Archive for June, 2010
Riders 32 (-6). Celo… manca!
L’erede della classe 250, ovvero la Moto2, ha esordito quest’anno fra mille polemiche.
Motore uguale per tutti, tipo monomarca Honda, anonimi team che hanno dato il nome alle rispettive moto e una miriade di piloti (quaranta) che con le nuove colorazioni e con le moto dai nomi più assurdi si fatica molto a identificare visivamente.
Sta di fatto che la neonata classe ha guadagnato sin dalla prima gara i favori del pubblico in quanto a spettacolarità… nettamente superiore alle altre classi del motomondiale, comprese le più recenti stagioni della duemmezzo. E, dati alla mano, il pubblico ha premiato la cosa seguendo maggiormente le gare rispetto alla 250 del 2009.
I nomi sono tanti, la maggior parte sconosciuti al grande pubblico. Per non dire il volti… e allora Toni Thorimbert è andato a fotografarli uno a uno e ce li propone a mo’ di collezione di figurine sulle pagine di Riders 32. Le trovate a pagina 64… nel servizio Celo… Manca!
23 commentsLa passione vive nel box
Questo bel video, girato, montato e inviatoci da Manuele Petrilli, dimostra come per ritagliarsi una moto su misura, creando una bella special, non servano chissà quali mezzi di base e/o denari. Bastano una motina semplice e onesta, la passione (tanta), ok, abbinata a una buona dose di fantasia; buon gusto, stile e tanta voglia di arrangiarsi.
Vi piace?
15 commentsRiders 32 (-7). La special perfetta
Una delle due prove del mese è la prima anteprima di Riders 32, che arrieverà in edicola martedì prossimo 6 luglio, esattamente fra una settimana. Che cos’è? Triton T100.
Il mix tra due marchi britannici pesanti; Triumph e Norton.
Tri sta per motore Triumph mentre Ton, sta per telaio Norton. In pratica, la special ideale, dei sogni. Nata nei garage combinando il meglio di moto diverse, con mezzi di fortuna e molto genio.
A pagina 124, su Riders 32.
33 commentsUna Brutale… da Cannonball!
MV Agusta Cors
e ha realizzato il kit Cannonball esclusivamente per uso racing dedicato alla Brutale: lo scopo da raggiungere era trasformare la bellissima naked aumentando le prestazioni, alleggerendo il peso e esaltandone la tecnologia. La centralina elettronica dedicata, la testa, gli alberi a camme, le valvole, e l’impianto di scarico in titanio, completato da un terminale basso e grintoso, sono tutte componenti appositamente progettate per il kit.
La nuda varesina guadagna così 21 cavalli di potenza massima rispetto alla 1090RR standard, senza rinunciare alle sue eccellenti qualità dinamiche e al gusto di guida.
La MV Brutale Cannonball vanta prestazioni esaltanti abbinate a una ciclistica e a sospensioni di grande qualità. Grazie al kit Cannoball da 165 cavalli sono esaltate la prontezza al comando del gas e l’accelerazione. A 9000 giri ci sono già a disposizione 140 cavalli che a 10000 diventano 160 per poi raggiungere il picco massimo con una coppia di 112 Nm.
Massime prestazioni ma anche design e finiture da riferimento: la Brutale, già così elegante e aggressiva, si può arricchire del puntale, del codino monoposto e di numerosi componenti in fibra di carbonio ed ergal, dettagli che ne esaltano la vocazione racing. Grazie allo speciale configuratore 3D disponibile sul sito ufficiale si può modellare la propria Brutale Cannonball scegliendo gli esclusivi componenti del kit che si possono acquistare on-line.
4 commentsRiders Weekly 29. Quattro link per essere un po’ più Riders…
Lo sappiamo. E lo sapete anche voi: si può essere Riders anche senza la moto. Si può essere Riders con una bici, uno skate. Si può essere Riders con una frase, un comportamento. Essere Riders è un atteggiamento, uno stile di vita, una filosofia. Essere Riders vuol dire essere avanti. Ed ecco alcune finestre sul mondo per continuare a esserlo. O meglio: alcuni link sul mondo.
Fixed Anche la bici a scatto fisso è una filosofia. Su cycles-for-heroes.com (un nome che è un manifesto) ci sono fisse, raodrace e ciclyecross dal design moderno della Fixie Inc. C’è un blog per gli appassionati e una gallery di personaggi che vi piaceranno in quanto a stile e carattere. Se non avete ancora provato una bici a scatto fisso, fatelo. Ma prima passate di qua.
Moto e donne in alta qualità Prima dell’era digitale eravamo abituati a fotografie contrastate, piene di grana, spesso imperfette. Adesso siamo circondati e assediati da immagini nitide, da bellezze plastiche e finte. Non è un caso che Disney abbia scelto di non mandare più in video attrici col seno rifatto. Ma la nitidezza delle foto è noiosa e ultimamente sta andando a ruba Hipstamatic, l’applicazione per iPhone che rende le foto vintage. Perdetevi nelle pagine del blog di Kill Lion, che ogni giorno posta foto di moto degli anni Sessanta e Settanta, modelle in carne come delle belle donne romagnole e video in Super 8. Godetevi ogni mattina, dopo la lettura del giornale, la lettura di killlionfashion.blogspot.com
Icone 4×4 Anche le auto possono essere Riders, come abbiamo dimostrato con Riders Car (in allegato al numero di giugno). Soprattutto se sono jeep, fuoristrada e pick up fatti a mano. In un mondo di Suv industrializzati, di massa e senz’anima, questi oggetti fanno bene al cuore. Arrivano dalla California e sono ricalcati sul design di modelli degli anni Settanta: icon4×4.com.
Arte E per una botta di vita, di arte, fotografia e design, visitate contemporarystandard.com. Vi ritroverete in un sito che vi darà stimoli su stimoli fra appuntamenti, eventi e oggetti vintage. Tutta solo roba di qualità.
1 commentUn viaggio da sogno
Un viaggio da sogno è quello che stanno progettando Daniele e Francesco lungo l’antica Via della Seta! Questi due toscani uno di Firenze e l´altro di Siena, che la comune passione per viaggi e moto ha fatto incontrare quasi per caso, quest’estate partiranno con le ruote delle proprie moto alla volta del sole che sorge. Con partenza da Firenze/Siena dobbiamo ancora decidere da quale delle due città partirà il viaggio!ognuno tira per la sua! Scherzano allegri i due viaggiatori. I nostri motociclisti si dirigeranno verso il Tajikistan, attraversando Albania, Grecia, Turchia, Georgia, Azerbaijan, Kazakistan e Uzbekistan in un viaggio che metterà sotto le loro gomme oltre 10.000 km di strada per lo più sterrata e in condizioni davvero pessime prevediamo che dalla turchia in poi non sarà più una passeggiata; dovremmo incontrare piste desolate per centinaia di chilometri. Attraversato il Caspio e giunti in Kazakistan i due attraverseranno la steppa fino al Mare di Aral e da qui verso Bukara e l´antica Samarcanda. Poi riprenderanno per il Tajikistan. Una volta giunti a Dushanbe, capitale del Tajikistan, inizieranno a percorrere una delle autostrade più alte del mondo la “M41-Pamir HighWay diciamo che autostrada è un eufemismo, in realtà si tratta di un percorso accidentato che corre lungo il confine con l´Afghanistan seguendo le valli scavate dal fiume Pamir, altrimenti dette i Pilastri del Cielo con scenari mozzafiato che collegano il Tajikistan al Kirghizistan. Ma perché due ragazzi poco più che ventenni affrontano un viaggio così impegnativo piuttosto che farsi una delle classiche vacanze tra i locali più in del momento? La loro risposta è stata semplicemente: perché no? Quello che vogliamo è andare oltre il sentito dire, oltre il conosciuto, vogliamo farci un’idea nostra di quello che avviene in quell´angolo di mondo che affascinò condottieri come Alessandro Magno e esploratori come Marco Polo. Vogliamo uscire dal preconcetto che il nostro modo di vivere sia in realtà l’unico modo. Il viaggio prenderà il via il 31 luglio dal porto di Bari alla volta di Durazzo e da lì dritti verso il sol levante. I nostri amici viaggeranno su due autentiche leggende delle due ruote, Daniele su Eva, una Yamaha XT660Z Ténéré del 2009 e Francesco su Mucca, Yamaha XTZ750 Superténéré. I mezzi saranno pronti a tutto ma, nel caso ve ne fosse bisogno, ci si augura che le nozioni finora apprese su come riparare una moto siano sufficienti. Organizzare tutto questo ti porta a compiere un viaggio nel viaggio, acquisire informazioni, preparare documenti e attrezzatura, fissare le mete e calcolare i mille imprevisti possibili ti porta a conoscere persone e realtà, che da sole riescono a farti sentire in viaggio prima ancora di partire. I due saranno accompagnati da varie aziende che hanno creduto in questo loro ambizioso progetto fornendo attrezzature di ogni genere: Tucano Urbano per pantaloni, abbigliamento termico e antiacqua e borse laterali, Reparto Corse di Ermanno Bocca per il casco Uvex, Rev’it per la giacca tecnica e Bertoni Tende per tenda e sacco a pelo. Avere sponsors così, anche se alla prima vera esperienza, ti fa sentire un vero Riders. Lo dico più che altro per Daniele che guidava una vespa fino a qualche mese fa! scherza Francesco mentre Daniele conclude: be’, si è la prima moto, vengo da viaggi in vespa a lunga percorrenza! Comunque tornando in argomento, potrete seguirci sul sito www.pernonessercomebruti.it, nome apparentemente strano ma che racchiude in sé le nostre origini, la nostra curiosità e la passione per i viaggi che ci accomuna.
Aspettando notizie da questi due intrepidi viaggiatori, non ci resta che augurargli un grosso in bocca al lupo!
No commentsUn diversamente abile non ha diritto
Vi scrivo per raccontarvi una breve storia vissuta di recente da un portatore di handicap grave al Mugello in occasione della giornata di prove libere MotoGP di sabato 6 giugno 2010. Mi chiamo Andrea Giuliani, ho 46 anni e vivo la mia esperienza familiare con mio padre in sedia a rotelle. Mio padre, oggi 83enne vive da sempre la sua grande passione per le moto e, come ogni qualvolta ci sia la possibilità di portarlo con un mio immenso (credetemi) sacrificio a una manifestazione motoristica, l’ho faccio. Sabato mattina di buona ora partiamo dalla nostra città di Pisa per raggiungere l’autodromo del Mugello: arrivati a destinazione alle 7, vado in biglietteria e ricevo come ogni anno un biglietto riservato per lui (portatore di handicap) e uno per me (accompagnatore). Dall’ingresso Palagio parcheggiamo e ci incamminiamo verso l’ingresso delle tribune dove si legge (sul sito del Mugello) che esistono posti riservati alle persone disabili. Arrivati al varco che delimita il prato dalla tribuna abbiamo subito una violenza verbale, in quanto a dire del capo clan, non avevamo diritto in quanto i posti erano esauriti! Se questo fosse stato vero io avrei anche a malincuore compreso (non potevo lasciare sotto un picco di sole mio padre): mi sono recato di nuovo alla biglietteria dove anche li mi dicevano che non ci potevano fare niente, che mi dovevo arrangiare in altro modo. Ma come ho risposto io, se si rendevano conto di cosa stessero facendo a una persona che soffre già di suo… che non puo chiedere una misera sedia e un minimo di riparo dal sole? Mi è stato ripetuto di no! Da qui non nego di essermi incavolato e sono tornato sempre con mio padre in carrozzella (non dimenticatevi) di nuovo all’ingresso. Niente, non hanno avuto un minimo di sensibilità. Ci siamo messi sotto il sole e appena partite le prove sono andato di persona dalla parte opposta delle tribune e ho fatto una foto al posto riservato alle persone con handicap erano quasi tutti liberi i posti per cui son tornato all’ingresso a chiedere nuovamente il perché io non potessi far sedere mio padre: mi hanno risposto che seguivano il regolamento. Da quel momento in poi abbiamo rinunciato e con tristezza e lacrime sul volto di mio padre ho detto loro che era il terzo anno che venivamo e questo trattamento non ci era mai stato regalato. La mia lettera e il mio sfogo deve essere ascoltato e letto ovunque, per far capire che il cambiamento delle cose parte si da noi ma anche dalla sensibilità mancante degli organizzatori del Mugello. Mi rivolgo alle dirigenze affinché simili episodi non accadano mai più! In Francia, in Germania in Spagna le cose non funzionano cosi anzi… si è accettati, serviti e riveriti anche troppo per dire la verità! La vergogna è la non tolleranza che si manifesta in simili occasioni, venga raccolta dalle dirigenze dell’autodromo e chiedano pubblicamente scusa non solo a me e a mio padre ma a tutti quelli che soffrendo a cose normali in una giornata di festa vorrebbero e dovrebbero essere trattati meglio! Da oggi vi giuro che per quanto riguarda il Mugello il mio motto sarà. Mugello! No grazie!
Cordiali saluti
Andrea Giuliani
No commentsTriumph apre le porte a Buell…
Dal 9 all’11 luglio a Varano de’ Melegari ci sarà il 12° Triumph Day. Tre giorni di pista e di vita da paddock per i clienti e i fan di Triumph uniti dalla stessa passione.
Turni in pista serrati e attività collaterali che coinvolgeranno il pubblico dalla mattina a notte inoltrata. Ci sarà anche lo stuntman Kevin Carmichael, area shopping, per scoprire le ultime novità della collezione di abbigliamento estivo 2010 o per “vestire” la propria bella con gli accessori originali Triumph. Il Bike Contest decreterà la “Triumph +”, ovvero la più bella della dodicesima edizione.
Sabato sera lo Scrambler Trophy decreterà chi è il pilota on-off più forte nel 2010, con una competizione in due manches riservata alle affascinanti bicilindriche 865 cc “tassellate”. A motori spenti, il via ai barbecue organizzati dalle concessionarie ufficiali e dai clienti. Domenica, l’appuntamento clou sarà dopo pranzo, con la gara Endurance, che vedrà più di 20 team sfidarsi per un’ora e mezza in una lotta serrata fino all’ultimo cambio pilota.
È ancora possibile iscriversi ai turni in pista presso le concessionarie ufficiali Triumph in tutta Italia. Novità a sorpresa per un evento solitamente “only England”… L’apertura ai possessori di moto Buell, rimasti come si sa “orfani” della propria Casa madre costruttrice. Tutti i possessori delle sportive americane Buell, appunto, saranno i benvenuti e potranno girare in pista a fianco delle Triumph.
4 commentsRiders Bar 87. SBK, podio da nonnetti?
Buona settimana Riders a tutti! Fittissimo, il weekend motoristico appena concluso. Andiamo con ordine, il motomondiale di Assen, corso sabato.
Della MotoGP, sapete i risultati della griglia sempre più striminzita; il dominio spagnolo, con Lorenzo a dominare come da pronostico, l’unica variabile che può incuriosire a questo punto è il continuo scambio di leadership tra i piloti Honda Dovizioso e Pedrosa (ad Assen ha prevalso lo Daniel) e anche tra quelli Ducati con Stoner che ha rimesso dietro Hayden. Ben Spies è una costante a ridosso dei primi e De Puniet… Idem. Il resto è noia.
Segnaliamo, invece, la bellissima vittoria in Moto2 di Andrea Iannone, una categoria che appassiona per spettacolo e che si conferma assolutamente imprevedibile per la girandola di protagonisti che tra una gara e l’altra passano dalle primissime posizioni alle ultime come se imparassero e disimparassero a guidare la moto in una settimana. Incredibile.
Il più, anzi l’unico costante rimane l’esperto Elias che si è fatto furbo e ha capito che il primo titolo Moto2 lo vincerà chi sarà più regolare e per ora è lui. Non punta più alla vittoria singola ma è sempre lì. Infatti…
Superbike: ancora una volta vince la sfida in spettacolo. Biaggi con la “cattiveria” degli anni ‘90 e come in quel periodo supportato da un’Aprilia missile. Siamo alle solite e ora alcuni lo accusano che Alitalia oltre a i soldi ha fornito anche i motori; la moto è davvero la migliore, ma a quei livelli non basta quello per vincere. Max sta mostrando davvero di essere il più forte ed esperto. E ieri a Misano ha preso anche più rischi del suo standard; l’ha voluta a tutti i costi la doppietta e se l’è sudata tutta. Nulla di regalato. Simpatica la sua dichiarazione a gara conclusa:
«Ho preso rischi assurdi, ho guidato da idiota, con il cuore, non si dovrebbe fare».
E invece per la gioia del pubblico sarebbe il top, fosse sempre così…
Cosa rimane… il dilemma Ducati ufficiale. Salva in parte la bandiera rossa Michel Fabrizio con un podio. Haslam fa tutto quello che può, tiene duro, ma con un corsaro così e con il Boeing RSV4 non è facile.
Haga: Oltre che da Checa (bravissimo, in scia a Biaggi), ora… le prende anche dal grande Luca Scassa, che ha corso con una Ducati con targa, freccie e specchi e ha finito gara2 ottavo a soli 11 secondi da Max. Forse è ora di pensarci davvero, di fargli guidare quella con il numero 41.
Ultima considerazione, avete presente il podio di gara1? Biaggi, Checa, Corser (sempre veloce). Nell’ordine, per classe di nascita: 1971, ‘72, ‘71. Fate la conta dell’età di questi piloti. E cerchiamo di capire cosa succcede. Anzi, cosa non succede.
Riders Bar open 24/24 h.
158 commentsTassello è tassello…
Il fuoristrada è una passione, ma non tutti si possono permettere l’ultimo modello della moto da cross. Non tutti si possono permettere la moto da cross. Non tutti si possono per mettere la moto. C’è chi, attratto in modo irresistibile dall’off-road, si arrangia come può. Fosse anche con un motorino. Un Ciao, ad esempio. O qualcos’altro di simile.
Ci si riunisce in un campetto, si predispone anche il cancello di partenza (artigianale, un eufemismo, per non dire modello Flinstones…) e ci si butta a capofitto, in una combattutissima manche di motocross, sportellate comprese.
Qui, alcune immagini testimonianza su chi… Si riesce a divertire sempre, comunque e con qualsiasi mezzo.
Il sigillo di Riders è d’obbligo.
PS se volete conoscerli… sono quelli del ciaocrossclub.it
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