Archive for June 26th, 2012
Jun 26

Il Corsaro fa 41

Category: News  

M.Biaggi_ANon sarà un campione di simpatia (per alcuni, invece, è esattamente il contrario), ma non si può negare che Max Biaggi, nato a Roma il 26 giugno 1971, sia un pilota di altissima classe, stile di guida impeccabile e doti velocistiche rare. Un vero talento, scoperto motociclisticamente quasi per caso, intorno ai 18 anni, in una prova libera a Vallelunga in sella a una Sport Production 125. Una rivelazione.

Esordio per caso In pochi mesi, Max si trovò da calciare il pallone in una squadra di provincia (pare fosse bravino a calcio) a limare i cordoli dei circuiti con le saponette, bruciando letteralmente le tappe: la SP 125 fu un veloce trampolino di lancio nella classe GP250, inizialmente nel campionato europeo per poi arrivare ben presto al mondiale.

Esplosione di un campione Aprilia lo identificò ben presto come un potenziale campionissimo e gli diede la moto giusta per conquistare una tripletta di titoli consecutivi (1994-5-6) sbaragliando anche la concorrenza interna di veterani come Chili, Reggiani e company. Erano gli anni Chesterfield, con moto e tuta nera, e lui in giro per il mondo a conquistare vittorie a raffica in tutti i paesi: da qui il soprannome Corsaro. Poi un passaggio alla Honda, sempre in 250 e la conferma di campione del mondo con il quarto titolo (1997).

Top class Dall’anno successivo iniziò la seconda parte della carriera di Biaggi, quella nella classe regina (500 e poi MotoGP): un esordio strepitoso con la vittoria alla prima gara e poi una serie di stagioni altalenanti, tra difficoltà varie, moto più o meno competitive (Yamaha e Honda), opportunità più o meno sfruttate bene, anche per via di un carattere non sempre facile da gestire. In definitiva non riuscì mai a conquistare un titolo nella top class del motociclismo.

Ritiro forzato (?) E si ritirò, più o meno volontariamente. Nonostante i quattro titoli in 250, quindi, per un pilota del suo potenziale, si può dire che uscì di scena da incompiuto, per non aver conquistato un alloro in MotoGP. Ma non era ancora finita…

Terza vita, in Superbike Dopo un periodo lontano dalle piste, fu richiamato alle gare, questa volta in Superbike: parte qui la terza fase della carriera di Biaggi: Suzuki Alstare, Ducati Sterilgarda, annate dove dimostrò di non aver dimenticato come si guida e di essersi adattato bene anche alle derivate di serie. Poi il ritorno al primo amore motociclistico, l’Aprilia lo ingaggiò per puntare in alto in Superbike con la RSV4. Che con Max riuscì a conquistare un fantastico titolo iridato nel 2010. L’anno scorso, nel 2011, Max ha dovuto fare i conti con un altro nonnetto passato dal motomondiale alle SBK. Carlos Checa, classe 72 (ha un anno in meno di Max), gli ha strappato la tabella numero 1 in sella alla Ducati del Team Althea.

La famiglia Nel frattempo, Max, dopo una collezione di gran belle fidanzate (curriculum di alto livello con nomi noti) decide di sistemarsi e fa famiglia con una ex Miss Italia: la bellissima Eleonora Pedron, da cui ha avuto due splendidi figli e con i quali risiede nell’isola felice del Principato di Monaco.

Ancora in corsa Quest’anno i due ultra quarantenni si stanno ancora giocando il titolo in Superbike, ancora in sella alla velocissima Aprilia RSV4: per ora comanda Max, in virtù di una condotta di campionato attentissima e regolare. Vedendolo guidare (come pure per Checa) si direbbe che per lui gli anni non siano passati, perché è ancora tremendamente efficace, oltre a poter contare su un enorme bagaglio di esperienza.

Qui sotto una gallery con alcuni momenti importanti della carriera di Biaggi.

Comunque sia e comunque vada: buon compleanno Max!

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Jun 26

Lo scatto del vecchietto

Category: News  

wdwSarà il sole di inizio estate o la voglia di moto, ma quest’anno il World Ducati Week ha superato sé stesso, battendo i record di presenze degli anni precedenti

La carica dei 65. Numeri incredibili, se si pensa a un motoraduno monomarca: sono stati ben sessantacinquemila infatti gli appassionati Ducati che hanno invaso Misano Adriatico.

Pochi marchi, forse solo Ducati e Harley-Davidson hanno la forza e la capacità di radunare così tanti fans per un evento. La forza della passione.

Inossidabile A Misano si è svolta anche una gara di accelerazione con le Ducati Diavel tra i piloti ufficiali Ducati, di SBK e MotoGP: dopo una serie di qualificazioni si sono giocati la finalissima Troy Bayliss e Valentino Rossi (nella foto, la partenza) Alla fine ha trionfato l’australiano, nonostante fosse l’unico non in attività, e fosse anche il più anziano. Il campione è classe 69, in altre parole: 43 anni e non sentirli.

A proposito, a chi gli ha chiesto di un suo, fantomatico, ritorno… Troy ha risposto: «Sono vecchio, ma…»

Sogno per gli appassionati o speranza per i media?

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