Archive for March, 2010

Mar 31

Riders 29. Loris l’irriducibile

Category: Anteprime di Riders  

Loris_Capirossi_2010Riders, qui a fianco trovate l’uomo copertina del prossimo numero 29, che andrà in edicola martedì 6 aprile prossimo.

Lo avete riconosciuto subito, vero? Da cosa? Dall’aria vissuta? Dallo sguardo di uno che non ha più niente da imparare dalle corse? O dai quei tratti somatici che ai suoi esordi, ancora adolescente, lo facevano paragonare a un pettirosso, il famoso Capettirossi… Ma ora non più. Ora è Capirex. Loris Capirossi, l’irriducibile.

Moreno Pisto lo ha incontrato per un’intervista imperdibile delle sue: il percorso di vita di Loris attraverso una manciata di fotografie… Che riguardano lui, la sua famiglia, la sua storia.

Alcuni passaggi salienti…

In 125, già da campione del mondo, guadagnava 500.000 lire al mese. Ricevette un’offerta dal gruppo Piaggio per passare in 250 con la Gilera. L’ingaggio era di circa 20 volte superiore al suo di quei tempi. Rifiutò su consiglio del padre.

Su Gibernau. A causa sua, nel 2006, Capirossi uscì dai giochi per il titolo MotoGP. Oggi è uno dei suoi amici più importanti.

Su Biaggi. A Max riconosce la tenacia. A Monaco talvolta si incontrano e si confrontano. Ma solo sui figli, chi dorme più o meno…

Su Berlusconi. Secondo Capirossi è un grande, gli piacerebbe conoscerlo. Votererebbe lui, se abitasse in Italia…

Su Lorenzo. Jorge gli piace perchè è uno genuino, “ignorante” (uno che non ha paura, tosto, in gergo…)

Su Pernat. Con lui ha fatto una scommessa sulla posizione finale della Suzuki 65 nel mondiale 2010. Per sapere quanto e come…

Su Riders 29, cover story, da pagina 78.

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Mar 30

Riders Weekly 16. Luoghi Riders: The Corner Pub

Category: Riders Weekly  

BusEra uno fra i tanti. Adesso è un esempio, una rarità. (S)fortuna di un evento tragico. Ma anche tanta, tanta voglia di non arrendersi, di non fermarsi davanti al destino, di essere più forte di qualsiasi inconveniente.

Roba da Riders, Riders veri. Strano a dirsi, ma non stiamo parlando di un uomo, né di una donna. Ma di un pub. 6 aprile 2009. Ricordate? L’Aquila si ritrova sotto un cumulo di macerie chiamato terremoto.

Un disgrazia. The Corner è un classico pub inglese, minuscolo, che dal 1999 occupa l’angolo di un palazzo antico sulla piazza del Duomo. Dal 6 aprile, ovviamente, cambia tutto. Chiuso il centro storico, bisognava spostarsi fuori. Nella solita casetta di legno? Neanche a parlarne. Ecco il colpo di genio: il pub si reinventa in un double decker Leyland Atlantean, cioè nel tipico bus rosso a due piani del London Transport di Londra, che i proprietari (Tony e il figlio Ralph, motociclista incallito) hanno barattato con una Ford Thunderbird del 64.

Inventandosi in questo modo il primo pub bus della storia, fermo su viale della Croce Rossa (T 388 3439116) ma che all’occorrenza può muoversi e fare – come dire – servizio a domicilio. Dall’immobile a mobile, il Corner è tornato a essere un’istituzione delle serate aquilane. Attira gente e contiene gente: una settantina di clienti affezionati, che raddoppiano nell’area esterna durante i weekend (la tettoia è solo appoggiata al bus, smontabile in qualsiasi momento).

La scorsa estate ha ospitato una settantina di biker nel primo raduno tenutosi a L’Aquila; motociclisti capeggiati da Ralph e dalla sua Harley-Davidson WLA. Perché si può, e si deve, ripartire anche così. Consapevoli del fatto che proprio nei momenti di crisi nascono le idee migliori e che proprio nei momenti di crisi solo chi ha idee buone riesce a restare a galla. Tony e Ralph ne sono una dimostrazione.

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Mar 30

Ford Mustang. Scomparso il suo papà…

Category: News  

Ford_Mustang_1966Riders, raramente le quattro ruote entrano nel nostro mondo a due ruote. E se lo fanno è perchè se lo meritano.

La Ford Mustang è un classico americano, talmente forte che calamita tutti i mondi! Anche il nostro. A 86 anni è scomparso il suo inventore. Donald N. Frey, storico designer Ford e papà della Mustang, una delle auto americane più famose di sempre. Nel 1962 assieme a Lee Iacocca, allora general manager di Ford, iniziò a pensare alla Mustang che uscì nel 1964 e nei primi due anni di commercializzazione fu venduta in 2.000.000 di esemplari.

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Mar 29

La mostra mercato di Reggio Emilia (1)

Category: Lettere&Lettori  

ph._by_Il_Brusko69Mostra mercato Reggio Emilia, sabato 27 marzo 2010.

di Brusko69

Ore 6.15, la sveglia suona. La moglie dorme. Mi alzo in fretta nonostante l’orario infame. Ho la frenesia dei giorni cerchiati in rosso sul calendario. Per un appassionato di moto d’epoca tre sono gli appuntamenti cardine della stagione: Marzo a Reggio Emilia, Settembre a Imola, e Novembre a Novegro.

Lo zaino è già pronto dalla sera prima. Panino al prosciutto, bottiglia d’acqua, micrometro, e… lista della spesa. Ovvio i dollari in tasca… altrimenti si sta a casa. Appuntamento alle 7.30 con il resto dei miei compagni di merende.

…Segue> (la mini gallery del reportage alla pagina 3 di questo racconto)

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Mar 29

La mostra mercato di Reggio Emilia (2)

Category: Lettere&Lettori  

Alle 8.15 arriviamo nella zona industriale Mancasale di Reggio Emilia, sede della mostra mercato. Parcheggiamo e ci incamminiamo. C’è chi viene per comprare, c’è chi viene per curiosità, c’è chi viene per annusare un buon affare (ormai pochi!). Ma ci si va. Sono ormai 10 anni che non manco a questo appuntamento. Ho passato anni nei quali compravo, ora mi limito al minimo indispensabile, due plastiche per le frecce, un kit di guarnizioni per un carburatore, una molla da cavalletto, una leva da sostituire… poca roba. Sufficiente per giustificare anche quest’anno.

Il tempo ci assiste, è una splendida giornata di primavera. Man mano che ci si avvicina all’entrata, si comincia a vedere i personaggi e sentire i suoni e gli odori tipici delle mostre mercato. Odore di due tempi e salsiccia ai ferri.

Altro segno distintivo dell’appassionato-compratore: il carrellino. Se ne vedono di tutte le fatte, ma tutti a fine giornata sono sempre carichi, magari spinti a braccia da due persone perché portano motori mezzi smontati, o telai arrugginiti. Come mi ha fatto notare una volta un amico, le facce invece, sono uguali per tutti. Facce soddisfatte.

Contente di aver trovato la tessera mancante al puzzle.

…Segue>

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Mar 29

La mostra mercato di Reggio Emilia (3)

Category: Lettere&Lettori  
Nonostante la fila chilometrica per i biglietti non ci mettiamo molto. Ormai le signorine sono bene addestrate, e noi pure. Un quarto d’ora e siamo dentro. I primi trenta secondi ti senti disorientato. Sei assalito da talmente tanta diversità e quantità, che il cervello va in sovraccarico. Poi una volta stabilito il senso del giro della visita e pigliato fiato, si parte.

Quest’anno ho notato molti più stranieri. Olandesi, inglesi, slavi… Gente che viene con viaggi organizzati per fare piazza pulita di un modello di moto o di ricambio. Ho notato che come al solito quello che l’anno scorso costava 100, quest’anno costa almeno 150.

Purtroppo è un trend che va sempre peggiorando. Molti ormai la maggior parte lo fanno di mestiere. Non si tratta più di semplice passione, ma di denaro.  Poi ci sono sempre i furbi. Quelli che chiudono le trattative di pezzi pregiati fuori nel parcheggio dei camper.

Potete star sicuri che almeno un quarto dei pezzi pregiati che arrivano, non passano la rete di recinzione. Fanno un semplice passaggio furgone-furgone. È sempre stato così. Così come potete star sicuri che il venerdì, il solito ricettatore di ricambi, avrà già comprato tutto quello che c’è sulla piazza per fare il proprio prezzo (ne conosco un paio, ma si dice il peccato, non il peccatore…)

Il bello delle mostre mercato è, come dicevo prima, la quantità e la diversità della roba che ci trovi. Qui trovi la leva che ti manca, il serbatoio per finire una moto, il ricambio per sostituire un pezzo rotto. Insomma qualsiasi cosa… ma proprio tutto! È un peccato che il mio budget di quest’anno sia molto risicato. Un paio di moto me le sarei portate a casa! Prima però bisogna che convinca la moglie!

Un saluto a tutti
Il Brusko

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Mar 29

TM + G = TGM!

Category: News  

TGM_50_C80Chi si ricorda moto come questa e soprattutto questo magico logo? Tra gli anni ‘70 e ‘80 la TGM ebbe grande successo, portando tanti campioni alla ribalta (Michele Rinaldi il più famoso, ma anche molti altri).

Inoltre, divenne un oggetto del desiderio per i giovani, anche come moto “da cucco” perchè era tanto bella e aveva un fascino tutto suo. Un non-so-che di esclusivo, “prelibato”, che faceva colpo sulle ragazze! Come pure le SWM, le KTM… le Fantic! Avete presente?

Ma passiamo alla notizia: TGM pare pronta al ritorno. Il signor Terzi storico conproprietario del marchio, starebbe rimettendo insieme i cocci rimasti del marchio parmense e per fine anno (come model year 2011) svelerà una nuova gamma TGM. Con che base motoristica? Quella di un’altra marca italiana, la TM. Un po’ come fa la Beta con le KTM.

Vi piace l’idea?

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Mar 29

Riders Bar 74. L’essenza

Category: Riders Bar  Lettere&Lettori  

La_piegaBuona lunedì a tutti! Questa settimana, qui al bar, vi proponiamo un’immagine che gira da tempo… Ma che guardiamo sempre volentieri.

Perchè ci diverte e dà gusto.

La pubblichiamo per trasmettere e condividere l’essenza della guida su due ruote: la piega. Il bello di inclinare, lasciarsi cullare, trasportare nella curva.

Frenata/scalata, identificazione della linea ideale, sguardo in avanti, molto avanti. Non importa chi tu sia o cosa guidi. Se ti piace passare attraverso il vento, superarlo, non consideri la moto (solo) come un mezzo di trasporto ma la vivi con la passione di un amore… Ti senti Riders. E lo sei.

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Mar 29

SBK. L’età non conta…

Category: News  

motograndprix.motorionline.comSBK Portimao, 28 marzo 2010. Max Biaggi, supportato da un’Aprilia superba, ha fatto due gare da campione mettendo in riga i giovani rampanti, come i terribili inglesini Haslam, Crutchlow e Rea, ma anche tutti i senatori della Superbike! L’aspetto più curioso è dato dalla debacle Ducati. Inspiegabile, anche considerando che le Ducati ufficiali sono state battute dai team satellite. Carlos Checa si è confernato in stato di grazia mentre Haga e soprattutto Fabrizio sono stati irriconoscibili. Una cosa è certa: questa annata SBK sarà stellare!

1 Biaggi (ITA) Aprilia in 37′59″283 (159,562 km/h), 2 Haslam (GBR) Suzuki 0.200, 3 Rea (GBR) Honda 6.901, 4 Checa (ESP) Ducati 7.457, 5 Camier (GBR) Aprilia 7.564, 6 Byrne (GBR) Ducati 11.420, 7 Toseland (GBR) Yamaha 18.391, 8 Haga (JPN) Ducati 18.536, 9 Corser (AUS) BMW 24.514, 10 Xaus (ESP) BMW 32.427, 11 Fabrizio (ITA) Ducati 35.045, 12 Lanzi (ITA) Ducati 36.816, 13 Guintoli (FRA) Suzuki 36.841. 14 Crutchlow (GBR) Yamaha 44.678, 15 Sykes (GBR) Kawasaki 44.942, 16 Iannuzzo (ITA) Honda 59.135, 32 Morais (RSA) Honda 59.852, 18 Hayden (USA) Kawasaki 1′00.097, 19 Baiocco (ITA) Kawasaki 1′10.151, 20 Scassa (ITA) Ducati 1 giro.

1 Biaggi (ITA) Aprilia in 38′06″128 (159,084 km/h), 2 Haslam (GBR) Suzuki 0.191, 3 Crutchlow (GBR) Yamaha 0.658, 4 Checa (ESP) Ducati 1.015, 5 Camier (GBR) Aprilia 3.123, 6 Toseland (GBR) Yamaha 9.131, 7 Byrne (GBR) Ducati 11.033, 8 Haga (JPN) Ducati 13.452, 9 Guintoli (FRA) Suzuki 13.964, 10 Corser (AUS) BMW 16.377, 11 Fabrizio (ITA) Ducati 26.351, 12 Xaus (ESP) BMW 27.964, 13 Sykes (GBR) Kawasaki 33.566, 14 Lanzi (ITA) Ducati 33.823, 15 Neukirchner (GER) Honda 37.372, 16 Scassa (ITA) Ducati 45.611, 17 Hayden (USA) Kawasaki 56.512, 18 Baiocco (ITA) Kawasaki 58.980, 19 Tamada (JPN) BMW 1′15.819, 20 Pitt (AUS) BMW 1′41.672.

PS Max Biaggi, classe ‘71, Carlos Checa classe ‘72.

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Mar 26

Tokyo Motorcycle Show 2010!

Category: News  

Max Morri ci ha fatto da inviato esclusivo alla 37a Tokyo Motor Show 2010. Qui sotto, in pillole, alcune cose che ci ha riportato. Mentre la gallery allegata offre una rassegna fotografica della manifestazione.

Una Fiera piuttosto piccola, rispetto ad esempio ad EICMA, ma che ha potuto contare su un consistente numero di espositori di accessori e abbigliamento.

Il settore fuoristrada è stato praticamente assente, fatta eccezione per KTM che si dimostra il marchio più in palla… E con prodotti innovative: idee che si concretizzano. Tentativi, energia, coraggio. La cross elettrica presente pare tutt’altro che un prototipo…

Poi, qualche bell’esemplare di moto “Fast & Furious”, mentre piuttosto statico il mondo scooter, privo di novità di rilievo, salvo Suzuki che ha presentato il proprio scooter ecologico.

Essendo in Giappone, tutti i marchi asiatici sono tendenzialmente snobbati e perciò non si sono viste moto cinesi o koreane, senza che siano necessarie leggi di protezione di mercato o dazi. Semplicemente, il mercato e gli addetti ai lavori giapponesi le ignora.

Altre peculiarità di questa rassegna; nell’abbigliamento si è notata una dominante di teschi e scheletrini (!) mentre il look delle standiste è a impronta “fumetto”… Tra gli accessori è scoppiata la moda di lampadine allo xeno come prodotto after market per ogni tipo di moto. Inoltre, gli attacchi per fissare i navigatori e altri accessori dei più svatiati e fantasiosi. Altre curiosità fra gli accessori… il posacenere da fissare allo scooter… per poter fumare in marcia evitando di disperdere la cenere nell’aria! Dite voi se sono normali…

Ben più utili alcune soluzioni per ottimizzare gli spazi nei box e riporre agevolmente la propria moto sfrutttando al 100% lo spazio disponibile…

Un saluto a tutti
MAX

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