Riders Weekly 2. Zanardi in moto a 260 all’ora!
Se esistesse nel vocabolario la definizione di Riders, nella spiegazione ci sarebbero il suo nome e il suo cognome: Alex Zanardi.
Perché uno che al posto degli arti inferiori ha due protesi sopra al ginocchio e che decide di tornare in sella, a tutta velocità su una BMW HP2 Sport all’interno del circuito di Monza, non è definibile in altro modo. È Riders in tutto e per tutto, senza sconti. «Alex Zanardi in moto a 260 chilometri all’ora» così hanno aperto le edizioni di Tg, giornali, blog e siti della rete che in massa hanno dato risalto alla notizia. E Riders, che ha lanciato la sfida all’ex pilota di Formula Uno, su riders-online.it presenta la gallery fotografica con tutto il backstage del servizio che troverete in edicola a febbraio.
Una sfida, la sua, anche alla legge che regolamenta il codice della strada: per Alex, portatore di una minorazione a entrambe le gambe sopra al ginocchio, non è attualmente possibile ottenere la patente speciale per guidare le due ruote su strade pubbliche. Per la prova sulla pista di Monza, la moto è stata allestita con un cambio sequenziale con selettore manuale sul manubrio, ripartitore di frenata e due appoggi dedicati alle protesi per ottenere un maggior equilibrio durante la guida.
Per fermare Zanardi, i tecnici BMW hanno dovuto scherzare sulla poca benzina presente nel serbatoio della HP2, mentre lui insisteva divertito: «Ma dai, almeno un altro giro…». Se uno è Riders, è Riders. Senza sconti, appunto.
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