Ricarica Italia - Giorno 32
Giorno 32
Uomini soli
Frase del giorno: «Grazie a tutti voi Riders e ricaricatori, mi avete insegnato molto» (Ray Banhoff)
Questo è il post più difficile, perché è l’ultimo, perché non ho tappe da seguire o cose da raccontare, e perché anche se non l’avrei mai detto, smettere mi pesa. Penso alla cartina su questo sito, a tutte quelle linee percorse, alle facce che ho incontrato e a come ho vissuto l’ultimo mese.
Penso soprattutto alla strada, alla moto, ai chilometri che mi sono lasciato alle spalle. Sono partito con molte paure, con tanto stress, sia per l’impresa che mi aspettava sia per piccole trappole inconsce. Invece è andata sempre bene. Non sono mai rimasto a piedi o al freddo o tra gente inospitale. Sono entrato nelle case degli italiani, mi è stato dato tutto e ogni mattina che venivo via portavo con me un pezzetto di bagaglio emotivo. Stamani mi son diviso dalla moto. È stato strano, come lasciare un parente stretto alla casa di riposo.
L’ho portata dentro a un magazzino di uno spedizioniere, sotto a un cielo torvo e uno scenario degradato. Pioveva, parlavano tutti in dialetto e capivo poco, il navigatore si rifiutava di indicarmi la giusta via. Una volta arrivato a destinazione ho dovuto imballare la moto da solo, inserendola in una gabbia e legandola con dei lacci. Il contachilometri segnava 3161, lei era tutta sporca di fango, affaticata, quasi come me.
L’ho lasciata nelle mani del corriere, assieme al casco, sapendo che un viaggio così non mi capiterà più. Perlomeno non con lei. La mia Quantya Evo-1.
Ora sono sporco, ho un po’ di febbre, la barba non la taglio da un mese e i vestiti sono talmente scoordinati cromaticamente che evito di riflettermi negli specchi.
Ricarica Italia finisce così, nel silenzio, senza una presa da cercare, un letto da chiedere, una strada da raccontare. Ma solo per oggi. Dalla settimana prossima ci sarà da lavorare in redazione, da occuparci del libro completo che uscirà a dicembre. Insomma, non sarò più on the road ma sempre sul pezzo. Che questo sia solo un saluto di circostanza, giusto per mettere un po’ di ordine nel mio diario mentale. Stasera dormo a casa della mia ragazza, domattina vado a fare la spesa, il duplicato delle chiavi della mia nuova casa. Insomma ritorno alla vita e cerco una moto da comprarmi per la prossima estate.
Grazie a tutti voi Riders e ricaricatori, mi avete insegnato molto. A presto.
Ray Banhoff
9 commentsRicarica Italia - VIDEO 32
Uomini soli
Dopo 3.161 chilometri, Ray e la Quantya Evo-1 si salutano… lei parte per Milano, per tornare in redazione, chiusa in una gabbia. Lui, io, che fino a 32 giorni fa su una moto non ci era mai salito, ora sente il distacco. Si sente un uomo solo. Mi sento un uomo solo.
Ricarica Italia - Le tappe
Ecco il percorso di Ricarica Italia, città e paesi visitati da Ray Banhoff e della sua Quantya Evo-1
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