Jun 5

Riders 20. Cosa ne pensi?

Category: Dite la vostra  

Dite_La_VostraIl numero dedicato al mondo USA è arrivato. E la redazione desidera, come oramai consuetudine, una volta letto, che diate il vostro parere dettagliato su Riders 20.

Nelle anteprime, quando si è parlato dello speciale America, era stato omesso che si parla, ovviamente, anche di piloti. Chi meglio di Kenny Roberts, detto il marziano (pag. 82), può degnamente rappresentare l’inizio vero e proprio della scuola americana del motomondiale?

E anche di Colin Edwards (pag. 84)… Il bi-campione del mondo SBK, che in MotoGP ha vissuto più che altro da “gregario” o poco più, ma tutto sommato è spesso protagonista. E almeno un paio di exploit all’anno li tira fuori sempre.

Il motivo per cui si parla di lui? E’ davvero un pilota fuori dagli schemi, più “esaltato” nella vita extra corse che in quella da pilota. Uno “convinto”, con idee non sempre e da tutti condivisibili, molto rigido, ma pure schietto come pochi. Insomma, un texano.

Altro pezzo interessante è quello su San Francisco (pag. 106); lo sapevate che l’affascinante città americana è considerata “Terra di Ducati”? Di fatto, ha un considerevole numero di estimatori delle moto di Borgo Panigale.

Ovviamente, del film culto Easy Rider è riportato mediante le testimonianze dirette di due fra i protagonisti: Dennis Hopper e Peter Fonda. Chi meglio di loro potrebbe ricordare quale era la filosofia di vita dei motociclisti d’oltreoceano? 

In California è partita una nuova mania: quella delle bici a scatto fisso: nessun cambio rapporti, niente freni, e pedalata continua. E quelli capaci ci fanno numeri da circo... E’ la storia dei Council of Doom, gli Altri Riders di giugno.

C’è anche una America in Italia: la Numero Uno di Milano, fondata da Carlo Talamo, racchiude il succo (e il successo) Harley-Davidson in Italia. La prima concessionaria H-D compie un quarto di secolo (…dal 1984, vi ricordate le pubblicità?) e Riders è andato a ripercorrerne la storia…

La Riders Girl di giugno? Una ex modella che si è stufata di farsi fotografare e si è inventata un nuovo sistema, facendosi da sola i servizi in autoscatto. Una parte dei risultati la potete ammirare a pagina 62. Si chiama Marina.

Oltre al viaggio in Sicilia, infine, c’é un altro road book. Attraverso la Svizzera, nella valle degli orologiai…

Poi ci sono i rituali pezzi dei Bizzarri, Cereghini, Capuozzo e gli aneddoti di Carlo Pernat!

Vi aspettiamo tutti e tutte in edicola, e poi online a discuterne i contenuti; i vostri giudizi sono per noi fondamentali.

Grazie e a presto.

Cékoz