autostrada… Nel suo mirino, solo un mare di curve. Di tutti i tipi, allora gode lei e chi la conduce.

Immaginatevi su che razza di coppia si possa contare. Basta vedere i dati del suo motore, in rapporto anche al peso piuma e capirete che slanci riesce a fare quando si ruota il gas.

In definitiva, attrazione fatale in quanto ad appeal… e tornando alla ragione si capisce che come unica moto, insomma, non è il massimo della versatilità. Ma non è certo quello che cerca l’acquirente tipo di questa moto.

Da dicembre, chi vuole, la potrà prenotare. Dove?

Importatore esclusivo per l’Italia: O.M.M. (Officina Meccanotecnica Milanese) Via F.lli Lumière 16/18 – 20019 Settimo Milanese (MI).

tel. 02/36528740 | Fax 02/36528868

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