Archive for June, 2009
0611-09. Contro gli smanettoni della strada!
Salve a tutti! Mi riferisco a una lettera pubblicata del lettore dai Colli Euganei. Non posso che essere d’accordo su quello che si vede in giro certe domeniche. Gente “sparata” in strada che crede di emulare i piloti veri.
Pieghe al limite dell’assurdo, in punti dove passa gente normale.
E trattandosi di vita normale, questi “anormali”, mettono a rischio la vita di noi tutti. Me compreso!
L’altra domenica mi sono incazzato di brutto! Ho ripreso a più gesti e parole tali comportamenti, con il rusultato di vedermi fare il classico gesto dell’ombrello… Che gente in giro… poveri sfigati della domenica!
Repressi ed esauriti della settimana. Che forse sfogano così il loro malessere. Almeno si schiantassero da soli… e fin li, ”tutto bene”. Ma se poi coinvolgono altri, motociclisiti e automobilisti allora non mi sta più bene!
E poi, magari, vengono a fare la multa a me! Perchè ho parcheggiato la mia moto su un punto del Piazzale di Jesolo Lido che è vietato… Ma che in fondo, non dava fastidio a nessuno. Povera Italia… Poveri noi.
Un Lampeggio!
Ciao
Angelo Simionato
0615-09. Pro smanettoni!
Salve, sono Gabriele Mirabile da Roma vorrei esprimere la mia opinione sulla lettera del Sig. Merlinox pubblicata
nel numero di maggio. Dunque, caro sig. Merlinox io faccio parte di quelle “orde di centauri con le tute” e più volte mi sono confrontato con “voi”, che dite di amare tanto la moto, la libertà , il vento ecc ecc (infatti mi chiedo spesso perchè la domenica non andate a giocare con gli aquiloni).
Beh, la verità e che noi stiamo ben al di sotto del margine di sicurezza anche pizzicando la saponetta e girando con un terminale aperto.
Voi invece VORRESTE fare quello che facciamo noi ma semplicemente siete bloccati mentalmente quindi se ti sorpassa uno con la moto che fa rumore TU ti spaventi se vedi una buona piega ci dai degli incoscenti MA SOLO SECONTO IL TUO PARERE basato su una scarsa esperienza.
Con questo non voglio giustificare comportamenti da incoscente di qualche cretino ma voglio far capire che tanti pericoli nascono dalla poca esperienza e proprio il RIVETTATO di turno che per voler dimostrare esagera cercando di imitare noi. Per noi la moto è adrenalina pura è non potendo andare tutti i fine settimana in pista si fà il classico “passetto” che ancora riesce a terrorizzare il rivettato di turno…
Ognuno usa la moto come vuole ognuno fà il suo passo ma pensare che sono tutti pazzi e vergognarsi di essere
motociclista mi sembra un tantinello eccessivo. Io forse inizierei a pensare a un buon corso in pista visto che anche i plasticoni (ovviamente modificati) riescono a mettervi le ruote davanti!!!
Riders 21: Kings of the roads…
Questa è la seconda anteprima del prossimo Riders. Qui, Riders, si va sullo “spessore” vero… Siamo andati a casa della famiglia Dunlop. Chi mastica di Tourist Trophy e di gare su strada non può che alzarsi in piedi per salutare questa famiglia di matti, capaci di stare ai vertici delle corse su strada di generazione i generazione.
Come dire, il talento si trasmette?
Leggete la loro storia… la raccontano Jim, il fratello sopravissuto di Joey e Robert; William, Sam e Michael (trionfatore pochi giorni fa all’ultimo TT) che sono la nuova generazione, sotto gli occhi rassegnati ma allo stesso tempo zeppi d’orgoglio di nonna May (nella foto qui a lato) alla quale la moto ha rapito per sempre due figli, che dice:
“Avrei voluto che smettessero di correre, ma la passione era troppo radicata”
Giovanni Cortinovis, penna specializzata in corse su strada, ci riporta questo incontro a casa Dunlop, immortalato da Tom Pilston…
Ci vediamo su Riders 21
16 commentsRiders 21: Sulle ali della libertà…
Riders eccoci, è giunto il tempo di parlare di “ventuno”. Il 21, che arriverà in edicola nei prossimi giorni… Iniziamo con la carrellata delle anticipazioni, con un servizio della categoria Riders Life, il cui titolo è “Sulle ali della libertà“.
Per descrivere questo reportage non trovo modo migliore che… annunciarvi il sommario dello stesso articolo.
“Moto, amici, birra e sacco a pelo”. Seguire l’istinto, per il gusto di macinare chilometri e vivere l’avventura. E’ il viaggio per i biker. Ve ne raccontiamo uno in Canada. Ma sono sensazioni che si vivono ovunque”.
Cosa dite, ce n’è abbastanza per bersi questo articolo tutto d’un fiato?
Ciao!
Cék
19 commentsRiders Bar 36: cuore, ragione, passione. Chi vince?
Buon lunedì e settimana a voi Riders: questa settimana apro il bar con un racconto-testimonianza di uno di voi… Non si parla di sport, per questo c’è l’apposito post lanciato venerdì e sicuramente di argomenti caldi questa settimana ne avrete da snocciolare: MotoGP e SBK sono sempre in primo piano.
Ma qui si tratta di altre questioni… Quelle che riguardano le scelte di vita di un motociclista quando nel suo percorso si intersecano motivi famigliari, professionali o personali che ne modificano, a volte definitivamente, a volte temporaneamente l’itinerario. La meta? Vivere in libertà assoluta la propria passione per la moto. Provate a leggere la storia di Alessio e poi ditemi cosa ne pensate, se vi va, ok?
Ciao, Cék
“Ancora una volta la strada è la stessa. Scendi le scale e ti avvii verso il garage che si trova ad un centinaio di metri; lo fai ogni giorno, o quasi. A volte con la ventiquattr’ore, a volte col borsone per la palestra… Sali in macchina, giri la chiave, chiudi il cancello. Il tuo cervello funziona già da un pezzo, ma il tuo cuore non ha ancora cominciato a battere.
Una volta non era così; una volta, in garage, oltre alla Seat grigia c’era anche la TLR bianca e azzurra. Una volta percorrevi la strada tra casa e garage decisamente più in fretta. Un giorno però, avevi capito. Te ne eri reso conto mentre la lancetta segnava una cifra che non poteva non essere pericolosa, mentre il rumore d’aspirazione ti rendeva difficile anche pensare.
In quell’attimo avevi capito che non avevi più nessuna paura, nessun timore reverenziale. Forse non avevi nemmeno più rispetto. Per la tua moto, per la tua vita. In quel momento avevi capito cosa volessero dire gli occhi di lei quando, prima di dirti ti amo, ti pregava di fare attenzione.
L’espressione di quando ti vedeva tornare. E tu avevi capito che non era giusto, che lei non lo meritava. Così nel garage era rimasta la Seat; tu avevi capito, e non avevi dubbi di aver fatto la scelta giusta. Poi, però, il dannato tempo. Che prima schiarisce e poi nasconde la ragione, ma che sottolinea le pulsazioni del tuo cuore. Non potevi dimenticare, non ci riuscivi.
Stamattina sto nuovamente percorrendo la solita strada. Sono abbondantemente in anticipo di almeno mezz’ora. Apro la saracinesca, la Seat è sempre lì. Io però la ignoro.
La chiave è nel quadro, ma non è ancora il momento.
Prima bisogna controllare l’olio, perché non sente ragioni. C’è. Metto la folle, chiudo il cavalletto e la sposto verso il muro. Guardo la pedivella, e maledico il fatto che non esista il bottoncino. Stamattina ci sono voluti una decina di tentativi; o è lei che fa i capricci, o sono io a non essere capace. Forse entrambe le cose.
Mentre scaldo il vecchio monoalbero arriva Enzo con la sua Ducati 750. Anno ’92, roba seria. Dieci anni fa con Enzo compravamo Motociclismo e sceglievamo le moto. Lui voleva la MV, io la 888. Lampeggio e via.
L’Husqy SMR 570 stamattina si diverte, io meno. Non ho ancora imparato. Quando torno a casa, lei sta leggendo un libro. Io vedo i suoi occhi, e so che sto nuovamente facendole del male”.
Alessio
71 commentsWeek end a tutto gas! Ma forza e coraggio ai “calimeri”…
Riders questo fine settimana, a parte per i fortunati delle isole e di alcune zone d’Italia, le previsioni del tempo non sono delle migliori... Giusto giusto per sollevare l’umore di coloro che saranno costretti tra i muri di casa…
O che comunque non potranno sfogare la propria voglia di moto, è già in pieno corso una scorpacciata di motori a dir poco appetitosa.
Ci sarà, infatti il GP d’Olanda del motomondiale che tradizionalmente (per motivi religiosi) si svolge di sabato, mentre la domenica sarà il turno dei cavalieri Superbike, tutti pronti per affrontare con il coltello tra i denti il GP Gran Bretagna, 9a prova del torneo iridato.
Intanto, nelle prime libere Randy de Puniet è stato il più veloce: ma la cosa bella è che questa volta ci sono ben 11 piloti in 6 decimi! Lo spettacolo MotoGP si fa più interessante… Anche se, probabilmente (ma non è detto), la lotta sarà fra i soliti tre.
Attenzione anche alla sfida tra le “derivate”: Ben Spies (Yamaha) è carico a mille, Michel Fabrizio (Ducati) idem se non di più, perché è in piena rimonta… Mentre Nori Haga, che non è proprio di primo pelo, si sta attaccando all’esperienza alla trovata razionalità per cercare di contenere gli arrembanti ventenni…
E poi ci sono le voci di mercato che stanno scaldando gli animi… Con Aprilia che pare intenta a sfruttare il momento di “sfiducia” da parte del texano nei confronti di Yamaha per tentare il colpaccio e mettere il numero 19 (oppure l’1) sulla RSV4. Solo voci? Vedremo…
Ma io ho la mente un po’ bacata. Mi viene da sostenere e tifare per gli sfortunati, più che per i vincenti…
Faccio quindi un incoraggiamento a Dani Pedrosa: acciaccato come pochi, si presenta coriaceo giovedì e stacca un onorevole sesto tempo… Stenta a camminare, ha lo sguardo triste ma sa bene come si guida veloce una MotoGP.
E pensiero anche per Mattia Pasini. Il talento della 250, recente trionfatore al Mugello con l’Aprilia privata del team Toth, sta attraversando situazioni pazzesche per un pilota vincente nel motomondiale.
Questa settimana gli hanno addirittura “sequestrato” la moto ai box Aprilia, impedendogli così di usarla in attesa che il team pagasse la rata di 100.000 euro del leasing.
All’ultimo momento è arrivata la conferma del bonifico, Mattia ha inforcato la sua moto, ha buttato via il cartello sarcastico-malinconico “No moto, No party” e ha staccato un ottimo quinto tempo nelle libere di giovedì. Sembra una storia da Sport Production…
Insomma, ho capito: un altro per cui tifare… Ma perchè sono fatto così? Devo farmi curare?
PS A proposito di sfortune… Anche ai super vincenti, capitano: i 4 (q-u-a-t-t-r-o) guai tecnici capitati alla Yamaha del succitato texano in SBK, dovrebbero farlo entrare di diritto tra quelli da incoraggiare… Ma quello è talmente un ciclone che non ha certo bisogno di essere catalogato tra i “calimeri”…
E allora, Riders tutti, buona scorpacciata e ci ritroveremo lunedì al Riders Bar-Ring a parlare di gare, non gare e soprattutto Riders 21 che si entra finalmente nella settimana buona: quella delle anteprime! E ci sarà da scoprire chi è il cover man…
Cék
37 comments0612-09. Si avverte che manca qualcosa…
Esordisco facendovi i miei piu’ sinceri complimenti: ho tutti i numeri di Riders, sono abbonato e soddisfatto che qualcuno abbia tentato soluzioni sicuramente nuove nel panorama delle riviste che hanno, come fonte di ispirazione, la moto.
Ci tengo a sottolineare che anche mia moglie, che non ama, come molte ragazze, le riviste particolarmente specializzate sull’argomento motori, legge volentieri la nostra rivista e questo ha sicuramente contribuito ad avvicinarla ancora di piu’ alla mia grande passione per le due ruote.
Credo siate partiti in modo molto coraggioso e, sicuramente, ripercorrendo le prime 15 uscite, credo abbiate intrapreso una strada di costante miglioramento, cercando di arricchire la rivista di nuove rubriche: devo dire che, in settembre, mi sono abbonato proprio perche’ mi e’ molto piaciuta l’idea di vedervi intraprendere un cammino originale e di continuare a crederci sforzandovi di dare un prodotto sempre migliore.
Lo spirito della rivista avvolge in modo sincero ogni pagina, ben supportato da una grande cura dell’immagine: nelle foto la forza delle situazioni e dei momenti viene sicuramente amplificata dai primi piani di visi, rughe, serbatoi, cilindri, fanali, luoghi, luci, ombre ecc. e da una impaginazione che mi sembra di grande impatto e di grande originalita’.
Se però mi permettete una critica (che vuole essere, nelle mie intenzioni, sicuramente costruttiva) vedo invece ancora un po’ “scarna” la parte scritta.
Cerco di spiegarmi meglio raccontando una sensazione che spesso mi accompagna mentre leggo riders: vedo nel blog un’anticipazione su un argomento che mi incuriosisce e mi fa sospirare la successiva uscita (ad esempio vedi servizio sulla Valtrebbia).
Bene, la rivista mi arriva a casa ed io mi precipito come un falco sull’articolo e inizio a leggere ma giro un paio di pagine ed gia’ tutto finito.
Si avverte che manca qualcosa.
Non credo sia un fatto che dipende solo dal numero delle righe, manca proprio qualcosa! Si, è puntellato da immagini bellissime (quella in apertura con la Yamaha in piega nella campagna, tallonata dalla BMW sotto un cielo plumbeo che minaccia tempesta è da farci un poster e appenderselo in camera da letto) ma la parte scritta non dà la stessa soddisfazione.
Credo che alcuni servizi, alcuni approfondimenti, alcune prove di moto meritino uno spazio scritto piu’ ampio; sulla Valtrebbia mi sarei aspettato la proposta di qualche itinerario, una descrizione piu’ approfondita delle strade e dei paesi che si incontrano: si sarebbe potuta fare, in quelle strade, la prova di una moto (ad esempio la stessa Dorsoduro presentata, nello stesso numero, a Berlino), e perchè magari non organizzare il tutto facendosi dare supporto dai lettori che in quelle strade ci vanno da una vita avanti e indietro!!!
Vi racconto un breve episodio. Qualche tempo fa un caro amico, grande motociclista, passa da casa mia ma non ha mai sentito nominare Riders. Allora, incuriosito, tira fuori non uno ma tutti i 15 numeri (sono in bella vista in salotto) e, mentre aspetta di uscire per la sparata domenicale ne apre qualcuno sul divano: lo vedo scrutare e girare le pagine con ritmo molto sostenuto.
A un certo punto chiude tutto, mette il giubbotto si avvicina alla porta e dice queste parole: ”mah, una rivista giusto da sfogliare per guardare due foto e passarsi un quarto d’ora! Stringi stringi non ci cavi granchè! Ma che ci trovi che ti ci sei anche abbonato?”
Questo commento mi ha spinto a scrivervi.
Claudio Risso
6 comments0610-09: Con la Scrambler su per i monti…
Ebbene sì, è con piacere che Vi scrivo per la terza volta, con il Vostro giornale mi colpite sempre nel segno. Caspita il servizio delle Triumph Scrambler è un sogno che porto dietro da quando l’ho accesa dalla prima volta.
Purtroppo sono un nostalgico di 42 anni che nonostante giri con un Kappa EXC, si riduce nel tempo libero ad arrampicarsi per i sentieri dei percorsi che con la mitica Scrambler. Vado ha sporcarmi con piacere nei posti che scopro con il Kappa e dove posso arrivare con la Scrambler ci arrivo a tutti i costi.
Alla fine le braccia mi cadono sfinite ma è un piacere aver domato per quei sentieri quel bestione.
L’unico problema è che ho già spezzato tre pedaline e la mia ragazza dice che quella moto andrebbe usata solo in strada (eresia!). Vi saluta anche lei, le piacciono moltissimo i servizi sulla moda e io sono arcicontento perchè così sa cosa regalarmi!
Tornando al servizio de giornale, è bellissimo vedere arrampicare la Triumph su quegli splendidi scenari; per me è una vera goduria e se l’avessi saputo e sopratutto potuto, avrei pagato per parteciparvi. Il numero di maggio, comunque, è un vintage a go go e giustamente per i miei gusti merita una lettura non doppia, non tripla ma fino a quando quelle immagini le ho ben impresse nel sangue!
Ah dimenticavo, ho visto che anche Luca Bizzarri ha la moto in oggetto è questo mi lusinga in quanto lo seguo con simpatia dai tempi degli inizi televisivi. Se mi posso permettere però, Vi chiedo di riferigli da parte mia che a volte predica bene ma razzola molto male. Con questo finisco di prenderVi tempo, un saluto particolare al Direttore (grande!), e se non Vi dispiace alla prossima!
Luca
3 comments0609-10: alcune idee/proposte!
Oh, ragazzi… Siamo in un periodo un po’ di “morta” anche su Riders On Line, vediamo di infilare un po’ di primizie di stagione del tipo recensioni di raduni e mercatini ed eventi sociali e musicali connessi alle due ruote, sennò mi sa che ci si ferma del tutto.
Che ne direste di aprire un “angolo del roadbook” in cui, previo filtraggio redazionale, possano giungervi dai lettori planimetrie, punti di ristoro ed amenità accessibili sui più bei percorsi d’Italia e d’Europa, magari associati con le coordinate, nello stile dei punti di interesse dei navigatori satellitari?
Credo che vista la stagione entrante sarebbe un bel gift per i lettori…
Ciao Riders!
Lorenzo Cossu
Nuove “Mana” e “Stelvio”: cosa ne pensate?
In questi giorni sono state presentate due moto-novità (più che altro inedite configurazioni di modelli già esistenti) da parte del Gruppo Piaggio.
Ne abbiamo parlato più approfonditamente su Tuttomoto.com, finestra motociclistica di “servizio e notizie” all’interno di Auto-news.it, il portale motori del gruppo Hachette.
Io chiedo a voi Riders, innanzitutto cosa pensate di questi due modelli e dei relativi nuovi allestimenti.
Ma, soprattutto, se a vostro parere hanno possibilità di inserirsi nei propri segmenti di mercato… Dove la concorrenza giapponese e europea, si sa, è molto forte. E aggressiva.
Quali argomenti hanno, se ne hanno, secondo voi, queste due moto per conquistare un motociclista e rosicchiare qualche quota ai mostri sacri di categoria?
Parliamone. Poi vi dico anche cosa ne penso io…
Cék
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