Buttereste nella mischia MotoGP questo viso d’angelo?
Niccolò Canepa è un nome non certo noto alla massa, lo conoscono più che altro gli addetti ai lavori e qualche appassionato di corse che al martedì va a sviscerare i settimanali specializzati che seguono tutte le categorie…
Il ragazzo, ligure, ventenne, ha un ottimo curriculum agonistico alle spalle, culminato con la vittoria nel campionato del mondo Superstock 1000 2007.
Alloro raggiunto sotto l’ala di Ducati che, oltre ad avergli fornito una super moto, ha iniziato a coccolarselo per benino intravedendo in lui la stoffa giusta.
Per lui, viste le doti mostrate (è super veloce e super fine nel collaudo) Borgo Panigale ha un programmino di quelli di lusso… Ma di lusso vero. Si parla addirittura di MotoGP. Tanto ci credono nel ragazzo.
Ma non hanno voluto correre il rischio di bruciarlo; al punto di fare la scelta ben precisa di congelare la sua promettentissima carriera agonistica per un anno (quello in corso) facendogli assumere il ruolo di collaudatore interno. Tenendolo di fatto lontano dal mondo delle corse.
Ora, in questa fase calda della stagione Borgo Panigale ha deciso di regalare a Niccolò 3 gare nel mondiale SBK, la prima delle quali l’ha corsa domenica scorsa a Brno. I risultati non sono stati eclatanti, visto che ha portato a casa un 13° e un ritiro.
Il fatto è che il ragazzo durante i test ufficiali il cui si confronta con i piloti titolari, anche delle altre squadre… Fila come un missile. Sia con la SBK che con la MotoGP. Ma le gare sono un’altra cosa, direte voi…
Volevo sapere dei pareri Riders:
1) Se abbia senso o no tenere fuori dalle corse un pilota ventenne in piena carriera con il rischio di fargli perdere il ritmo, l’occhio, il gomito a gomito delle gare che è ben diverso dal lavoro fatto in solitaria nei collaudi..
2) Se non avrebbe avuto più senso farlo passare prima dai mastini della Superbike (per tutta stagione, però) per farsi le ossa…
Vi attendo…
Cékoz
12 commenti
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Prima si fa le ossa in Sbk, vince, stravince e poi va in MotoGp.
vederlo protagonista nella classe regina la vedo un po’ dura, almeno per il momento. Nella mpto GP oltre che la manetta ci vuole anche testa e carattere. be’ staremo a vedere cosa combina in SBK dove potra’ confrontarsi con i big… una buona dose di fortuna ci vuole…
Penso che avrebbero dovuto farlo correre tutto l’anno in Superbike, magari con una terza moto, usandolo anche come tester in gara. Sicuramente avrebbe mantenuto e sviluppato il ritmo. Ora della fine dell’anno si sarebbe capito il suo potenziale e poi deciso dove orientarlo se in MotoGP o SBK o al limite in SS. Di certo, penso che sia uno “giusto”. Ho visto i tempi che ha fatto con la MotoGP nei test. Fa paura.
R1
Secondo me è giovane, talentuoso ed equilibrato. Troverà la capacità di adattarsi in fretta a qualsiasi categoria lo orienteranno. L’importante che non si lasci prendere dalla foga… Jorge Lorenzo, più o meno suo coetaneo, docet.
Un azzardo tenerlo nel congelatore. Non si fa a quell’età… Meglio farlo correre.
E’ difficile criticare lo staff Ducati nella gestione di macchine e piloti, ma Niccolo’ sembra avere mezzi tecnici e psicologici per diventare un grande pilota.
forse ma forse eh…
in SBK, impegnato per tutto il campionato e non sporadicamente, e contemporaneamente collaudatore della GP.
in ogni caso, pienamente d’accordo con tutti i pareri qui sopra.
Ma come fa un visino così candido e angelico a buttarsi nella mischia di un mondiale? Si vede che cela una scorza d’acciaio! E se è vero che è così veloce e forte, perchè tenerlo fermo? Deve maturare? Lo poteva fare correndo, anzi forse meglio…
Non ho dubbi e condivido le tante opinioni in merito: fate correre il ragazzo, dovunque ma tenetelo in gara!Ma, scusate…da quando la mansione di collaudo di una moto da corsa viene affidata ad un ragazzo, velocissimo senza dubbio, ma pur sempre un giovane privo dell’esperienza necessaria a tramutare le sue sensazioni di guida in scelte tecniche vincenti? Cosa nasconde la Canepa-story?Mi rispondo da solo: oggi non hanno più bisogno di chi sviluppi la moto ma di chi riesca a tener testa ai maledetti software preimpostati da menti, riconosciamolo, eccelse. Mi spiego: la moto c’è, il telaio ed il motore sono scaturiti da progetti passati ed affinati al computer con test che non richiedono più l’impegno umano di un tempo. Il Dio che governa assetti e parametri motoristici non sbaglia più, può solo migliorare se stesso. A questo punto, sgrezzata la bestia da gente con le palle d’acciaio come ad esempio il Signor Tester Ducati (ma si quello che va in America e fa vincere la Guzzi…) resta solo il confronto in pista con l’altra bestia, quella grama stavolta. Quel bastardo software che sta facendo piangere piloti che se rimessi sulle selvagge 500 di una volta direbbero ancora la loro.
A sto punto in fabbrica sanno che per vincere la moto dovrà seguire le precise indicazioni di quel coso che ti da stacco al via, potenza, trazione e ti conta la benzina nel serbatoio come neanche un farmacista col suo bilancino! Ma qui scatta il problema: devono trovare, non un collaudatore che sviluppi quello che Lui ha già definito, ma un pilota che con Lui si confronti al massimo delle sue possibilità. Mica prendi Crocodile-Stoner e lo metti in moto da novembre a S.Silvestro a veder se è più forte lui o il software! Prendi un ragazzo che di manico e di voglia di tenere aperto ne ha da vendere e gli prometti che se starà dietro alla bestia vincerà una GP per il 2009. Così facendo gli Stoner si ritroveranno una moto con un’elettronica già tirata al limite da qualcun altro, perfetta per diventare World Champion e alla quale chiederanno solo il giusto tempo per adattarvisi.
Oè, nulla contro l’australian (anche perchè…così fan tutti), ma vederlo, improvvisamente, dopo il GP di Barcellona, infilare 4 pole e 3 vittorie con quella facilità… un dubbio che col software “bastardo” abbia stretto grande amicizia mi sovviene.
Allevare un Canepa nella factory bolognese potrebbe essere una strategia vincente: crescerà tirando la coda ai mouse e giocherà coi software come una volta i piccoli piloti giocavano con i pistoni grippati e si facevano di olio di ricino che era una bellezza! Ma che tristezza non vedere più, come vedevo io da bambino, i collaudatori in tuta blu e la paglia che si consumava (o ingoiavano) fra le labbra in tre decimi netti, che filavano sulla vecchia superstrada di Malpensa rodando i motori da corsa del Giacomo e del Phil, camuffati sotto il serbatoione della MV 850 America.
Scusate i lunghi sfoghi sui vari blog ma io l’elettronica applicata al nostro sport in questo modo selvaggio non l’accetto proprio.
Mi unisco al coro… Leopez, il romantico dei motori, a governare la FIM!
La Ducati qua mi sa che si stia comportando come quei genitori che si tengono ben stretti stretti i figli, proteggendoli da OGNI cosa, e poi, quando hanno raggiunto una certa età, magari anche un buon titolo di studio, pretendono che abbiano un lavoro di lusso. Come se stesse aspettando loro! Quindi rispondo:
1) Non ha senso;
2) Ha senso.
tra superstock e moto gp ne corre di differenza…
rischierebbe di essere infilato in motogp e fare un anno deludente demoralizzando così se stesso,il pubblico, e la ducati
magari fallo correre spesso come collaudatore o wild card in sbk e moto gp, così da non avere un peso sulla coscienza…
il male è che così giovane e così inesperto rischia di bruciarsi alla io jorge lorenzo