Sleddog: quando il motore ha quattro zampe
In inverno sono molti gli sport che si possono praticare sulla neve. Tra i meno diffusi e più contestati in Italia c’è lo sleddog, la slitta trainata dai cani. Certamente inoltrarsi nei boschi silenziosi in compagnia di splendidi esemplari di Husky siberiano ha il suo fascino e il rapporto tra gli animalie l’uomo raggiunge una profonda intensità e una solida intesa, come ben raccontato in Abbaiare stanca, un famoso romanzo di Daniel Pennac. E sono molte le associazioni che organizzano escursioni guidate sulle montagne del Belpaese, come il Centro italiano sleddog che si impegna a dimostrare una grande sensibilità verso i suoi cani, che vengono presentati uno a uno sul sito con tanto di nome. Purtroppo, il dubbio sulle condizioni in cui questi splendidi animali si trovano a vivere è difficile da dissipare. Non è passato molto dalla notizia di un centinaio di poveri Husky sterminati in Canada per problemi economici delle società che li gestivano, ma si tratta di un caso isolato. Ma chiunque abbia visto il rituale di preparazione delle slitte e sentito gli ululati lamentosi dei cani mentre aspettano di poter partire, non può fare a meno di pensare che, forse, la possibilità di correre a perdifiato nella neve, vivere in branco e giocare con altri esemplari della specie, non è abbastanza per ripagare gli Husky dei sacrifici lavorativi che gli vengono richiesti.
Fabrizio Tommasini
2 commenti
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Ed io che ero rimasto ai cavalli (vapore…). Vabbè: non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire… I give up.
See you
Mi piacerebbe provare a fare il Musher e guidare una slitta con una decina di husky.. e passarmi un paio di giorni alla “zanna bianca”… ahah!!
BB