Archive for February 8th, 2010
Feb 8

Riders Bar 67. C’è chi va oltre…

www.motorcyclenews.comBuona settimana. Nel momento in cui Alex Zanardi raccoglie e vince la sfida in moto di Riders abbiamo ritenuto opportuno citare le gesta, di qualche tempo fa, di un altro sfortunato-appassionato pilota: Billy Baxter. Un non vedente che, vi sembrerà pazzesco, vive cacciando record di velocità… In moto.

Torniamo indietro di qualche anno; Billy è un sergente militare appassionato di moto. Nel 1997, in Bosnia, diventa cieco a causa di un’infezione. La depressione, poi la voglia di sfidare il suo dramma. E andare oltre. Oltre le barriere di una menomazione terribile, tra le peggiori che possano capitare.

Le sue sfide: dapprima prova a sciare. Vinta la prima, dice a se stesso che a quel punto può anche riprovare la gioia delle due ruote. Toglie le barriere e nel 2003 l’inglese raggiunge con una Kawasaki Ninja il 265 km/h sulla pista della RAF di Boscombe Down. Record di velocità in moto per un non vedente.

Ma è tutto diritto, quel tragitto del record. E lui vuole riassaporare il gusto della curva su due ruote. Gusto unico, solo chi ci va lo può capire. E allora lancia a se stesso la nuova sfida, la nuova barriera da infrangere: un giro completo in moto al circuito di Donington Park.

In collaborazione con la Royal Artillery Motorcycle Display Team, squadra dimostrativa di motociclisti dell’artiglieria britannica, sviluppa un sistema di comunicazione radio a tre vie: ora può interagire con due mezzi di supporto. E quindi guidare a tutti gli effetti.

E’ il 23 settembre 2007, Billy memorizza una mappa tattile del circuito inglese e si butta nella sua sfida con una Ducati Monster 695: il giro lo compie, come da promessa. Il tempo? 7 minuti e 49 secondi. Ma quello non conta, la sfida l’ha vinta lui. Ancora una volta.

Su MCN abbiamo trovato un’intervista a Billy dopo questa impresa; vi riportiamo un estratto, qui a seguire>

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Feb 8

Quattro chiacchiere con Billy Baxter

Category: Riders News  Racconti Riders  

>Segue

1) Come ti senti dopo essere riuscito in questa impresa?
Mi sento ancora al settimo cielo. Girare su questo circuito è stato incredibile e la risposta del pubblico è stata grande. Grazie a loro è stato tutto più facile. Ho faticato molto per prepararmi e ho avuto anche qualche problema, ma l’eccitazione di stare qui oggi e il sostegno dei fans mi hanno permesso di realizzare questa impresa e di divertirmi.

2) Ci puoi spiegare cosa significa fare un giro di pista senza poter vedere nulla?
Io in realtà non ho fatto molto. Il 90% del lavoro lo fanno i miei “out riders”, ovvero i navigatori umani. Io ho completa fiducia nei miei navigatori. Basta anche solo un lieve indugio nella loro voce per farmi cadere. Ci siamo allenati un anno per questa cosa. Io devo solo ascoltare, mantenendo la concentrazione sul pedale del freno posteriore e cercando di tenere la velocità acquisita.

3) Hai detto di aver avuto qualche problema durante il training. Qualcosa di serio?
Lunedì sono uscito di pista e mi sono fatto male una spalla. Il dottore mi ha detto subito che oggi non avrei potuto gareggiare e che avrei dovuto riposare. Io però non devo fare battaglie con le moto, perciò sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo.

4) Ci puoi dire che tipo di training hai seguito?
Si è trattato soprattutto di un training di tipo psicologico e che ha coivolto tutto il team. Io non ho mai visto la pista di Donington, neanche quando ero ancora vedente e quindi non potevo ricordare come è fatta. Ora però conosco ogni curva di questa pista. Qui ho fatto solo 24 giri durante la pratica - non accompagnato.

5) Tu sembri molto coinvolto dalle moto. Cos’è che ti rende così?
Io amo le moto. Sono i miei occhi. Quando guido una moto non mi sento più cieco. La maggior parte delle persone, chi non è motociclista non riesce a percepire questo.

6) E ora? Cosa bolle in pentola? Programmi?
Ho intenzione di battere di nuovo il mio record di velocità, voglio superare i 200 miglia orari su una moto. Non sono in grado di fare questo in Inghilterra, quindi stiamo programmando una trasferta negli Stati Uniti, nello Utah. Dopodichè vorrei fare un giro su ogni pista del Regno Unito. Insomma, non avete ancora visto tutto di me…

Riders, a voi la parola, ora. Chi volesse commentare…

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