Jul 4

Nico Cereghini per Riders… (1)

Category: Racconti Riders  

MONZA, 8 LUGLIO 1973

J.SaarinenCi sono tragedie che non finiscono mai. Ci sono vuoti che il tempo non sa colmare. Quel giorno del 1973 eravamo giovani, eravamo dei ragazzi, con la moto ci piaceva correre, ci sentivamo traboccanti di passione e la paura non sapevamo nemmeno cosa fosse.

Del Curvone si parlava. Se ne parlava molto. Non si poteva non farlo perché era una brutta bestia, perché Saarinen e Pasolini ci avevano perso la vita il mese prima, il 20 maggio, perché il guard-rail era troppo vicino all’asfalto e una striscia di tre metri di prato non poteva essere considerata una via di fuga.

P.PasoliniMa il pilota non vuole vedere il rischio, altrimenti smette di fare il pilota; e preferisce invece discutere di marce, di giri motore, di velocità, di posizione di guida. Nel curvone di Monza, detto più precisamente Curva Nord, si vedeva il pilota vero, quello che non chiude l’acceleratore, tiene tutto aperto e spinge sul manubrio e inclina la moto senza perdere un chilometro all’ora.

A duecento, o poco meno. Era l’otto di luglio, e al terzo giro della 500 l’inferno tornò. Esattamente come il 20 maggio. Un pilota che cade, gli altri troppo vicini, neanche il tempo di abbozzare una reazione, di avere paura.

Dal groviglio di moto e di piloti furono in tre a non rialzarsi mai più: Carlo Chionio, Renzo Colombini, Renato Galtrucco. Erano tre giovani pieni di passione. E sopravvisse il dolore. Tra i primi soccorritori c’ero anch’io, che avrei dovuto partecipare alla gara successiva con le 750.

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2 commenti

  1. manrico July 7th, 2008 11:23 am

    avevo 15 anni quel giorno.me lo ricordo benissimo.mio papa’ mi portava sempre a vedere le corse in moto sui circuiti stradali (milano marittima,riccione,adria) e su quelli “chiusi” (Modena).Avevo visto da vicino sia pasolini (in una discussione con gallina) che saarinen a modena e li consideravo degli dei.tornavo da una festina e mia sorella,al mio arrivo mi diede la notizia.era come se mi desse una notizia impossibile….

  2. Armando July 7th, 2008 3:24 pm

    Sapevo solo dell’incidente dei miti ma non quello della gara successiva. Quasi quasi mi ha colpito di più il secondo… Oltre all’umanità con cui ce lo ha raccontato Cereghini. Bravo! NE avesse altri di aneddoti da raccontare, sarei piuttosto assetato…

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