La Corriera di Asti…
Riders 28, col suo cuore di fango, ha riacceso e infuocato il crossista che c’è in ognuno di noi e voi. Siamo nel post Dite La Vostra del mese; a un certo momento salta fuori Granpasso che candidamente associa un’emozione a quella che gli ha dato il nuovo Riders.
«Riders 28 ti fa salire le pulsazioni come la quarta che metti prima del salto della Corriera ad Asti». Aloha, GìPì
Allora uno ci pensa, fa mente locale sulla storica pista di cross. Uno spettacolo da vedere e tanto più da vivere in moto. Poi si ricorda quel salto di ritorno, lungo, lunghissimo, da mozzare il fiato e affrontare a velocità… Da rettilieno pieno.
Rincorsa, identificazione traiettoria o canale giusto, chiusura gas poco prima del termine della rampa, stacco, decollo, silenzio, aria fresca sotto le ascelle, proiezione in avanti, colpetto di freno posteriore per abbassare l’avantreno, sguardo fisso sulla discesa dopo il piano. Perchè è assolutamente e precisamente lì che bisogna atterrare. Anticipo di gas prima di toccar terra per smorzare e proiettare la moto in avanti e via per un altro giro di giostra.
Un tempo lo si affrontava così e si andava in cielo. Nel senso che si saltava altissimo, per arrivare così lunghi. E sembrava davvero di volare.
Poi, oggi. Si vola meno, nel senso che lo stile è cambiato e insieme la tecnica. Anzi, viceversa. L’obiettivo, alla ricerca di velocità e della spettacolarità è, appunto, volare basso. E piatto. Ma questo è tutto un altro capitolo. Meglio lasciarlo agli under 30.
La foto che vedete qui sopra è proprio sulla Corriera di Asti. E’ giunta così “magicamente” in redazione, in versione diapositiva, ovviamente, in omaggio a quel mitico salto. Siamo a metà degli anni Novanta e la moto è una Kawasaki KX 250.
Chi sarà mai? Non è importante, non come l’avere rivissuto quella emozione. Grazie Granpasso per avercela ricordata.
32 commenti
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grandiiii! mi avete fatto tornare indietro di vent’anni o quasi.. eeeh.. quel kawasakista lì, però… mumble mumble…
Queste sono le cose che vi fanno grandi. Perchè scavate e guardate anche indietro ogni tanto. Ma non sempre, che è la cosa migliore. In questo caso su questo mito di salto e soprattutto sullo stile del cross è da OLA! Grazie GP, GRAzie Riders!
S
Uhm.. bellissimo ricordo! Eh si ai tempi si volava davvero alto! Mentre riguardo questa foto che è cascata magicamente in redazione.. eh eh.. oppure è stata trovata in redazione? Perchè nel caso… potremmo anche provare a indovinare chi è alla guida della KX.. e non è che siano in tanti.. lì, vero?
R
quanto tempo.. Sigh..
io di cross non ne capisco un mazzo e mi chiedo se siete normali…ahahaha
mannaggia, ma come inchia fate a fare sta roba qua?
Ehm.. non me l’aspettavo questa! grazie per avermi portato in ‘prima pagina’ Cèk!
Pure io non ne capisco un granchè,forse perchè non ho mai provato e credetemi mi piacerebbe farlo!
Non nascondo che guardarli alla tv mi fanno paura in tutti i sensi!Non riesco a capire come fanno ad andare così forte con il terreno in quelle condizioni.Li ho sempre ammirati.
P.S.
Piace pure a mia moglie il cross.
Secondo me quello della foto è uno con i controcaxxi!!!
Sono come Katte, non posso percepire la tecnica di guida perchè non pratico, però.. mi associo a quanto espresso da Manuel qui sopra. eh eh eh.
PS la frase di Granpasso è comunque bellissima anche per chi non se ne intente perchè rende l’idea..
SE
Ricky… Curiosone! Ok, non è proprio cascata per caso in redazione la foto…
Uei cek non sarai mica tu che ci scrivi e imbrogli pubblicando una tua foto senza avvisare? O è un tuo collega? eh eh eh.. di sicuro non è un improvvisato uno che chiude la Corriera..
NOOO…il nostro Cèk…è lui!?!?!?!?
MINCHIA!(scusate).
No, no, non sono io, Manuel! Non sono io ma neppure un lettore…
Cék
boia d’un giuda …. che ricordi…trent’anni e passa…ma se ci penso,l’emozione era proprio quella descritta..ad asti non ci sono mai stato ma il salto dalla discesa della pista che era sopra a Cortina : discesa e quindi gas spalancato e salto cieco ,toccavi terreno e ti aggrappavi ai freni sempre in discesa perchè poco dopo c’era un tornante a destra….wow…
non sono mai stato sulla corriera ma un saltone in 4 col 250 dev’essere fortissimo…non so se ho mai fatto dei salti in 4…si ma te manrico col fantic 125 ‘75 se facevi un salto così ti si quadravano le ruote, ti si dissaldava il cannotto di sterzo e avresti fatto un gran volo…non conosco nemmeno la pista sopra a cortina ma di sicuro ci sarà stato un gran discesone mozzafiato forse una “nera”
Che bello sentir parlare di cross anche su questa rivista.
Non aspettavo altro.
Grandi.
Secondo me i due possibili piloti nella foto sono:
Edoardo Pacini direttore di Motocross
Roberto Ungaro direttore di Riders
Aloha!
GP! Non sei lontanissimo dalla soluzione… Anzi! Ti dico che il crossista nella foto… In realtà ha radici enduristiche…
E allora è Ungaro. Pacini correva nel cross mentre lui è stato anche campione italiano enduro! Eh eh! Cosa ho vinto?
ungaro campione italiano di enduro? veramente? cazzo!?! bravo non immaginavo!!! credevo che i giornalisti fossero tutti dei gran wannabees…cioè avrei voluto correre ma non ero abbastanza bravo e allora ho lavorato col giornale…tutti quelli di motosprint almeno erano così anche se uno di loro diceva che a imola con le moto di serie girava come quelli del mondiale degli anni 80 (spencer roberts e lucchinelli)…difatti era il peggiore anche fisicamente alto 1,95cm coi capelli alla gigi marzullo…io che avevo 15 anni dicevo ma dove vai?…una volta a motolandia uno di loro (quello che faceva più lo sborone) nella gara di accelerazione con la tuta nuova nuova motosprint spense la cbrxx1100 e tutti a ridere increduli…ma guardate che quelli che lavorano nei giornali non sono mica dei piloti…invece ungaro è stato campione italiano di enduro??? cazzo!!?!?!?!
respect!!!
Mi unisco al rispetto. PS io lo sapevo che è stato uno vero..
Tutto confermato. Il Direttore di Riders, qui nella foto ad Asti in una giornata di svago di 15 anni fa, è stato campione nazionale enduro classe 125, ha partecipato alla Sei Giorni e anche al mondiale: Aprilia ufficiale in squadra con Stefano Passeri. Altro buono, quello…
la madonna!!!
passeri me lo ricordo ma ungaro proprio non me l’immaginavo per niente
Verissimo, complimenti! E’ proprio il Direttore di Riders. E pure il suo curriculum è corretto…
Anche se difficilmente lui ne parla in pubblico.
E allora ciao a tutti!
Cék
alla faccia!
a sto punto tutti in piedi sul divano e con le braccia alzate facciamo la ola (muovi la mano de qua e de la fajela vede nun te fermà)
Tombola per Erreuno!
Si tombola per me ma in nomi li hai fatti tu, GP! io ho solo ragionato un po’.. poi tu di giorni non ci sei.. e quindi ho indovinato prima io. ma solo per quello, mi sa.. eh eh!
Buonanotte
…inchia che DIRETUR che abbiamo!
Bene direi che per concludere ci vuole una giornata in pista ad Asti, un Riders day!
Per vedere dei piloti veri.. guardare per credere il ns Cèkoz e il direttore che.. non possono mancare!
Buon week end sporco di fango a tutti!
Assolutamente da fare… Eh eh! Gp bentornato presidente!