Riders 11 (-6). Stessa curva, stesso mare…
Agosto, per i più, è tempo di vacanze. Tipico è andare al mare e in Sardegna ce n’è di belli e ventilati… Come quelli che cercano i praticanti del Kitesurfing. Volano a fil d’acqua su una tavola agganciati a una vela.
Francesco Bucchieri è andato a conoscerli e a farsi raccontare il loro mondo. E ha trovato parecchie sinergie tra le curve disegnate sull’acqua e quelle disegnate sull’asfalto con le Ktm 690 Supermoto. E pure sulle strade bianche, si lascian solchi e polvere.
L’unica differenza è che sul mare non si lasciano tracce, sulla strada si. Con le gomme. In entrambi i casi la velocità e il vento sono i fornitori di emozioni predominanti ma a detta loro non finisce così… Ci raccontano i ragazzi.
“Puoi correre come un matto, ma non è tutto lì, soltanto nella velocità. Il Kite è un’arte che ti consente persino di volare e inabissarti, come se l’acqua e cielo fossero una cosa sola“.
Le immagini sono coinvolgenti. Mare, terra, cielo, asfalto. Vien voglia di essere là e fare tutto. Ma proprio tutto. Io ci andrei domani, anche se quei decolli lì nell’acqua… Un po’ di fifa me la passano. Trovo più agio su gomma. Poi, per il fondo è lo stesso, poco importa. Ci si adegua…
Cék
15 commenti
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Stai a vedere che anche stavolta per “colpa” tua Cèkoz cambio moto!?
Quanto mi tenta la kappa690…
Cèk…buongiorno a tutti! A dire la verità la frase che mi ha più toccato (non da addetta ai lavori lo sai ;-)) è che “L’unica differenza è che sul mare non si lasciano tracce, sulla strada si.”
Ma dai…e allora quelle fantastiche strisciate schiumose che ci fanno sognare a tutti quando le vedi sul mare? Diciamo che la gomma forse lo lascia il segno sull’asfalto per un po’ più di tempo. Ma quelle sul mare sono impalpabili e ci piacciono tanto.
Ecco vedi? Le differenze di emozionalità tra vivere una moto e altri sport che “vibrano” allo stesso modo, si dipanano.
O.T. Ho letto che Ottavio non è stato bene…Ma è tornato? Charro ne sai qualcosa di più?
Un abbraccio Exe
ottavio è qui, presente.
a proposito ’sta storia dei surfisti mi ricorda tanto un articolo letto tempo addietro proprio su questo blog.
se non erro (a volte erro) a firma di un tale rufo. mike rufo, mi pare. era un racconto bizzarro, ma nel testo, e pure nelle foto si vedeva la spiaggia dei surfisti. ma forse mi sbaglio
http://www.riders-online.it/?cat=25&paged=3
non erravo. gianfil, mio nipote gianfilippo, che è un portento con il pc, ha trovato ciò di cui scrivevo.
è qui sopra, con un link, come dice lui.
grazie, signorina exy per il premuroso interessamento.
Si ha ragione signor Ottavio. È dotato sempre di ottima memoria.
Ma mi sembra un po’ freddo non è mai stato così lei da che ricordo…sarà che la convalescenza è sempre difficile.
Mike Rufo era dei nostri, ma viaggiatore com’è si vede che è partito per altri lidi. Anche lui storia del blog.
Scusate se mi soffermo con Ottavio, è tanto che non lo sentivo e le sue buone nuove fanno sempre sorridere. A quando la prima risalita in moto dopo il piccolo inconveniente?
già, troppe pillole, la mi scusi.
mi bloccano i sensi. percepisco a stento.
e poi questo caldo afoso.
che nemmeno sotto le frasche del vannino si sta bene
Una vacanza abbinando le curve sul mare a quelle sull’asfalto e poi sullo sterrato. Ma il paradiso può attendere? NO. Da fare. Però sul mare non ci so mica tanto andare io, se non a nuoto. Penso che su quelle tavole sia uno spasso impagabile. Ma temo non sia proprio un’attività alla portata di tutti, cioè che vai lì noleggi e via…
Si in questa stagione quasi quasi vien più voglia di curvare sulle onde, giusto per il refrigerio… E per me è tutto dire. Mai servizio fotografico poteva essere più azzeccato in questi giorni di afa atroce. Se tanto mi da tanto, non oso immaginare le altre foto… Ci rinfrescheranno.
Ma quella foto è pazzescaaa! Ma volano così in alto? Ma poi quando arrivano in acqua non si fanno male?
Dalle mie parti se ne vedono in molti! E pure se sei lì, in spiagga o spiaccicato sugli scogli a mò di gego per trovare la posizione migliore, o ancora se sei in acqua.. non puoi non fare a meno di ipnotizzarti a guardare questi qui! Ti fanno volare il cuore insieme al loro. Poi però ritorni in te, perchè ti accorgi che le gambe ti si sono rammollite per lo stare ammollo! Ma lo spettacolo te lo puoi godere anche all’asciutto!
gego?
Deve essere davvero bello da vedere…io non li ho mai visti…chi mi racconta un po’ come funziona?
OTTAVIO : ops! Ho cliccato male. E’ GECO. Sorry.
bene bene… altre contaminazioni con altri sport e filosofie… bello… solo Raiders mescola in dosi equilibrate come uno chef fa con gli ingredienti.
mi piace… attendo con fervore l’uscita.
ciao a tutti,
Sono un lettore di riders che da un po di tempo sono appassionato sìa di moto che di Kite, e devo dire che quest’estate ho passato una vacanza stratosferica.
Sono partito in vacanza con alcuni amici.
Io con la mia nuova speed triple ritirata ad aprile, loro invece con il loro land rover discovery dove risiedeva tutta la nostra attrezatura (eravammo in 4) .
Siamo sbarcati ad Arbatax ed abbiamo fatto tutta la costa (orientale) della Sardegna fino ad Olbia dove non solo abbiamo trovato strade con curve tortuose e tornanti super adrenalici ma anche dei fondali che portano solo a sognare.
La moto , come il kite, e un attività che é (perlomeno per me) un sinomo della ricerca della libertà una libertà che si prende con tutte due le mani che ci fa sentire vivi ed appagati.
Adoro andare in moto assaporare i posti dove sono, buttarmi in curva e sfidare gli elementi. Come anche adoro andare in Kite svuotare la mente e lasciarmi prendere dalle sensazioni e disegnare nel aria i miei cerchioni.
Come vedete l’unione di queste mie 2 passioni sìa in vacanza che in un articolo talmente ben documentato non ha fatto altro che portare gioia.
Se qualcuno di voi Riders vuole provare l’emozione che é il Kite dirigetevi a Fregene.