Archive for September, 2010

Sep 30

Ricarica Italia - VIDEO 19

Category: Ricarica Italia  Riders Tv  
Scusa, mi stendi il pratino?
Le città saranno pure grigie e spesso inquinate, ma finché ci saranno persone come i ragazzi di Kindie, potremo dormire sonno tranquilli. Ecco come si fa a riqualificare un parcheggio per auto e trasformarlo in aiuola. Meditate!
Ray Banhoff
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Sep 30

Ricarica Italia - Giorno 19

Category: Ricarica Italia  

Giorno 19

Scusa, mi stendi il pratino?

Km percorsi: 125, da Quarata (AR) a Pieve a Nievole (PT)

Frase del giorno: “Un pratino al giorno toglie il medico di torno”

 

Quando hai il vento in poppa della Toscana è tutto diverso. Il blu del cielo è più blu, il giallo dei campi di grano è più giallo, aiutare una signora a soccorrere un’oca è una passeggiata, insomma, va tutto a gonfie vele. Stamani sono partito da Arezzo con un panino al pomodoro preparato dal padre di Giordano e un biglietto lasciato da suo figlio sulla moto. Mi sentivo come a casa.

Il viaggio è stato una pacchia, una lunga corsa in alcune strade che nemmeno conoscevo, quelle tra Arezzo e Firenze, passando per Impruneta, Greve in Chianti, Grassina. Posti da cartolina. A Firenze mi ha accolto a braccia aperte l’intero appartamento dei ragazzi di Kindie, un’associazione no profit, nata da un gruppo di amici, tutti sulla trentina, tra cui architetti, laureati in filosofia, contadini e viaggiatori. Ragazzi semplici ma con le idee chiare che il 18 settembre hanno organizzato l’edizione fiorentina del Parking Day, un evento green su scala mondiale che nasce a San Francisco.

L’idea è eccezionale, si scende in strada e si cerca un parcheggio a pagamento (le strisce blu per capirici) e si fa il biglietto per una sosta di qualche ora. Poi al posto della macchina viene steso un manto erboso, con tanto di nani da giardino, piccole piantine e ognuno fa quel che vuole. Due settimane fa Firenze era piena di ragazzi che prendevano il sole, bambini che giocavano a pallone e gente di passaggio che si è fermata stupita.

Sono quelli che vengono chiamati eventi per la riqualificazione del suolo urbano, quei gesti quasi poetici che se contestualizzati in una città come Firenze, appaiono davvero rivoluzionari. A fine giornata, visto che casa mia è a 50 km da Firenze, mi son diretto verso casa, e mi son diretto nel mio garage a ricaricare la Quantya. Fa freddo, sta per piovere, mi ci vuole una pausa dalle mie parti. A domani!

 

Ray Banhoff

 

riders.italia@gmail.com

 

 

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Sep 30

Riders 35 (-6). Quelli della Valli

Category: Anteprime di Riders  

Valli_RevivalSeconda anticipazione del prossimo Riders e torniamo a parlare di terra e fango, non riusciamo a starne lontano. Valli Bergamasche. Vi dice qualcosa?

Era la gara di Regolarità (ora Enduro) più importante, dura, affascinante. Oggi, ogni due anni c’è una rievocazione, rigorosamente e solo a Bergamo. Da sempre, patria di fuoristrada. Capelli più bianchi, pistoni più performanti, ma stessa atmosfera. Unica

Serina, Bergamo. Valli Revival. Una manifestazione nata per non dimenticare.

Su Riders 35, a pagina 104

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Sep 29

Ricarica Italia - VIDEO 18

Category: Ricarica Italia  Riders Tv  
Il destino è l’arte di far accadere le cose
Se i video di Ray Banhoff sono deliranti è perché le sue giornate sono deliranti. Ecco cosa succede quando rimani a piedi con la moto e non sai dove sbattere la testa.
Ray Banhoff
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Sep 29

Ricarica Italia - Giorno 18

Category: Ricarica Italia  

Giorno 18

Il destino è l’arte di far accadere gli eventi

Km percorsi: 84, da Casa del Diavolo (PG) ad Arezzo

Frase del giorno: “Ma che parti così? Con questa poca carica? Ma vuoi proprio farmi stare in pena!” (Jacopo Fo)

Ieri sera è venuto a trovarmi Pera, ovvero Fabio Bracarda, un giovane e talentuoso fotografo perugino e abbiamo fatto serata tra i monti di Alcatraz, tutti presi nel parlar di cose nostre. Una manna dal cielo. Quindi siamo andati a letto presto convinti che stamattina avremmo fatto le foto alla moto. Invece niente. Alle 7.30 siamo arrivati ad accenderla e ci siamo resi conto che era scarica. Io sono stato investito da un’attacco di paranoia, poi mi son reso conto che forse era stata collegata male la spina.

Quindi sono stato a girarmi i pollici fino alle 12, cercando di capire se la moto stesse caricando o meno per poi pranzare con Jacopo Fo, con Andrea e altre persone presenti ad Alcatraz e ripartire sinceramente preoccupato. Con sole cinque ore di ricarica ero convinto di rimanere a piedi. L’indicatore sulla moto pareva esser pieno, ma il caricabatterie diceva di no. Quantya o non Quantya? A chi dei due credere?

Ho scelto di fare a caso e sono partito. Senza senso. Sono partito di malumore, depresso, stanco, mandando sms a Martina, cercando una calma zen fuori di me. Poi intorno alberi e alberi e ovunque le indicazioni per Cesena. Non capivo che ci facessero le indicazioni per Cesena in Umbria ma l’ho presa come un segno di buon auspicio. Così ho tirato dritto e sono arrivato a Quarata, a due passi da Arezzo, dove mi aspettava Giordano Baldini, fedelissimo lettore di Riders, ducatista e impiegato postale.

Come al solito ho fatto casino movimentando anche Otto Nero, una persona che doveva ospitarmi, per poi dover rinunciare al suo invito in quanto la tappa era fissata. Scusa Otto, la prossima volta offro il caffè. Quindi ora son qui, in una mansardina che pare il Sud Tirolo invece è la Toscana, a un tiro di schioppo da casa. Domani vado a trovare i miei amici, forse passo da casa di Moreno Pisto, caposaldo di Riders, per vedere suo figlio Orlando appena nato. Insomma, sarà l’aria di casa, sarà che sono vicino alla mia terra, sarà che i consigli delle persone che mi vogliono bene mi fanno andare oltre, ma ora son di nuovo carico. Ricarica Banhoff funziona così.

Quindi grazie a Martina per tutto, a Fabrizio Tommasini per essere la mia ombra, alla mia redazione (quella in chat e quella al telefono), ai miei genitori, ai miei amici, a chi mi scrive le mail a cui non faccio a tempo a rispondere e a chi mi dice “buon viaggio”. Son loro che quando non ho più forza me la ridanno e per ogni volta che la Quantya è attaccata alla spina c’è una telefonata con qualcuno di loro che mi fa riprendere. Melanconia stop, stasera si mangia il cinghiale. Che bella la Toscana! Deh!

Ray Banhoff

riders.italia@gmail.com

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Sep 29

Il VIDEO del terzo compleanno di Riders

Category: Agenda  Riders Tv  
Riders compie tloghi-b.jpgre anni

Ecco il video del terzo compleanno di Riders, la festa del 12 settembre 2010 a Torrazza Coste (PV)

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Sep 28

Ricarica Italia - VIDEO 17

Category: Ricarica Italia  Riders Tv  
Nella libera prigione di Alcatraz
Dopo una cena a due con Jacopo Fo, ecco il resoconto, puramente autoreferenziale e personale sulla solitudine del viaggio. I toni folli e no sense sono dovuti solo alla stanchezza. Spero…
Ray Banhoff
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Sep 28

Ricarica Italia - Giorno 17

Category: Ricarica Italia  

Giorno 17

Nella libera prigione di Alcatraz

Km percorsi: 144, da Rimini a Santa Cristina (PG)

Frase del giorno: «…» (Il silenzio dell’uomo, io, di fronte alla immensa solitudine del viaggio)

Oggi è la giornata dei navigatori che non navigano, delle distanze che ormai non considero più e dell’autunno che si fa sentire. Sono partito da Rimini alle 8 scordandomi di fare il Bancomat e una volta sceso dalla moto bello tranquillo son dovuto risalire in sella per andare a cercare uno sportello. Come premio mi sono regalato una doppia colazione a Riccione con lettura dei quotidiani nazionali inclusa. Non leggevo niente da quando ero partito, solo brandelli di informazioni online.

Il solito delirio nazionale continua imperterrito quindi posso starmene in giro per le strade con la mia moto elettrica. Dopo la sosta ho marciato senza più freni, tenendo la moto in curva quando le raffiche di vento mi facevano ballare. Mi son sparato una miriade di chilometri tra la SS73bis e la SP3, strade vecchie, piene di buche, con i camion a far da padroni e il freddo che si fa sentire. Arrivato a Gubbio pensavo di raggiungere in poco tempo Alcatraz, che non è il nome della prigione americana ma la realtà creata da Jacopo Fo, figlio del premio Nobel Dario, in mezzo ai monti tra Perugia e Gubbio.

Vorrei spiegarvi bene cos’è Alcatraz, se un ecovillaggio, un agriturismo, un luogo di incontro tra persone in cerca di relax, ma ancora non sono in grado di capirlo nemmeno io. Stasera cenerò con Jacopo, avremo modo di parlare, mi racconterà come ha tirato su questo sogno. Qui tutto è alimentato con energia pulita, ci sono pannelli solari ovunque e si organizzano corsi di “Yoga demenziale”. L’aria è stupenda, peccato solo che al momento ad Alcatraz non ci siano ospiti tranne me e le persone che ci lavorano. La Quantya è parcheggiata sotto a un portico, prende energia pulita direttamente dai pannelli. Stasera ci metteremo a tavola a parlare e non so se riuscirò ad aggiornare il blog, anche perché internet funziona solo con il cavo di rete e in camera mia non arriva.

Scrivo quindi dal bar (senza clienti), col rumore di qualche uccello e il sole che tramonta dietro alle montagne. Il cielo è minaccioso, il silenzio pure troppo forte. Non sono abituato a stare così immerso nella natura, mi manca qualcosa. Siamo noi gente di città che fatichiamo a tararci su strade sterrate, animali ululanti, scricchiolii notturni e la presenza di nessuno nel giro di 10 chilometri. Domani, con la luce del giorno e la montagna alle spalle, avrò più chiaro cosa dire.

Ray Banhoff

riders.italia@gmail.com

 

 

 

 

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Sep 28

Riders 35 (-7). Maxisti per sempre

Category: Anteprime di Riders  

MaxistiDa oggi inizia la escalation con le anteprime del prossimo Riders, che culminerà esattamente fra sette giorni, ovvero mercoledì 6 ottobre con l’arrivo del numero 35 nelle edicole. 

La prima che vogliamo proporvi riguarda, non proprio casualmente, il personaggio della settimana, ovvero Max Biaggi con il suo trionfo nel mondiale Superbike 2010. Noi che oramai lo sentivamo vicino all’iride siamo andati a conoscere i suoi tifosi; un gruppo di ragazzi che non ha mai mollato Max. Gli sono sempre rimasti fedeli senza se e senza ma.

Max non ha passato dei bei momenti, dopo che è stato escluso dalla MotoGP. Poi il rientro alle corse dopo una sosta, con una moto privata. Piano piano, è risalito e si è preso la sua quinta stella iridata, dopo le quattro nella classe 250 del motomondiale. Erano gli anni Novanta. Ora a 39 anni, una figlia a bordo pista e una in cantiere è tornato campione del mondo. E non ha assolutamente intenzione di mollare.

Veri irriducibili i Maxisti: e con la vittoria di quest’anno si sono presi una bella rivincita che sa si rabbia, tensione e amatriciana.

Un pezzo di Moreno Pisto, quindi sapete già cosa aspettatarvi!

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Sep 28

La Speed cambia gli occhi…

Category: News  

Sono trapelate alcune immagini parziali della nuova, attesissima Triumph Speed Treple m.y. 2011, oramai icona moderna del marchio inglese. La cosa che emerge immediatamente è un cambiamento epocale, di quelli che lasceranno il segno, esteticamente parlando. Gli occhioni tondi in rilievo lasciano il posto a fari con taglio decisamente più moderno.

Il resto, quando verrà svelato… Intanto, cosa ne pensate? Meglio tradizione o innovazione?

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