Roberto Rolfo pensa (anche) al prossimo
Un campione è anche nella vita
Roberto Rolfo, torinese, classe 1980, pilota professionista, è donatore e testimonial della ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo.
«Ho deciso di diventare donatore ADMO grazie a Gualtiero, un amico che non vedevo da tempo. Mi sono avvicinato a quest’associazione ed ho deciso di provare a fare qualche cosa per le persone che purtroppo non hanno certo la mia fortuna. La foto mi ritrae durante il prelievo di sangue per la tipizzazione, ovvero per determinare quante possibilità ho di poter essere compatibile con soggetti che hanno bisogno. Ci tengo in questo saluto ad invitarvi tutti a diventare donatori, perché con un nostro gesto possiamo dare una speranza a chi soffre davvero!»
Roby quest’anno sarà impegnato in Moto2 con il team Technomag CIP. In bocca al lupo di cuore grande… come il suo.
7 commentsAhola. La lettera di addio alle corse
Questo, aveva scritto, Mika poche settimane fa all’annuncio del suo ritiro.
«Dopo ventuno anni di gare nell’enduro, a trentasette successi, sono giunto dopo una sofferta, lunga decisione e un approfondito auto-esame di coscienza a realizzare di non avere ambizione sufficiente per continuare a gareggiare; così mi ritirerò dalle corse. Ho dato tutto quello che ho per questo sport, ricevendo anche molto, certamente più di quanto potessi mai immaginare quando ho iniziato a correre. Per prima cosa ho vinto tutto nella mia patria, la Finlandia, e sono diventato il pilota più veloce di tutto il mondo sulle neve. Poi mi sono buttato a guidare nei campionati mondiali per diverse squadre italiane ed ho dimostrato, ma solo a me stesso, di essere veloce sfiorando per cinque volte il titolo di campione del mondo.
Poi, contro ogni previsione, ho iniziato a vincere, a un’età in cui la maggior parte pensa già di andare in pensione. E’ stato un po’ un girone d’inferno: 5 titoli mondiali consecutivi nelle tre le categorie dell’enduro moderno, l’ultimo come il più anziano campione del mondo della storia! Con questi nuovi record del mondo registrati nel 2011, sento che la mia ambizione in questo sport è stata completamente soddisfatta. A tutto ciò aggiungo, dal 2004, anche i 3 titoli di campione assoluto enduro malgrado la FIM non abbia riconosciuto questi titoli. Ho vinto anche tre volte la classifica assoluta in tre edizioni della Sei Giorni e per sette volte sono stato pilota del vittorioso della squadra finlandese sempre alla Sei Giorni.
Le mie ambizioni per l’enduro sono state soddisfatte. Adesso sento che è arrivato il momento di cambiare e di vedere cosa il mondo ha da offrirmi oltre a correre! Voglio ringraziare tutta la gente che mi ha dato il proprio supporto durante la mia carriera agonistica e tutti i piloti con i quali ho combattuto!»
Ecco, cosa gli ha offerto il mondo lo sanno oramai tutti. Purtroppo. Ride free, Mika!
PS La bellissima immagine allegata è di Massimo Tamboo Tamburelli
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