E adesso pedala!
Immaginate di dover trasportare qualcosa dall’altra parte della città, qualcosa di noioso come, per esempio, delle carte da consegnare al vostro commercialista e, magari, proprio all’ora di punta. I corrieri costano molto e ci mettono troppo. E poi, che peccato spostare un furgone, che inquina molto e contribuisce a incrementare il traffico, per un oggetto dalla dimensioni ridotte. L’unica alternativa è portarselo da soli? No, ci sono gli urban bike messenger di Milano, Firenze, Catania, Parma, Roma, Reggio Emilia e persino nella piccola penisola del Lido di Venezia. Esistono gruppi di messenger in molte città italiane, per non parlare di quelle estere come Parigi, dove affidare i propri trasporti a qualche folle biciclettaro è già pratica comune, tanto che è stata fondata persino la IFBMA, la federazione internazionale dei bike messenger. I vantaggi? I tempi di consegna sono ridottissimi, si parla di 90 minuti nel caso di una consegna normale e 45 per quella rapida, che costa leggermente di più. Inoltre si contribuisce a diminuire l’impatto sull’ambiente causato dalle normali attività umane. Un’ottima idea.
Fabrizio Tommasini
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Yokohama Hot Rod & Custom Show
Il nome dell’evento non ha bisogno di spiegazioni: hot rod e custom sono una filosofia americana come Harley-Davidson e Ford. Perché allora quello che da molti esperti è definito il miglior salone al mondo in fatto di special a due e quattro ruote si tiene a Yokohama, la seconda città del Giappone? Perché, come è sempre accaduto, nessuno meglio dei giapponesi sa assimilare, replicare e migliorare l’originale. L’Hot Rod & Custom Show è organizzato da Mooneyes, il cui boss Shige Suganuma, da importatore per il Giappone ha finito per acquistare il marchio Moon (quello degli occhietti da pazzo), il produttore più famoso al mondo di parti speciali per custom car, drag racing e hot rod (Mooneyes USA).Nato nel 91 come evento soprattutto per auto americane, lo show ha accolto ed esaltato anche la scena custom giapponese, ricca di talento e di invenzione. La diciannovesima edizione si è tenuta lo scorso 5 dicembre e ha soddisfatto le attese di chi (come l’inviato di Riders) ha trasvolato anche mezzo mondo pur di essere presente alle otto ore di apertura dell’esposizione. Centinaia di auto e moto custom di livello costruttivo eccezionale stipate in un unico padiglione erano una visione da sogno. Le Harley (il Giappone ne è il secondo mercato mondiale) sono state le star della situazione, ma si sono visti autentici capolavori anche su base Triumph, Yamaha e Kawasaki. Come sempre, sono stati invitati ospiti d’eccezione della scena americana, fra cui il pittore Robert Williams (uno dei numi della kustom kulture) e la moglie Suzanne con i loro rod, ma anche il pinstriper (decoratore) italiano Ettore Captain Blaster Callegaro. L’edizione 2011 sarà la ventesima, logico quindi aspettarsi grandi sorprese.
Paolo Sormani
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