Nov 29

Riders 37 (-7). C’era una volta il Fastcross

Category: Anteprime di Riders  

Arsago_Seprio_2010Inizia il conto alla rovescia per il prossimo numero di Riders, il 37. Il primo articolo riguarda una storia, quella di una gara e di una pista che non esiste più. Abbandonata, scomparsa dai magazine, un tracciato che divenne un mito per la sua bellezza, per la cura dell’ambientazione e per le caratteristiche tribune fiorite. I piloti americani correvano ad Arsago Seprio, in provincia di Varese,  per gli appassionati italiani il sogno a stelle e strisce aveva un nome: Fastcross.

Tra gli anni Ottanta e la fine dei Novanta l’Italia sbandierava la sua eccellenza con le ruote tassellate grazie alla passione della famiglia Saporiti, imprenditori nel settore dell’arredamento che riuscirono a dare notorietà al Motocross made in Italy. Oggi tutto questo non esiste più. Riders è tornato su una terra piena di ricordi e, a pagina 66, la racconta con parole e fotografie che descrivono desolazione, politica, interessi personali, burocrazia… tutto quello che sport e motori non dovrebbero essere.

25 commenti

  1. christian November 29th, 2010 6:59 pm

    che sfiga per chi è nato dopo di noi e me ne dispiaccio perchè è un po’ anche colpa mia

  2. ARRIGONS November 29th, 2010 8:08 pm

    IO L’EPOCA DEL FAST CROSS L’HO VISSUTA, GRAZIE ANCHE A LORENO MOTO , CHE COME PILOTA AVEVA GLI ITALIANI MICHELE MONTI E VINCENZO BOSI,E VI GARANTISCO CHE QUELLO SPETTACOLO ERA VERAMENTE DA BRIVIDI, CIAO , allora il vero motocross

  3. lucapesci November 30th, 2010 9:32 am

    Solo voi potete riuscire nell’impresa di descrivere il FastCross. Solo la vostra passione e le vostre parole un po’ fuori dagli schemi possono farcela. Chi non ha vissuto il Fastcross si è perso un pezzo di storia in cui le emozioni forti, di una gara davvero spettacolare, venivano vissute nel “salotto buono” del motocross! Sarebbe bello rimettere indietro le lancette del tempo e portare i giovani di adesso a vivere quelle giornate, chissà che qualcuno di loro, ispirato da tanta passione, non possa portare nei giorni di oggi o di domani quel rumore di “due tempi” che sembra perduto per sempre tra le fronde degli alberi di Arsago Seprio. Luca

  4. Odontaspis November 30th, 2010 3:16 pm

    …e pensare che è quasi nel mio cortile… che coltellata… che ricordi… che magone…
    See you

  5. fabiorally November 30th, 2010 3:29 pm

    ricky johnson intraversato sul saltone dell’arrivo e panini con la salamella!!Mitico!!!!

  6. Odontaspis November 30th, 2010 4:05 pm

    I ragazzi non saltavano: volavano letteralmente! Che immagini nei miei occhi!
    See you

  7. paulasch December 1st, 2010 1:45 am

    mammakerikordi!!!!!! il circuito è a 5 km da casa mia, in compagnia si cominciava ad organizzare il giorno della gara appena tornati dalle vacanze(era sempre la prima domenica di settembre) e tornare a casa con le gesta di quei funamboli negli occhi ci faceva sentire piccoli ricky jhonson, o miky monti, o edgar torronteras… è quì che abbiamo visto i primi nac nac degli americani, che adesso col freestyle sono arrivati a livelli inimmaginabili. grazie alla redazione tutta, questo numero lo aspetto ancora + degli altri!!!!!

  8. lucapesci December 1st, 2010 10:47 am

    vi ricordate la differenza che c’era tra i nostri piloti e gli americani quando passavano sulle woops? Gli americani volavano sulle cime senza mai scendere. I nostri erano penosi. Per fortuna, negli anni, le cose sono un po’ cambiate….

  9. christian December 1st, 2010 1:09 pm

    anch’io mi sentivo un piccolo johnson…èèèh! le woops per fortuna che siamo cambiati

  10. Odontaspis December 1st, 2010 2:55 pm

    Caro Lucapesci, me lo ricordo sì!
    See you

  11. lucapesci December 1st, 2010 5:52 pm

    Ciao Odontaspis, pare che siamo della stessa “famiglia”…. hi hi hi!!!
    e, dalle poche righe che scrivi, si potrebbe pensare che anche tu eri uno “dei nostri” in crisi sulle woops. Sono fuori strada oppure devo chiedermi: “chi si nasconde dietro lo pseudonimo dello squalo cagnaccio?”
    see you

  12. christian December 1st, 2010 6:22 pm

    non è che eravate a scuola insieme? a me una volta intimamente mi spiegò che si faceva chiamare così perchè lo ricordava fisicamente non so poi se scherzasse ma io poi mi sono arreso dal ragionare e cercare di figurarmi una faccia con quelle indicazioni

  13. Odontaspis December 1st, 2010 7:20 pm

    No, no: sò brutto veramente!!
    Caro Lucapesci, se pensi che andavo (col mio adorato padre) alla Malpensa a vedere Ostorero, Pommeroy, De Coster, per poi tronare a casa a fare il pirla con la graziella… Ho visto Maico, Puch, Cz, Husquarna Ktm con le marmitte che passavano ancora sotto al telaio… Ho respirato tanto di quell’olio incombusto, che mi sono spuntate le branchie, quindi…
    See you boy

  14. lucapesci December 1st, 2010 11:33 pm

    Caro Odontaspis, intanto, nelle tue parole sento passione vera. Io, nella pista vicino a casa mia, vedevo Moretti col CZ 400 che si allenava e, intorno a lui, una serie di Simonini, TGM (miticooooo), Maico, ed altri che hai già citato… vuoi sapere qual’è il mio rammarico: di non aver avuto la graziella! Sai, ho sognato tanto quei salti ed invidiato tanto quei piloti da riuscire, vent’anni dopo, ad unire le mie due più grandi passioni: le telecamere e le moto! Ho iniziato a seguire le gare del mondiale come cameraman e, dopo qualche anno, a produrre un programma che raccontava le gare (Il programma andava in onda su Tele+2). Poi sono arrivati i “diritti televisivi” e il mio lavoro è finito. Non ho mai fatto quel lavoro per i soldi, anzi! Credo di averci rimesso soldi di tasca mia ma tutti quelli che prima erano i miei idoli, quei campioni che prima vedevo dietro la rete, erano diventati il mio lavoro quotidiano. Passavo più tempo in giro per il mondo con loro che a casa con la mia famiglia. Li conoscevo tutti e mi sembrava un sogno. Mangiavo sotto le loro tende, volavo in aereo con loro. Soffrivo delle loro sconfitte e gioivo delle loro vittorie. Ora tutto ciò mi sembra così lontano…… Ora, di mestiere, faccio il Life Coach, ovvero: aiuto le persone ad ottenere risultati migliori nella vita e nel lavoro. Per riavvicinarmi a questo mondo, la scorsa stagione ho preparato un corso apposta per i piloti ed ho “preso per mano” uno di loro che che fa il mondiale (non ti dico la categoria). Uno che viaggiava sempre attorno la ventesima posizione. Mi è bastato incontrarlo due volte per “scaraventarlo” sul podio. Sai cos’è accaduto? Se l’è fatta sotto ed ha cominciato a “bigiare” gli incontri formativi ed a non ascoltare quello che dicevo, ritornandosene nelle retrovie. Questo per dirti che, un tempo, i piloti arrivavano in pista guidando loro il loro furgone “fiat 242″: ma erano piloti veri e per arrivare al mondiale si facevano “un mazzo tanto”! Ora arrivano in aereo, firmati dalla testa ai piedi, entrano nei loro TIR sfavillanti e si sentono campioni. Ho scritto “si sentono campioni” perchè il 90% di loro non lo sono! Non lo sono perchè per diventare campioni occorre “mangiare merda” e tutti quei lustrini che ti mettono davanti agli occhi adesso ti impediscono di farlo perchè ti danno la sensazione di essere un campione quando ancora non lo sei.
    Scusa la lunghezza del messaggio ma ho l’impressione che, sull’altare del “dio denaro” si siano sacrificati valori che, un tempo, erano i capisaldi di questo sport. Allora, nel salutarti, mi viene da dirti: viva gli Ostorero, ma anche gli Angilini, i Rinaldi e i Maddi.
    Un abbraccio.
    Luca

  15. christian December 2nd, 2010 1:51 pm

    caro luca mi hai quasi commosso a pensare a quante persone avrebbero tante cose da dire e mostrare mentre invece sono i soliti 4 leccaculo a scrivere e parlare di moto in tv e nei giornali…te comunque tutte quelle immagini le avrai ancora? e dunque adesso si potrebbe fare un bel dvd o più di uno su vari temi per esempio…guarda i programmi tv adesso di moto e macchine c’è si automoto dove ci sono 2 ritardati che parlano a vanvera c’è maddy va veloce che è una gran figa ma a parte quello…è una gran figa…poi c’è il povero di pillo che poverino…è un poverino…poi non lo so ma comunque con quella pugnetta dei diritti si può trasmetere poco ma se te hai le immagini vecchie di quando ancora non c’erano le puoi diffondere…sono tue

  16. Odontaspis December 2nd, 2010 2:43 pm

    Lucapesci: quello che ti posso dire è che spero di leggerti MOLTO più spesso, perchè la vibra è quella giusta!
    See you man

  17. lucapesci December 3rd, 2010 6:12 pm

    Come posso dirti di no se mi scrivi MOLTO il maiuscolo. E’ un vero piacere scrivere….. e “leggervi”. A presto

    “Adesso, tutto accade”
    Luca

  18. christian December 5th, 2010 1:49 pm

    cioè vuoi dire che leggerci non è poi quel gran piacere? va bè allora scrivi di più così ti leggeremo di più noi

    yo!!!

  19. lucapesci December 5th, 2010 4:08 pm

    Leggervi è UN VERO PIACERE!!!!!!!!!!!!!!

  20. AlexFerro December 11th, 2010 11:13 pm

    Accidenti, articolo toccante per chi come me ha vissuto l’epoca d’oro del FastCross…
    Mi sembra passato un giorno, un lampo, da quando mille colori e mille odori riempivano quella magica arena… l’aria era tersa di gas di scarico, benzina, terra e salamelle.
    Partivo all’alba con il mio Ciao pistolettato, Invicta in spalla ed andavo ad Arsago a fare servizio in pista. Era davvero bello il crossdromo, lo chiamavano “il giardino d’Europa”, e come dargli torto.
    Da allora non sono più stato al De Maria, nonostante sia a pochi Km da casa… e che tristezza rivederlo così!

    Avete riacceso un ricordo, grazie. Peccato solo che la realtà di oggi non corrisponda con il magnifico ricordo del FastCross!

    Alex

  21. Franco December 16th, 2010 5:42 pm

    …gira voce che abbia riaperto il moto club di arsago. speriamo.

  22. ANDREA March 17th, 2011 8:57 pm

    Il motoclub Arsago è risorto ed è stato intitolato allo storico presidente Erminio De Maria, la nuova sede sociale è all’interno del tracciato, nei locali della palazzina della direzione di gara..
    Per quanto riguarda il Fast Cross niente lascia pensare che si possa tornare ad organizzarlo, spero di sbagliarmi..

  23. Frank September 6th, 2011 9:07 pm

    Tutto finito il fast è morto e anche il motoclub nuovo non riaprirà la pista.sono passato domenica e mi sembra tutto fermo..

  24. Franco February 16th, 2012 4:06 pm

    29 Aprile 2012 gara interregionale MX1 e MX2 + Gara minicross + gara sociale aics. Grandi i ragazzi dell’ arsago

  25. Renato February 25th, 2012 7:26 pm

    E’ ufficiale che ci sarà una gara nel mitico Fastcross. Il calendario aics conferma l’evento per il 29 aprile. http://www.motociclismoaics.it/AttivitàRegionali/Lombardia.aspx
    Io vengo a piedi da Varese!

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