Archive for June, 2011

Jun 30

Riders 43 (-5). Lontano dal paddock, dentro alla corsa

Category: Anteprime di Riders  

Ph.Alex_PhotoSe la Superbike è l’anima del motociclismo, il campeggio dell’autodromo di Monza è il cuore di questa competizione. Qui, tutti gli anni, migliaia di irriducibili arrivano da tutta Europa per vivere in diretta la passione per le corse. Paolo Sormani, insieme al fotografo delle corse Matteo Cavadini, si sono mischiati tra loro e ci hanno riportato atmosfere e frammenti che solo da dentro si possono percepire.

Voi, se non siete mai stati là in mezzo, potete provare a viverli con il pezzo che trovate su Riders 43, a pagina 106.

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Jun 29

Celtica: una montagna di musica

Category: Agenda  News  

Celtica, il festival nazionale di arte e cultura celtica, che si tiene in Val d’Aosta dal 30 giugno al 3 luglioLa montagna è da sempre l’avamposto di frontiera delle leggende. Lo è per conformazione, per le barriere naturali che la circondano, per i miti e le storie che da lì scendono fino a valle. Celtica, il festival nazionale di arte e cultura celtica, che si tiene in Val d’Aosta dal 30 giugno al 3 luglio, è la sintesi in musica di questo sentimento.

Il festival si snoda tra la suggestiva Val Veny, sopra Courmayeur, a 1.500 metri di quota ai piedi del Monte Bianco, fra gli alberi del secolare Bosco del Peuterey e alcuni tra i più pittoreschi comuni nei dintorni di Aosta, oltre allo stesso capoluogo della regione. E porterà sul palco circa 350 artisti, tre giorni fitti di concerti tra arpe, violini, cembali e riti medievali che faranno ballare circa 300mila persone. I nomi sono pressocchè sconosciuti per chi non è appassionato del genere, si va dai Red hot chili pippers ai Clanadonia, quest’ultimi simili a elfi del bosco, vestiti con abiti tribali e dotati di tamburi ancestrali. Per chi non segue il filone artistico, perdersi in questo concerto sarà più che altro l’esperienza di un viaggio nel passato. Un passato ricostruito nei banchetti con la carne allo spiedo, nelle donzelle con abiti da cerimonia e nello shopping con corni e balestre. Per tutti i dettagli sul programma, visitate il sito ufficiale del festival.

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Jun 29

Riders 43 (-6). Action life

Category: Anteprime di Riders  

ph.Mattia_ZoppellaroAction sport. Da Wikipedia: «Attività con alto livello di pericolosità e basate su una controcultura. Prevedono velocità, altezza, specializzazione e spettacolari acrobazie». Il BMX (bicycle motocross) è uno di questi sport. Riders esplora spesso e volentieri altri mondi, anche senza motore, e questo mese tocca a un gruppo di 40 ragazzi tra i 16 e i 30 anni, provenienti da tutto il mondo, che con le loro bici da cross sfidano il pericolo e le leggi di gravità. Sono quelli che partecipano a The Pool: una sfida all’ultimo trick, in una piscina vuota trasformata in un campo di gara. Rischi e spettacolarità a parte, leggendo questo articolo di Alessandro Rimassa, scoprirete che si tratta di un gruppo ben definito, che ha propri codici comportamentali ed estetici.

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Jun 28

Riders 43 (-7). La famiglia itinerante di Sport Mediaset

Category: Anteprime di Riders  

Riders_43_(-7)Questa è la prima anteprima di Riders 43, che andrà in edicola fra una settimana, il 5 luglio. Se tutti amiamo la MotoGP, il merito è anche loro. Per loro si intende l’esercito di tecnici, cameramen, giornalisti e professionisti che per sette mesi all’anno vivono dentro al tendone blu: la centrale operativa di Sport Mediaset che segue il motomondiale.

Il circo Togni, come lo chiama Giorgio Terruzzi (vice direttore di Sport Mediaset), è una famiglia allargata e itinerante, mossa anzitutto dalla passione. Per gran parte dell’anno esiste solo il paddok, non c’è caldo o fatica che tenga. Conta solo la diretta che non ammette errori o assenze. Noi di Riders abbiamo passato un weekend di gara con loro, muovendoci tra cavi elettrici, la cabina di regia e il marasma totale.

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Jun 28

Pedalare senza fatica

Category: News  

Italjet_Diablo_okItaljet rispolvera il bel marchio originale e si dedica alle due ruote a pedali, ma assistiti, ovvero con un motore elettrico di supporto all’azione delle gambe.

Si chiama Diablo ed è un’interpretazione come sempre originale dell’azienda bolognese, ora diretta da Massimo Tartarini che ha preso il posto di suo padre Leopoldo. Muoversi per la città non è mai stato così difficile come di questi tempi e spesso anche le moto sono limitate nella circolazione. La bici assistita va ovunque, in silenzio e non si ferma mai. E se si ferma si può tornare a casa a pedali. Le biciclette con pedalata assistita presenti sul mercato sono comode, funzionali, ma spesso sono bruttine da vedere. La Diablo ha il look giusto: stile vintage, ruote grosse e logo che fa tornare indietro con gli anni. La Diablo pesa 28 chili, ha il telaio in alluminio, freno anteriore a disco, freno posteriore Shimano Roller Brake e raggiunge i 24 chilometri all’ora. Ha tre modalità di assistenza, mentre il rapporto di trasmissione corona pignone è di 42 e 19 denti. L’autonomia dichiarata è di 80 chilometri. La commercializzazione è imminente, l’ultima settimana di giugno e il prezzo è fissato in 1.890 euro. C’è un canale di distribuzione dedicato alla Diablo che sfrutta, abbinandosi, le reti Harley-Davidson, Triumph e Ducati, marchi fortissimi, che fanno dello stile e della passione una ragione di vita. La Italjet ha oggi in listino un paio di scooter di produzione orientale e delle minicross. Per info: T 051 19902030 oppure  scrivere a info@italjet.com.

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Jun 27

Road book. Da Siena a Monteriggioni

Category: Road Book  

Da Siena a MonteriggioniMonteriggioni, un comune medievale nel cuore della Toscana, citato nell’Inferno di Dante e nel celebre videogame Assassin’s Creed, è la tappa finale di un roadbook di 15 chilometri in uno dei tratti di campagna più caratteristici d’Italia. Partendo da Siena imboccate la SR2 Cassia Nord, dove il paesaggio è quello dei quadri rinascimentali del Ghirlandaio. Cipressi, colline, strade sterrate e qualche buona trattoria dove fermarvi a mangiare il prosciutto di cinta senese. In prossimità di Poggiolo il paesaggio cambia, diventa più selvatico e un’odore di bosco si insinuerà sotto alla visiera. Le curve procedono morbide in salita e discesa, all’interno di un percorso da fare a bassa velocità, fermandosi per bere a una fontana. Arrivati a destinazione troverete Monteriggioni difesa dalle alte mura per cui senesi e fiorentini combatterono dal 1244 al 1254.

Lunghezza: 15 chilometri. Tempo di percorrenza: 35 minuti.

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Jun 26

Riders Bar 138. SuperSic su o giù?

Category: Riders Bar  

www.motogp.com_AssenAd Assen, sabato scorso, la MotoGP non è stata scontata. Chi se l’aspettava, ad esempio, la vittoria a sorpresa di Ben Spies  con la Yamaha in versione celebrativa, talmente bella da accecare gli avversari… Mentre Stoner, secondo al traguardo, continua il suo cammino senza sbagliare un colpo. Terzo Dovizioso, non è così incisivo da puntare alla vittoria (il distacco dai primi a fine gara è pesantino) ma se non altro raccoglie punti preziosi. Jorge Lorenzo: simpatico o non simpatico, è stato lui il più sfortunato in assoluto. Tirato già incolpevolmente da Simoncelli (nella foto) alle prime battute di gara, si rialza e recupera fino al sesto posto: bravo! A proposito di SuperSic, ne ha combinata un’altra delle sue, partiva da una stupenda pole position e l’ha sprecata con il suo solito eccesso di foga, poi è arrivato nono.
Valentino Rossi: aveva deluso in prova con la nuova Ducati, ma poi in gara è stato concreto e ha recuperato fino a un ottimo quarto posto. Ancora un po’ e insidia il podio di Dovi. Proprio qui al Riders Bar Weekend dicevamo che era presto per tirare conclusioni… Comunque, l’atmosfera è bollente e rimarrà così perché fra solo una settimana, il 3 luglio, c’è già il Gran Premio d’Italia al Mugello.

Due, gli argomenti al Riders Bar questa settimana: Vale c’è o non c’è? E poi: ha ragione Lorenzo a dire che Simoncelli non si rende conto dei rischi che prende?

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Jun 25

Storie: la curva Parabolica di Monza

Category: Storie  

Curva_Parabolica_MonzaIngresso a 160 chilometri all’ora, 2.8 g-force, terza marcia. La leggenda vuole che chi entra per secondo, al traguardo sarà primo. Questa è Questa è la curva Parabolica dell’autodromo di Monza. Il circuito brianzolo compie l’anno prossimo 90 anni di storia ed è tra gli autodromi permanenti più antichi al mondo. La sua curva Parabolica, sa di leggenda e tutti noi da bambini l’abbiamo sentita nominare, anche se talvolta legata a episodi drammatici.La storia. Nell’anno di costruzione dell’autodromo, il 1922, non c’è traccia di un nome preciso, all’epoca era definita Curvetta. Nel 1927 si cominciò a denominarle Curvette, perché in realtà si trattava di due curve con raggio di 60 metri e ampiezza di 90 gradi, unite da un brevissimo rettilineo. Successivamente, vista la particolarità della pavimentazione in cubetti di porfido, fu chiamata curva del Porfido. Ma nel 1955, venne completamente riprogettata e prese il nome di curva Parabolica, per il disegno e la traiettoria che descriveva. La curva è molto lunga e ha raggio crescente: dopo aver superato la parte più stretta si può percorrere il tratto finale in piena accelerazione, scorrendo verso l’esterno e imboccando il rettilineo d’arrivo a velocità già molto elevate. Sbagliare anche di poco, in percorrenza, può compromettere il giro buono. Guardate la vista dell’autodromo da Google earth. Qui potete fare un virtual tour della pista, mentre questa è la mappa del circuito.Qualcuno ha ricordi vissuti di persona o come spettatore su questa mitica curva? Poi, visto che ci corrono le Superbike, voi come vedreste il ritorno del mondiale e la MotoGP, in questo velocissimo circuito?

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Jun 23

Riders Bar Weekend. Ad Assen, aspettando Rossi e la Rossa

Category: Riders Bar  

www.motogp.com_V.RossiSabato 25 c’è il motomondiale ad Assen, per il settimo appuntamento della stagione. Il motivo principale d’interesse, in MotoGP, è l’esordio della Ducati GP12 (o, se si preferisce, GP 11.1), che però è nelle mani solo di Valentino Rossi. E quasi tutti a dire che se ora non va è proprio finito. Ma non è così. Visto che con la GP11 continua a darsi del lei, tanto vale accorciare i tempi dell’apprendistato con la moto di domani. È sbagliato però, secondo noi, aspettarsi subito grandi cose. Anche perché si tratta comunque di una moto nuova. Ancora un po’ di pazienza, per quello che ci ha regalato, gliela dobbiamo. A prescindere.

Lo aspettiamo, anzi, li aspettiamo (Rossi e la Rossa) al varco, dunque. Ma senza condanna se facesse ancora fiasco, ok? I conti veri, quelli definitivi su cosa è rimasto dell’imbattibile Dottore, è presto per farli. Ne riparliamo a fine anno o, ancora meglio, nel 2012. Se continua a correre, Valentino, non lo fa per soldi o per arrivare tredicesimo.

Teniamo d’occhio, inoltre, SuperSic che oramai è fisso tra i più veloci, Dovizioso che sta cercando di scrollarsi il ruolo di mediano in HRC, il buon vecchio Capirex che non molla mai, anche nelle retrovie, e gli tutti gli altri italiani in Moto2, che sono parecchi e competitivi, e nella 125, che sono pochini e non propriamente vincenti. Ma noi tifiamo per loro ugualmente.

Buone gare! A lunedì.

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Jun 23

Johnny Cecotto torna in moto!

Category: Storie  Agenda  

J_Cecotto_1975Johnny ritorna… Parliamo di Johnny Cecotto, l’italo venezuelano che negli anni Settanta arrivò al motomondiale giovanissimo mostrando un talento raro. A breve ci sarà l’occasione per rivederlo in pista, su due ruote! È infatti presente, alla guida di una Yamaha Classic Racing Team, nella entry list della nona edizione dei Bikers’Classics, che si terrà l’1, 2 e 3 luglio, sul circuito di Francorchamps

Qualche cenno sulla sua storia. Nel 1975, al Gran Premio di Francia, un ragazzino fece clamore con una doppietta in 250 e 350 ma, soprattutto, per un altro fatto: aveva battuto il Re dell’epoca: Giacomo Agostini. Il titolo mondiale di classe fu subito suo. Quel pilotino era veramente dotato, ma non era un principiante essendosi cibato di moto fin dall’infanzia: era figlio di un campione nazionale nella classe 500. Suo padre gli regalò una Honda 750 per i suoi 15 anni! Dopo la Honda arrivò una Kawasaki 750, con la quale vinse le sue prime gare. Aveva solo 17 anni. La stagione seguente fu campione del Venezuela e dell’America Latina vincendo tutte le 18 gare alle quali partecipò. Nonostante le promesse di un meraviglioso futuro, la sua carriera mondiale sarà fatta di alti e bassi. Se a 19 anni diventò il più giovane campione al mondo della 350, la sua carriera motociclistica si esaurì in pochi anni, nonostante aggiunse un secondo titolo nella classe 750 nel 1978, prima di abbandonare le corse agli inizi degli anni Ottanta.

Passò ancora giovane alle quattro ruote, arrivando ben presto in Formula Uno: nel 1983 e 1984, con la Toleman, con cui disputò 18 Gp in compagnia di un certo Ayrton Senna. Era ben noto il talento di Cecotto nella messa a punto, ma un grave incidente metterà fine alla sua carriera ai più alti livelli. Come dire, due carriere parallele di pilota moto e auto ad alti livelli, entrambi brevi, ma intense. In seguito, corse ancora in macchina con le Superturismo, categoria in cui collezionò vari titoli nazionali. Suo figlio Johnny Jr., che ha 22 anni, è un pilota di auto monoposto.

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