Riders 27 (-1). La sfida di Thierry Sabine
Gli appassionati di motorally e gare africane devono molto a quest’uomo. Thierry Sabine è Riders Hero, nonchè uno dei protagonisti dello speciale la sfida di Riders 27.
Perchè? Inventando la Parigi-Dakar rese accessibile a tutti gli appassionati di rally estremi una gara da correre nel deserto africano.
Non prima, però, di essere stato pilota motorallysta a sua volta. Per questo motivo, sfornò una formula dal successo strepitoso che ancora oggi, dopo 31 anni, mille travagli e contestazioni, prosegue la sua vita, attualmente in Sudamerica, ma che in futuro potrebbe tornare nel continente nero, dove nacque nel 1979.
Questa immagine di Thierry risale al 1977 quando prese parte al rally Costa D’Avorio-Costa Azzurra, perdendosi nel deserto. Ed è quasi poetica, se la analizzate bene. A partire dalla moto che cavalca, una Yamaha XT 500, per come è stata adattata all’impiego rallystico; da notare la cartina geografica sul serbatoio (altro che GPS…), il tipo di bisacca militare a cavallo della sella (appoggiata sul tubo aggiuntivo obliquo di sostegno) e la cinghia puntata sul telaio con cui è avvolto il serbatoio….
Assolutamente degna di nota anche la Honda XL 350 a lato; guardate come è trasformata, con il parafango posteriore e lo scarico che “ricordano” molto da vicino le KTM da regolarità dell’epoca… Riconoscete? E quanto è bella anche la grafica, oppure il serbatoio aggiuntivo posteriore sul portapacchi realizzato a mano a “spigolo vivo”. E vogliamo parlare delle borse da serbatoio?
E poi per il suo equipaggiamento, a dir poco romantico… Insomma, leggete cosa ci dice Nico Cereghini, che le Dakar le ha seguite in prima persona sin dall’inizio, di Sabine, scomparso quasi un quarto di secolo fà, nel 1986 in un incidente in elicottero durante l’ottava edizione.
Da domani, su Riders
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