Riders Bar 36: cuore, ragione, passione. Chi vince?
Buon lunedì e settimana a voi Riders: questa settimana apro il bar con un racconto-testimonianza di uno di voi… Non si parla di sport, per questo c’è l’apposito post lanciato venerdì e sicuramente di argomenti caldi questa settimana ne avrete da snocciolare: MotoGP e SBK sono sempre in primo piano.
Ma qui si tratta di altre questioni… Quelle che riguardano le scelte di vita di un motociclista quando nel suo percorso si intersecano motivi famigliari, professionali o personali che ne modificano, a volte definitivamente, a volte temporaneamente l’itinerario. La meta? Vivere in libertà assoluta la propria passione per la moto. Provate a leggere la storia di Alessio e poi ditemi cosa ne pensate, se vi va, ok?
Ciao, Cék
“Ancora una volta la strada è la stessa. Scendi le scale e ti avvii verso il garage che si trova ad un centinaio di metri; lo fai ogni giorno, o quasi. A volte con la ventiquattr’ore, a volte col borsone per la palestra… Sali in macchina, giri la chiave, chiudi il cancello. Il tuo cervello funziona già da un pezzo, ma il tuo cuore non ha ancora cominciato a battere.
Una volta non era così; una volta, in garage, oltre alla Seat grigia c’era anche la TLR bianca e azzurra. Una volta percorrevi la strada tra casa e garage decisamente più in fretta. Un giorno però, avevi capito. Te ne eri reso conto mentre la lancetta segnava una cifra che non poteva non essere pericolosa, mentre il rumore d’aspirazione ti rendeva difficile anche pensare.
In quell’attimo avevi capito che non avevi più nessuna paura, nessun timore reverenziale. Forse non avevi nemmeno più rispetto. Per la tua moto, per la tua vita. In quel momento avevi capito cosa volessero dire gli occhi di lei quando, prima di dirti ti amo, ti pregava di fare attenzione.
L’espressione di quando ti vedeva tornare. E tu avevi capito che non era giusto, che lei non lo meritava. Così nel garage era rimasta la Seat; tu avevi capito, e non avevi dubbi di aver fatto la scelta giusta. Poi, però, il dannato tempo. Che prima schiarisce e poi nasconde la ragione, ma che sottolinea le pulsazioni del tuo cuore. Non potevi dimenticare, non ci riuscivi.
Stamattina sto nuovamente percorrendo la solita strada. Sono abbondantemente in anticipo di almeno mezz’ora. Apro la saracinesca, la Seat è sempre lì. Io però la ignoro.
La chiave è nel quadro, ma non è ancora il momento.
Prima bisogna controllare l’olio, perché non sente ragioni. C’è. Metto la folle, chiudo il cavalletto e la sposto verso il muro. Guardo la pedivella, e maledico il fatto che non esista il bottoncino. Stamattina ci sono voluti una decina di tentativi; o è lei che fa i capricci, o sono io a non essere capace. Forse entrambe le cose.
Mentre scaldo il vecchio monoalbero arriva Enzo con la sua Ducati 750. Anno ’92, roba seria. Dieci anni fa con Enzo compravamo Motociclismo e sceglievamo le moto. Lui voleva la MV, io la 888. Lampeggio e via.
L’Husqy SMR 570 stamattina si diverte, io meno. Non ho ancora imparato. Quando torno a casa, lei sta leggendo un libro. Io vedo i suoi occhi, e so che sto nuovamente facendole del male”.
Alessio
71 commenti
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Non so…
questa lettera mi fa riflettere e mi riporta lontano nel tempo.
In passato ho avuto anch’io periodi di dicotomia insanabile tra la moto e tutto il resto della vita quotidiana, ma alla fine tutto ciò che resta da fare è giungere all’unico compromesso possibile:
Rimanere motociclisti, visto che si tratta della propria natura, e parlare chiaramente con chi ti ama.
La moto è qualcosa che non vuole questo genere di autocolpevolizzazione altrimenti si rischia davvero di non poterla godere appieno, e questo certamente -non- per il fatto di non aver ancora imparato.
Che sia un nervosissimo TL-R o una eclettica SMR poco importa.
Auguri per una rapida liberazione della mente, Alessio.
Torna motociclista al 100%, vedrai che magicamente il resto del mondo lo accetterà.
Ciao Riders!
http://anthalideus.wordpress.com/
ciao riders che sonno ho dormito pochissimo per rivedere le gare sbk e gp registrate. Un triplo caffè e sono con voi: grazie.
per la questione qui… direi: intanto che tra le sane parole del grande Sapo si possano trovare interssanti spunti di confronto.
per quanto mi riguarda sono sempre andato a muso duro, sulle mie scelte moto, ovvero senzacompromessi. e proprio per questo ho “perso” (mi hanno scaricato) almeno un paio di donne importanti.. e ogni tanto ci rimugino…. alla fine penso che sia sbagliato rinunciare completamente a una gioia come la moto però se si fa una scelta di vita e di condivisione di spazi, risorse economiche e tempo libero con un’altra persona non è neppure giusto ragionare con il paraocchi. tra due persone che ragionano c’è quasi sempre la possibilità di trovare un punto d’incontro..
altro sbadiglio, scusate e vado a cercare un altro coffee
Cross
Nella lettera di Alessio mi ritrovo in parte.
Si dice che a volte bisogna “scendere” a compromessi per andare di comune accordo con la persona che ami.In parte è vero,per quanto mi riguarda.Motociclisti si nasce è una “cosa” che hai dentro che ti circola nel sangue.Le vedi passare o parcheggiate e il sangue si trasforma i benzina e il cuore diventa il motore e con la testa hai già disegnato il tuo itinerario da percorrere.Sei un motociclista “puro” e da quanto scrivi,secondo me,non ci puoi fare niente la tua è passione/vita per qualcosa che ti rende felice su 2 ruote.
Quando dici:”Io vedo i suoi occhi, e so che sto nuovamente facendole del male”,ci sono passato pure io ma la mia metà ha capito che la motoper me è…non so come descriverla so solo che quando accendo,ora,il mio bicilindrico e abbasso la visiera sono felice…però ho sempre presente il viso di mio figlio.
Non so se ti sono stato d’aiuto,però questo è quello che provo!
Ahi ahi.. argomento caldo questo, specie a casa mia.. meglio bandire il sito di riders fino a quando scompare dalla home page questo pezzo che, per altro molto bello e coinvolgente.. riaprirebbe ahime una faida famigliare mai finita, per quanto mi riguarda. scherzi a parte, qui è racchiuso il succo di tanti problemi, separazioni, litigi.. delusioni. come dice Cross se due persone si vogliono bene e ragionano non solo egoisticamente, possono trovare dei punti di incontro. Con il paraocchi non si va da nessuna parte. O meglio, si va, ma non in coppia..
R
Io la scelta l’ho fatta dall’inizio, all’impostazione del rapporto. Cioè, dopo un paio di errori fatti nelle relazioni precedenti in quella attuale ho chiarito dall’inizio che la moto non si tocca. Chiaramente bisogna anche sapere di non esagerare e di coinvolgerla (se ha piacere) nella passione motoristica.. Poi va anche a fortuna; l’errore tipico che facciamo noi, che all’inizio del rapporto siamo un po’ rimbambiti (dai ammettiamolo) è di accettare qualsiasi cosa pur di conquistare o di farla innamorare, riusciamo anche a cambiare modo di vivere, ma secondo me è un errore perchè appena appena il rapporto si salda un po’ le passioni riemergono e inizano a mancare, e allora sono dolori. Togliere il concesso con le donne è pressochè impossibile, salvo eccezioni.
ForEverRiders
Rideeeeeeeeeeeeeeeeeeeers! E allora del 21, quand’è che iniziamo a parlare? Comunque che bella la storia di Alessio! bello anche come è raccontata, bravo davvero.. Proverò a scrivere anche la mia esperienza a riguardo anche se sicuramente non sono in grado di dare al testo un tono così romantico, quasi poetico.. però il senso c’è. eh eh! Io per la cronaca con le scelte a muso duro ci ho sempre smenato!
R1
Concordo con Gio,davanti a un pò di pelo non capiamo più niente.Scusate se sono stato volgare.
Assolutamente da sottoscrivere tutto. Perdiamo la personalità nelle prime settimane, pur di conquistare ci facciamo piacere pure lo shopping al centro commerciale di sabato o la famigerata gita all’outlet domenicale, fosse anche a scapito della smanettata con gli amici di sempre sul Penice. Dopo qualche mesetto, quando ho iniziato a rifiutarmi di andare facendo emergere la mia vera indole, sono partire le testate (virtuali, ovviamente). A quel punto critico, se non si trova il compromesso del tipo una domenica a te e una a me, finisce il giochino, o quantomeno ha un destino già scrito.
Parlo per esperienza personale, ovviamente, ma temo di non essere l’unico.. morale, Ero proprio scemo.
E si ragazzi, e chi non si è annientato per una donna? Alzi la mano! io più volte, specie in gioventù, poi si diventa più sgamati ma quando la tranvata in testa è tosta, non è facile per nessuno, mantenersi solidi..
Ciao a tutti,
Alessio parla di qualcosa che tutti noi (pochissimi esclusi) prima o poi vivono.
La cosa che più mi colpisce è la sua “crisi” di fronte alla duplice faccia di passione-responsabilità.
Non mi pare che qualcuno gli abbia chiesto di rinunciare, è più il suo senso di disagio nei confronti dei rischi connessi alla passione, ed è una cosa diversa da avere un acompagna/o che ti chiedono di rinunciare alla moto.
Ecco io non credo potrei stare con qualcuno che mi chieda o tenti di impormi una cosa così, non potrei condividere la vita con qualcuno che non è in grado di capire cosa è importante per me, così come io non potrei mai pretendere che lei rinunci a ciò che la rende felice; questi egoismi (secondo me) non sono compatibili con la vita in coppia.
Certo capisco i timori e le rinunce a cui sottopongo la mia compagna e questo mi porta a dosare il mio egoismo motociclistico: a rinunciare ad una gita domenicale ogni tanto, o a prendere la macchina per “godere” dell’aria condizionata mentre siamo in coda per andare al mare.
E’ vero che ogni tanto le faccio del male, è anche vero che ogni tanto me ne faccio io per far star bene lei e, in realtà, per far star bene noi: un NOI che esisterà fino a che, nel suo piccolo, ognuno dei due potrà coltivare le proprie passioni, saprà condividerle con l’altro, capirà l’importanza di rinunciare un po’ a sé e il piacere di assecondare l’altro. Certo il tutto dev’essere reciproco.
Alessio credo che se da un lato lei sta un po’ male, dall’altro stia bene con te anche perché tu sei, in parte, proprio quell’uomo che lascia spenta la Seat e accende la sua SMR.
ciaoo
Rieccomi scusate se faccio il prezzemolino ma questo argomento, per come è stato posto mi è particolarmente a cuore. Ecco, penso che Jabeque sia riuscito proprio a esprimere quello che io intendevo nella mia seconda parte del post precedente.. Se non mi ero spiegato bene prima, leggete il suo che è la perfetta sintesi. Grazie Jab e complimenti!
io ho il monster ma non ho la ragazza..
non saprei proprio cosa suggerirti
http://ducatidesmocorse.blogspot.com/
mandla a cagher
Mmmm… allora, penso che più o meno tutti abbiate tralasciato e fatto finta di non leggere la frase:
“In quell’attimo avevi capito che non avevi più nessuna paura, nessun timore reverenziale. Forse non avevi nemmeno più rispetto. Per la tua moto, per la tua vita. In quel momento avevi capito cosa volessero dire gli occhi di lei quando, prima di dirti ti amo, ti pregava di fare attenzione.”
Ecco io penso sia questo il succo, da quelle parole si capisce che sei uno che andava in moto a vita persa, e dalle parole finali si può anche capire che tu sia ancora così. In questo caso io non penso di poter compatire Alessio, nè di appoggiarlo nella sua scelta… la Passione per la Moto è una cosa, sacra, girare a vita persa è da stupidi, rendersi conto di farlo e continuare è da irresponsabili. Non puoi pretendere che lei non soffra se non ti impegni a dar sfogo agli istinti il meno possibile, i 5 minuti vengono a tutti, ma la strada non è comunque il posto giusto, ci sono i vecchietti, le mamme stressate, e i neopatentati al cellulare in scatole di metallo ben più duro della nostra pelle. Per come la vedo io se si è disposti a rischiare la pelle nel traffico della mattina che caratterizza il tratto casa-ufficio vuol dire che alla passione per la moto nemmeno ci tieni così tanto. Alessio mi spiace, ma la moto deve portare felicità, non ossa rotte (se va bene) e il dolore di chi ti è vicino…
Gianfranco
Lupo mi fa sbellicare! Chiaro, diretto, un grande!
Gianfranco mi sa che a pensarci bene anche tu non hai tutti i torti, avevo tralasciato o meglio non mi ero soffermato abbastanza su quel passaggio e forse cela proprio quel concetto del “vita persa” che obiettivamente non è compatibile con la scelta di avere una persona a fianco. mah, direi che ora ci penso anche da questa angolazione. La piega che sta prendendo questa storia ha risvolti davvero interessanti perchè invita a riflettere su una cosa importantissima per il motociclista: il senso di responsabilità. Che va penso oltre anche alla sensibilità, l’egoismo o tutto il resto..
capisco….mia moglie mi rompe i coglioni anche se vado in garage a lavare lo scooter!!!!!!
Però così è un po’ esagerata l’insofferenza, Katte, che farai mai di male a lavare uno scooter, preferisce forse che tu vada a giocare a carte al bar o a farti bellamente i cavoli tuoi fuori di casa? Avrai anche tu diritto di un po’ di tempo libero? Certo che non sono mai contente, ste donne! Su, valà c’è chi sta peggio: ti sta scrivendo, sto ironizzando sulla vostra situazione, ma a pensarci bene io sono messo peggio.. eh eh ti dico soltanto che la MIA moto (con la quale ogni tanto la scarrozzo in giro) la praticamente scelta LEI. Quindi effettivamente è meglio che sto zitto! Ciao Riders ammogliati, prima o poi faremo l’inusurrezione per riguadagnare la nostra libertà su due ruote! Ma a proposito, vedo un po’ scarsa la partecipazione dell’altro sesso su questo argomento… ciao! la mag attendiamo tuo parere, spassionatamente, come sempre!
Katte presidente!!!
Questo argomento si è rilevato interessante perché chi più chi meno ci sono passati tutti o la stanno vivendo ora.
Se si fa la scelta della vita di coppia,nel mio caso matrimonio,si va in contro a delle responsabilità e a dèi doveri e devi esserne consapevole a quello che vai ad affrontare,quindi se non ci si sente pronti lasciamo perdere prima di causare danni e situazioni difficili.
Per me la parola MATRIMONIO=COMPROMESSO.
Funziona!C’è da dire anche che bisogna trovare la persona giusta.
Non si chiede di rinunciare totalmente alle propie passioni ma a limitarle,non si può comportarsi tipo”tu stai a casa io vado in moto”tutti i weekend.Anche lei ha rinunciato a qualcosa.Bisogna venirsi in contro trovare un punto d’incontro,coinvolgetela nelle vostre uscite o limitate le vostre scorribande.
Dalla lettera di Alessio mi sembra di capire che non è uno che gira “a vita persa” e lo sa anche la sua compagna.Noi RIDERS abbiamo sempre i 5 minuti che vogliamo imitare il nostro idolo facendo delle cazzate per la strada,ragazzi non prendiamoci in giro è così!
Concludo:
Se non ci sente pronti alla vita di coppia siamo destinati a rimanere dèi lupi soitari.
Manuel lo so benissimo! Infatti l’ho scritto che capitano a tutti e preciso che il mio commento è quello perchè secondo me dalla lettera si capisce che gira “a vita persa”…
ok, adesso fatemi raccontare come si sta dall’altra parte.
Era un sabato di primavera e il mio lui mi ha detto:”vado a farmi un giretto in moto in val Brembana”. Non l’ho più sentito per tutto il pomeriggio.
L’ho chiamato, gli ho scritto, ho invocato tutti gli Dei veri e presunti del cielo. Niente.
Alle 18 i miei rientrano da una gita in montagna e mi dicono: “Che traffico c’era a scendere dalla val Brembana…c’è stato un incidente, uno in moto si dev’essere ammazzato”
…
Secondo voi è facile per la vostra donna starsene a casa ad aspettarvi? Sapere che siete in giro, magari anche tranquillissimi, con un trattore che non va oltre i 60 km/h, e che il primo coglione che taglia una curva vi può portare via??
Lo so che sono argomenti che A VOI RIDERS non piace toccare, che la scaramanzia impone di non citare nemmeno.
Ma la moto è un rischio, poco ma sicuro. Già lo è se la usate la mattina per andare al lavoro, impantanati nel traffico. Ancora di più quando andate a scannettare sulle belle curve di montagna o sul lago.
E noi donne aspettiamo…e preghiamo, ogni santissima e maledettissima volta.
Quella volta il mio moroso coglione si era semplicemente scordato di farsi sentire ed era già a casa sul divano. Ma non gli ho mai perdonato la paura che mi ha fatto provare.
E non è questione di essere o meno appassionati, perchè lo sapete che io amo la moto e adoro andarci in giro.
Vi chiedo solo di non guardare alle vostre donne (o a quelle con cui ci provate) come a delle scassacoglioni che nn capiscono quanto sia bello andare in moto e vi pregano di lasciarla in garage per puro spirito di egoismo.
Lo facciamo perchè ci teniamo a voi e, per quanto possiamo amare voi e la vostra moto, non possiamo impedirci di temere per la vostra vita.
Anche quando uscite in scooter per andare a prendere il latte nel negozio dietro casa.
CAvoli riders la_mag passa raramente ma quando lo fa lascia il segno… ci ha messo in riga tutti, come sempre, ’sta ienetta! Scherzi a parte apprezzo molto le tue parole. Riders Girl per eccellenza.
Mag ti amo
garzie Manuel ma io non sono all’altezza, non ci sono abitato ai ruoli di potere, sono uno spirito libero e ribelle, non sopporto le imposizioni….
ciao grandi
La-mag riders girl sul piedistallo! Una ola per te da parte mia, e penso di tanti RIders!
baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii e una rosa per te!
fate come me ..trovate donne a pagamento che alla fine costano pure meno e sopratutto non rompono.FINITO SOLDI FINITO AMORE.
scusate ragazzi ho riletto bene la lettera di Alessio e sono arrivato a una conclusione :questo ragazzo vo aiutato perche’ ha dei problemi seri.anche la sua ragazza.
Pensavo che non sarebbe stata interessante. La lettera intendo, che ho scritto in un momento in cui avevo voglia di dire a qualcuno quello che pensavo. Invece adesso la vedo lì, e leggo tanti commenti… Sono felice che abbia dato uno spunto per una riflessione pacata e costruttiva. Mi da l’idea di cinque minuti passati al tavolo del bar, con gli amici. Manca la birra, ma non si può volere tutto, del resto.
Intanto grazie a chi ha apprezzato il modo di scrivere. Davvero, è stata per me una bella sorpresa;grazie mille. Il mio pensiero è stato colto dalla stragrande maggioranza di voi (proprio perchè è una situazione comune a molti); Jabeque ha espresso quello che io ho provato a scrivere nel modo migliore. Ha letto bene tra le righe. Lei non mi ha mai chiesto di dar via la moto; non ha mai detto nulla, se non “stai attento”. Ma a volte non si può far finta di non vedere oltre. Il fatto che una persona ti ami e sia disposta a “soffrire” per rispetto tuo e della tua libertà non è detto che significhi far finta di nulla. Gianfranco,io non sono uno che andava/ va a vita persa. Davvero. Sia perchè sono un fermone, sia perchè ho ancora un barlume di intelligenza rimasto. Pensa un po’, all’ultimo anno di superiori avevo partecipato ad un concorso per la sicurezza con i motorini, dovevamo fare un sito internet. Abbiamo addirittura vinto, e ci ha premiato niente meno che il direttore di riders, Roberto Ungaro. Ricordo che gli ho stretto la mano e mi sono sentito felice. Io mi ero limitato a scrivere la pagina principale, ed mi ricordo perfettamente di aver menzionato il nonno col 128 che rendeva difficile la vita a chi andava su due ruote. Davvero Gianfranco, non sono un tipo da vita persa. Non lo sono mai stato. Certo, escludendo i 5 minuti. Il punto però, è che a volte è facile farsi male anche senza averne colpa,senza forzare. Una macchia d’olio, un guard rail, un’ auto che ti taglia la strada. Io metto in conto il rischio,e mi sta bene. Il mio respiro, la mia pancia, a loro sta bene. Ma a chi ti sta accanto? A volte ho quasi l’impressione che due ruote,il vento ed il profumo delle zagare ad aprile siano quasi più importanti di un cuore che batte. Non solo per te,ma anche per te. Lei se lo merita? Mag,che ne dici?
Forse il trucco è cercare la via di mezzo. Magari una moto su cui andare in due,sempre. Per mettere in pari i rischi e la gioia. Forse, forse, l’husqy non la prenderà nemmeno così male.
Un caro saluto a tutti
Alessio
Beh, lupo, c’è un detto che dice :” il vaso grande può contenere il vaso piccolo,ma il vaso piccolo non può contenere il vaso grande…”
Se non ti poni un problema non ti affannerai a cercare soluzioni. Sotto qualche aspetto è una condizione invidiabile, perchè no…
Mag ti facevo una rider scatenata, mi sembri mia moglie!!!
Alessio, prendi la moto e vai, che cazzo stai a farti mille problemi….vai cazzo, vai ragazzo la vita è tua e basta!!!!
Lupo te trop fort, secon mè nueter du som ed la stesà sitè, o no?
Ciao a tutti(soprattutto ai miei vecchi amicissimi del blog… mi mancate molto!)…
Ci siamo stati altre volte su questo argomento…
E ogni volta i commenti degli uomini spiccano per la loro presa di posizione riguardo il ‘cervellino’ femminile…
Compagna=Rompiscatole che non capisce la vostra passione.
E’ strano, è come se ci fosse uno spartiacque… uomini da un lato, donne dall’altro, please…
Lui non capisce lei, lei non capisce lui.
Muh… io non la vedo così… ma si sa, nelle situazioni bisogna esserci… per giudicare…
Però… dico io… cosa c’è di più bello che vedere negli occhi di chi ami la passione per le cose che gli colorano la vita(moto, macchina, sport o quant’altro)?
Alessio… tu vedi negli occhi di lei quel che ti aspetti di vedere… quel che vuoi vedere perché non sei in pace con te stesso… e ti senti in colpa… forse perché lei sopporta stoicamente tutto in silenzio… ma non puoi certo pretendere di non leggere nei suoi occhi quella sorta di malinconica preoccupazione ogni qualvolta ti vede infilare il casco… significherebbe che non ti ama… e ‘leggere’ questo ti farebbe molto più male di quell’ombra di preoccupazione che percepisci nel suo sguardo.
Sai, nel dna di una donna c’è un simpatico cromosomino che si chiama ‘pazienza’: in alcune è più sviluppato che in altre, ma tutte lo hanno(per fortuna!)
Ti chiedo una cosa… se lei facesse ad esempio parapendio… come la guarderesti tu quando la domenica la vedessi caricare in macchina il paracadute e partire?
Non credo sia una questione di ‘lei non capisce la mia passione per le moto’(perché lei la capisce,non immagini quanto!)… non credo sia nemmeno una questione di fare delle scelte che prima ci sembrano giuste e poi no, poi sì e poi no… e così all’infinito… e non credo nemmeno che lei ti amerebbe di più senza moto… La paura è tua. Lei con la sua paura sa conviverci. Tu no. E non credo la renderesti più felice facendo violenza a te stesso negandoti le tue passioni. Non sarebbe amore questo, sarebbe fingere di essere chi non sei. E lei non ti vorrebbe così. Amore è il suo. Che non ti ha mai chiesto di rinunciare a niente. Pensaci. E guarda i suoi occhi in modo diverso… Poniti questa domanda: la mia vita sarebbe migliore senza qualcuno che si preoccupasse per me?
Con sincero affetto e comprensione.
Yaya.
allora perfetto Alessio! Vai e non rinunciare alla tua Passione, se puoi coinvolgila, la moto da soli è unica ma è stupendo anche condividerle le gioie! un lampeggio!
Mag hai riassunto tutto chiaramente e hai tutte le ragioni di questo mondo,però sembri mia madre!!
Ho potuto constatare di persona quella situazione della “telefonata” a casa quando nel 2003 mi hanno sdraiato:per chi sta a casa è veramente brutta!!
Non scorderò mai la faccia di mia madre e la mia ragazza(oggi mia moglie)!!
Noi bikers quando inforchiamo la moto ci sentiamo invincibili…dèi super eroi!Pensiamo a me non capiterà mai!
Invece no!!!Capita…eccome!C’è sempre il pirla di turno!Ma non possiamo nemmeno rinchiuderci in casa.
L’unica cosa che posso dire e in questo blog l’avrò detto 1000 volte è:BUONSENSO!!
Per lupo,
non pagherò MAI per fare del sesso!!Non lo chiamo AMORE quello!
KATTE ASSESSORE!!
Alessio,
sali sul cavallo di ferro e vai!Un giorno potresti rinfacciare alla tua lei di non averti mai assecondato alla tua passione!
caro manuel hai un idea piccola dell amore
dai katte chi as capisa as goda
Meglio poco che “du diei nei oci”…
Ma RIders! Abbiamo riavuto la gioia di RI-leggere Yaya e persino Granpassooooo! Insomma io direi di fare loro un grande saluto invitandoli a passare più spesso dal bar che ci mancano! Dai Yaya con la tua dolcezza ci rendevi soavi e beati… TOrna tra noi!
E tu, President, torna che ci sono validi Riders che (anche se loro non lo chiedono) sono lì lì per sottrarti la poltroncina! Torna anche tu!
Katte e Lupo le frasi in dialetto mi fanno impazzire! DOvete scrivere sempre così! aha ahh ah
Yaya, probabilmente hai ragione. Anzi, credo proprio che tu abbia pienamente ragione. E ti rispondo pure che no,la mia vita non sarebbe affatto migliore senza di lei,senza qualcuno che si preoccupasse per me.
Mi ha fatto piacere leggere quello che hai scritto. Grazie
Ma chi si rilegge… La Signora Yaya e l’Eccelso GP!
Ci voleva proprio il tuo topic per risvegliarli, eh, Alessio?
Scherzi a parte, è venuto fuori proprio il nocciolo che volevo evidenziare nel mio precedente intervento.
Ok, la pazienza è tanta e le nostre compagne di vita ne han da vendere.
Ok, anche la passione straborda dalle nostre arterie e deve esser soddisfatta.
Ma allora, e mi rivolgo alle nostre Compagne di Vita… davvero ci preferireste come versioni “in minor”, con stampata sul volto l’inequivocabile espressione di chi sta vivendo a metà esclusivamente per farvi piacere?
Lo so, passerò per un disgraziato maschilista provocatore, ma sono convinto che quando mia moglie mi ha “agganciato” era anche perchè guardavo più la mia moto che lei…
Ciao Riders!
http://anthalideus.wordpress.com/
ya-ya, ya-ya, ya-ya, ya-ya! devi assolutamente tornare ad allietarci! daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
e anche Granpasso manca qui al bar! ma il suo problema mi sa che era il lavoro, se non sbaglio.
Ciao Riders buona serata io schizzo a casa che ho (forse) vinto un incontro con la tipina della palestra per la quale ho perso la testa. tra l’altro ho scoperto che conosce Riders
ciao ciao ciao
Eh già Sapo,visto il potere che ho? Scherzi a parte, è la prima volta che scrivo e quindi non conosco praticamente nessuno, però mi fa piacere che la discussione sia interessante!
Lamps
Ragazzi, noi donne-del-rider-di-turno non vogliamo staccarvi i coglioni e farvi diventare come il tizio della pubblicità che va in giro sulla motina giocattolo!!!
Se stiamo con voi, se vi amiamo, è anche perchè siete riders!!!!!
Non vi chiederemmo mai di scegliere tra i vostri due amori, tra la moto e noi (anche perchè quanti di voi sceglierebbero di lasciare la moto per la propria donna??Io credo molto pochi…)
In realtà non si tratta di fare delle scelte…si tratta di accettare la cruda verità: che la moto fa parte della vostra e della nostra vita e che, volenti o nolenti, dovremo sempre fare i conti con quel dolorino allo stomaco che ci accompagna ogni volta che vi vediamo prendere il casco e tutto il resto…
…e ricordatevi che insieme a quel dolorino, c’è anche tanto amore e tanto orgoglio per il NOSTRO UOMO SULLA NOSTRA MOTO!!!!!!!!!
Urca… mi sono commossa… vi ricordate della Yaya? ? ?
Alessio… non spaventarti di queste due RidersGirls(senza moto)… e cioè Yaya e La_Mag… siamo così e così ci devi prendere! He-He!
Non so se ho detto cose giuste ma come sempre scrivo solo quel che penso e quel che penso e scrivo viene direttamente dal cuore…
GiPìììììììììììììììììììììììììììì !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
R1 ……………………………………………………..
Saponetto……………………………………….
Giò………………………………………………
Ok prometto che se non fa troppo male ogni tanto passerò di qua…
Yaya.
E chi si spaventa! Anzi, tanto meglio
io sono abbastanza nuovo del bar, non conosco Yaya ma mi sembra una gran gnocca!!!!!!!!!!
Manuel ok assessore mi sta bene.
Lupo, second mè t’e un pramsan, però anca st’e un pramsan at’me simpatic.
ciao a tutti… ho letto x caso questa discussione e ci sono dentro in pieno! capisco benissimo Alessio e mi pongo gli stessi problemi…
ma la donna è niente in confronto ai figli, questa è la verità… dopo il primo figlio ho pure cambiato la moto.
vent’anni senza incidenti e poi due botti quasi di seguito quasi senza conseguenze fortunatamente. Il problema era che la testa ormai era altrove, col secondo figlio poi ho proprio abbandonato.
Ma tutte le volte che sento quel rumore mi giro, aspettando quel momento in cui ritornerò in sella…
Con la donna/moglie invece sono sempre riuscito a coniugare le due cose. Ma con la responsabilità dei figli in futa prorpio non riesco più ad andarci.
giusto una testimonianza.
ciao a tutti.
pio3, sono dalla tua al 100%!!
e te narsan o no katte
buongiorno Mag
Concordo con Pio al 100%,uguale situazione solo che ho un figlio solo.
se propria
Buongiorno a voi tutti Riders come butta oggi? Ma quel pilota anni 90 che ci ha buttato lì tra le righe il boss per la prossima copertina chi potrebbe essere? Rayney se la meriterebbe tutta, mi sembra. O pure il grande guida pulita Cadalora!
YAya vedi di non fare più scherzi! Oramai lo hai promesso e non puoi più sparire! ma ti fa male cosa? ti rompi perchè pariamo solo di moto? cambiamo anche argomenti se preferisci. E anche la magghina non ci fa più neppure le colazioni. Poi ora ci sono nuovi clienti al bar, vogliamo accoglierli dagnamente con delle super RIders Girl o vogliamo far trovare loro ’sti brutti ceffi respingenti?
[…] avere i migliori fotografi e reporter costa! Infine non posso dimenticare tutti gli amici del Riders BAR, ovvero il luogo di incontro di tutti i lettori di Riders e non solo! 0 […]
Katte, ciao! A fine anno scorso, avevamo fatto un giochino al Riders Bar #7: ognuno si era fatto la caricatura-fumetto con un apposito sito e alcuni di noi avevano realizzato “l’auto scatto”. Il risultato è stato divertentissimo. Le tre Riders Girl principali, Vanny, La_Mag e Yaya avevano partecipato e il risultato… Insomma ti consiglio di andare a vederle… Le trovi, insieme ad altri di voi, sui post arretrati nella categoria Riders Bar, che puoi trovare nella colonna qui a destra dove c’è l’elenco delle categorie dei post. Poi se vuoi a tua volta esporti… Mandami che diamo un volto, anche virtuale anche a Katte! Lo stesso vale per i nuovi del bar, ovviamente!
Saluto tutti con piacere sono Screamin, mi firmavo SE, chi si ricorda di me? da qualche mese ho latitato ma per cause di forza maggiore. Ora ho ripreso possesso della mia postazione anche di giorno e perciò potrò finalmente rifrequentare il mio bar preferito. quello zeppo di Riders! vedo volentieri nomi nuovi e qualche assenza illustre, purtroppo, come Sior Vinciguerra. Ho sfogliato un po’ i bar di questi mesi e ho sempre trovato discussioni interessanti ma questa settimana come non mai avete, anzi l’autore Alessio ha centrato un problemino davvero importante per i motociclisti. La mia testimonianza si riduce in una breve sintesi; dopo almeno 3 relazioni andate male non solo ma in gran parte per i motivi oggetto di questa discussione, l’unica ragione di equilibrio in questo senso l’ho trovata con la mia attuale compagna: sapete come? esce in moto con me, ma con la sua di moto. COsì rischiamo entrambi e le due preoccupazioni (che ritengo legittime quando ci si vuole bene) si annullano reciprocamente. So che non sempre è possibile perchè non tutte le donne sono tenute o devono necessariamente essere appassionate o praticanti, però nel mio caso è stata per ora l’unica situazione che per il momento ha originato un rapporto sotto quel punto di vista equilibrato.
ri-ciao a tutti e spero di ritrovarvi tutti qui al bar di riders
Ciao SE, certo che ci ricordiamo di te, almeno parlo per me.
Sono contento anch’io di ritrovarti qui al bar!
Passa più spesso a trovarci!
Ciao!
Cék
Buon pomeriggio, scusate se dico la mia dopo aver letto Alessio, Pio e i commenti a seguire
Il mio compagno va in moto, ci è sempre andato, l’ho conosciuto su una due ruote
Ora due sono anche i figli ma due sono diventate anche le moto… si è aggiunta quella da pista…. lui è felice così, io forse un po’ meno visto che non sempre si riesce a seguire anche la passione della pista (tra lavoro, casa, impegni dei figli) E poi perché fare la coda in macchina quando in moto si evitano… Come dargli torto? Io in moto ci sono andata a “zainetto”, tuta su misura, ginocchia sotto il mento fino al primo figlio, poi ho provato tra un figlio e l’altro ma l’apprensione per il piccolino mi ha fatto desistere…. Lui per niente… Anzi in figlio 12enne lo ha convinto a portarlo a fare un giro insieme…Il commento? “Mitico, papà!!” Si fa fatica a convincere uno a mollare la moto se non è lui a prendere questa decisione perché poi dentro piano piano, il desiderio cresce.. è un amore e una passione che restano nel tempo… Io in effetti non ci ho mai provato… Tra cuore, ragione e passione per come la vedo io anche un po’ di egoismo chi va in moto le dosa tutte come usa la manetta del gas… Senza contare un po’ d’invidia nel vedere la sua faccia contenta per la giornata passata in pista, o sulle strade che portano in Liguria o in Valtellina mentre ti sommerge di particolari e commenti…
Appunto Iazam!!!
Non esiste, secondo me, spegnere la passione in chi ami. Altrimenti ti resta un uomo a metà. E questo non sarebbe affatto bello. Il voler bene resta sempre. sempre. Se viviamo solo di preoccupazioni… non viviamo bene. In fondo in fondo un po’ di tesolina ce l’hanno pure gli uomini dai…
Ciao SE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
R1… okkei, non ti posso spiegare ma comunque non è il parlare di moto, anzi, mi faccio una cultura…
Non so se ricomincerò col blog… non lo so… vedremo.
intanto un abbraccio a tutti.
no, no no cara yayetta mo sei tornata e mo rimani! dobbiamo per caso legarti al bancone del bar? oppure forse chiuderti dentro alla chiusura serale per ritrovarti l’indomani? decidi tu o rimani spontaneamente o rimani comuqnue. mi spiace ma non abbiamo alternative. anzi sei tu che non ne hai.. he he he un bacione!
secondo me l’uomo dovrebbe tirare fuori gli attributi, come i nostri nonni, e le donne dovrebbero stare in casa a cucinare ecc. ecc.
l’uomo è la specie dominante quindi fa quello che gli pare e la donna sta zitta.
ok benito.
sposami, mantieni me e i nostri 6 figli.
dammi una fottutissima vita agiata, in modo che io non sia costretta a lavorare per poter mangiare tutti i giorni.
io sarei ben felice di starmene a casa a cucinare e rammendarti i calzini. e toglierti i moscerini dalla visiera e lucidartela col vetril.
già che ci sono ti ci sputo anche dentro, così non si appanna.
ah ah ah ah…brava Mag.
Oh Benito,non sò che nonni abbia avuto tu,ma i miei gli attributi li hanno sempre tirati fuori trattando le loro mogli con rispetto e,soprattutto, alla pari di loro. Anzi,riservando loro un trattamento decisamente meglio di quanto facevano con loro stessi. Pensa un po’, erano negli anni ‘40, ed uno di loro era perfino siciliano… E sai cosa penso? Che facendo in quel modo, oltre agli attributi hanno tirato fuori anche un sacco di cervello. A differenza di chi, ed ogni riferimento è puramente casuale, agli attributi maschili assomiglia pericolosamente…
p.s. l’uomo specie dominante? Mi sa che non hai idea di cosa sia una donna…
Un caro saluto a tutti
Ale
volevo scrivere “decisamente migliore”… Sorry
avete abboccato, benito…..sono io!!!!!!!!!!
Katte il provocatore.
Mi suonava un po’ strano quel benito, eh eh, katte sempre in prima fila quando c’è da provocare! un gran bastardone! ha pure fottuto la moto a Cross! ah ah ah e lo sta facendo bollire per la restituzione! un grande
Si si ridete che la mamma ha fatto i gnocchi! intanto sono rimasto senza la mia SST, pagata ben 300 euro, pseudo funzionante! Ma con Katte abbiamo già risolto ce la giochiamo su un fettucciato improvvisato sotto un ponte della A1. Chi fa il tempo va via con la cagiva. Io piuttosto mi spalmo sul pilone dell’austostrada ma devo prevalere.. é che ora sono un filino sovrappeso e temo che con l’enduro avrò tipo 42-43 secondi di autonomia prima di rimanere senza un millilitro di fiato! Niente, la faccio in apnea! Vincerò!
R1… grazie del calore e delle cose belle che dici… !
he-he!!!)
Be, mica mi dispiacerebbe restare chiusa dentro il RidersBar, magari nottetempo sistemo gli uffici del President GiPì e di Capitan Cék (che ultimamente visti i suoi acciacchi dovrei chiamare Cérotto anzichè Cékotto…
ps: sto scrivendo a ‘naso’ perchè i caratteir li veod suillo schermo tutti criptati…non so perchè… spero di non aver scritto qualche avolata… se fosse successo… mò sapete il perchè… )
beh… suillo… … … santocielo…
avolata sta per cavolata ovviamente!
Crossino, vedi di non spalmarti sul pilone, ok? Che non ho ancora fatto il corso per crocerossina… anche se le 2 RidersGirls ti rimetterebbero in sesto in 2nanosecondi e un’oretta di massaggi!
ciàààààààààààààààààààààààààààààààà!!!
ps: ecco… colpa vostra… uff… ma io avevo deciso di non esserci più qui. Uff. Ecco. Cattivoni.