Nov 24

Le mie prime 200 miglia (3)

Category: Lettere&Lettori  

I pochi vestiti addosso e il casco jet mi danno un senso di vulnerabilità che per qualche non ragione mi eccita: non andiamo particolarmente veloci, ma è come se da un momento all’altro potessimo prendere il volo. Ho piacevoli reminiscenze dei miei quattordici anni. Ogni tanto guardo la mia ragazza ma solo per il gusto di condividere: questa volta non cerco ne conforto,ne certezze.

Rifletto su come una vacanza possa assumere le sfumature di un viaggio, grazie anche alla scelta delle due ruote. Perché la motocicletta ha delle esigenze, ma regala emozioni. Così, nei prossimi giorni, capiterà di dover allungare un po’ i tragitti, nei motel la nostra stanza sarà quella con vista sul parcheggio, ma come ci sentiremo fighi sul boulevard di Los Angeles e quanto sarà intenso il gusto di una coca cola, desiderata per miglia e miglia sotto il sole.

Questa Harley sarà la nostra compagna, e diventerà un’amica quando, leggeri, surferemo tra le curve del Big Sur.

6 commenti

  1. christian November 24th, 2010 3:44 pm

    dev’essere bellissimo andare in giro con una r/k per la california e nevada con la morosa poi ancor di più!!!
    bella!!!

  2. katte November 24th, 2010 10:34 pm

    Strafigooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Enrico #155 November 24th, 2010 11:03 pm

    Grandiiii!!! troppo un’esperienza da fare!!! deve essere veramente appagante!! e poi chissa che bellissimi paesagi!!!! complimentoni!!

    Saluti!!

    BB

  4. blackstove November 25th, 2010 2:32 pm

    Quando torna gli facci una offerta per la moto stradale :-)

  5. mario November 25th, 2010 6:36 pm

    L’harley è una moto “bastarda”…. se la provi ti frega e ti entra dentro…..lo dico per esperienza personale dopo anni di supersport e motard…. ora quando mi fanno “il pelo” su strada con le sportive, sorrido e continuo cullato dal potato potato…

    Mario

  6. Odontaspis November 30th, 2010 6:59 pm

    Sono ultra d’accordo con tutti voi. Oltretutto, sono harleista da sempre.
    Però vorrei sottolineare che il nostro amico Mario si è fatto la Route 66, mica la tangenziale di Milano: quella strada ha un fascino tale che, farla anche con una Trabant, ti fa sbavare.
    Semmai è l’attitude da sottolineare: vivere la moto senza stress, senza traffico, senza dover fare meglio di Haga in qualifica, in posti stupendi, magari in buona compagnia. Bikers paradise! Keep on dreamin’…
    See you

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