Riders Weekly 34. Triumph Thunderbird
Ci sono moto da attrazione fatale e moto apparentemente no sense. Questa Triumph tenderebbe più alla seconda categoria. Senza offesa. Anche se meriterebbe solo per il suo nome: Thunderbird. Importante, storico, classe 48. Ma questa terza edizione lascia un po’ perplessi per la strada che ha preso. Andiamo punto per punto.
Blasone Una grossa cruiser che fa il verso alle very original americane. Lo fanno pure certe ben fatte giapponesi, ma questa non ha il muso giallo e ha origini ben più aristocratiche.
World record Pronti via si presenta con un’esclusiva: è la moto di serie con il più grosso bicilindrico fronte marcia del pianeta: di base, è 1.597 cc, mentre le rivali solitamente montano il V2.
Edizione Speciale Non è sgradevole, ma lo stile nella T-Bird non si riconosce. Per quest’anno c’è la Special Edition 2010, che ha colorazioni più attraenti (Phantom Blue Haze e Phantom Red Haze). E soprattutto c’è il kit Big Bore, che porta la cilindrata a 1.700 cc, oltre a essere rinforzato e maggiorato nella meccanica. Morale, diventano 97 cavalli a 4850 giri (anziché 86) con coppia di ben 15,8 kgm a soli 2.750 giri.
Effetto Tir Fa quasi 340 chili in marcia, ma ne dimostra meno grazie al baricentro basso (sella a 70 centimetri da terra) e al buon bilanciamento. Vibra pochissimo, meno dei V2. Postura non affaticante, comandi dolci. Si fa portare in giro volentieri e ha sospensioni comode anche sullo sconnesso. Il motore viaggia bene anche con marce alte dai 1.500 giri. Praticamente una trazione da camion.
Speed limit! Va bella spedita, volendo, ma oltre ai 120 stare aggrappati alla Thunderbird costa fatica. Tanto vale montarci il parabrezza optional (a patto che piaccia) o rassegnarsi e chiudere un po’ il gas. Terza via, uscire dall’autostrada e cercare curve. A proposito: fa circa 13 chilometri con un litro in città, 18 fuori. Diciamola tutta però: in città trovarle un senso è cosa difficile, a meno che non si usi un mese all’anno: ad agosto, quando le strade sono deserte.
Il prezzo 13.990 euro, o 14.590 con l’Abs. Il kit Big Bore si può fare installare come accessorio presso le concessionarie con un prezzo aggiuntivo di 1600 euro, oppure acquistare la moto già kittata a 15.990 euro.
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