La special: Ducati Desmo Black Betty del Brusko
Curioso come vanno le cose, anche nella stanza dei giochi di Riders. Di solito si passano ore attaccati allo schermo, alle riviste o al telefono per trovare una special come si deve. Di quelle costruite bene, con gusto e sentimento. E raramente si trovano. Poi una mattina capita di aprire la posta elettronica e sbamm, ci sbatti contro. Perché la Ducati Desmo di questa foto è stata costruita con amore e pazienza da uno di noi. Uno del blog di Riders. Roberto Bortolotti, il Brusko, 41 anni, l’ha chiamata Black Betty come una famosa canzone dei Ram Jam, perché questa Ducati Desmo trasuda anni Settanta da ogni guarnizione del motore 350 a carter larghi. Come per ogni special che si rispetti, la storia di Black Betty è una serie di ricerche affannose, lavori certosini in officina e colpi di scena.«L’ho costruita da parti sfuse e non so nemmeno quale sia l’anno di produzione originale del motore, sto ancora cercando i documenti» racconta il Brusko. «Dovrebbe essere del 73 ed è stato restaurato dal signor Giglio di Modena. Il telaio è di uno Scrambler basso, il serbatoio è stato battuto a mano da un artigiano modenese, secondo indicazioni e misure. Le saldature sono opere d’arte invisibili, la forma ricalca i serbatoi delle Ducati che correvano alla 200 Miglia di Imola». Anche il motore ha una storia a parte, perché originariamente è un coppie coniche da Scrambler con distribuzione a valvole e molle. Il Brusko ha acquistato una preziosa testata desmodromica pronta per essere sovrapposta al cilindro. Fra le parti speciali, il carburatore Dell’Orto PHF 22 con cornetto libero, lo scarico Sito e gli ammortizzatori Marzocchi a gas e il codino in vetroresina comprato al mercatino di Imola. Quattro anni di lavoro per un costo complessivo di 5.800 euro.Il bello della Black Betty è di avere tre anime in una: classica, cafe racer e moto da corsa. E il numero 32? «Tre sono le volte che sono stato operato al cuore, due è la data di nascita mia e di mia moglie. Ci voleva proprio, una Desmo in casa».Paolo Sormani
16 commenti
Leave a comment

una bella moto con una bella storia…
Grande Brusko!! complimenti! stupenda la tua Black Betty!! continua così desmoboy!!
BB
grazie Paolo!!,..solo… grazie.
questa soddisfazione mi ripaga di tante cose….
non so se sono più commosso o orgoglioso…
Che stile!!
Porca trxxa!Che spettacolo!!
Brusko:Commosso…Commosso…per davvero!
Curati nei dettagli come poche che vedi in giro,ma in particolare la storia,i sacrifici,la passione che hai messo per tirare fuori questa Black Betty!
Sì…,perchè tu sei oltre!
Altri magari avrebbero smesso dopo quello che ti è capitato ma tu NO!
Tu non hai un cuore tu hai il mitico “pompone” della Desmo di Foggy e Bayliss che non si sono mai fermati…quel cuore che loro mettevano quando erano in sella alla Desmo!
Anche quando ci siamo conosciuti in fiera solo parlandoti per poco tempo ho capito che trasudi desmo…respiri desmo…mangi desmo…insomma uno DOC!
Spero un giorno di vederti in sella a questa Black Betty perchè te lo meriti ma sopratutto vorrà dire che sarai guarito dal brutto incidente.
Non mi vengono parole e aggettivi per descriverti…ah no uno ce l’ho:RIDERS!
P.S.
Tua moglie deve essere una santa come la mia per sopportati…ma d’altronde dietro ad un grande Riders c’è una grande Riders.
I complimenti sono dovuti, anzi, sentiti. Orgoglioso di averti tra i nostri. Cék
Se ti adoro c’é un motivo… “Certe” persone speciali le riconosco con un’occhiata, e questa è solo la prova del fatto che non mi sbagliavo! Guardando il mezzo mi viene in mente una sola parola: classe!
See you man!
Ps: dovresti pubblicarla anche da Rocket Garage!
Assolutamente zio,nel garage di rocket farebbe una gran bella figura.
Cèk,.. se continua così, ti chiederò di allegare al prox numero dei pannoloni!!

il Brusko
Bellissima, bravo!
Devo dire che anche se non è il genere di moto che piace a me HAI FATTO UN GRAN LAVORO, bella Brosck, ti invidio e ammiro per il talento e la passione.
Brusko…..RESPECT!
Aloha da Paris
complimenti! quando si è una cosa sola con la propria moto….
Per i più distratti questo splendore è gia passato sotto le mie grinfie quasi un anno fà
http://rocket-garage.blogspot.com/2010/04/black-sheep.html
Dai Paolino ti sfido a trovare qualcosa di bell prima che lo pubblichi io ahahahahah
solo una piccolissima precisazione (che, lo so, mi farà passare da emerito rompic…ni mai sazio) il termine “basso” non è legato allo scrambler,.. è un modo di dire tipico del MODENESE con cui definiamo le moto con i mezzi manubri da corsa.
comunque, vi ringrazio tutti dei complimenti, ma è normale per “NOI” pasionados per le moto,.. abbiamo sempre un progetto in testa, o un pezzo di una moto da mettere a posto, sul bancone nel nostro “antro del Mago”..
dico bene?
Il Brusko
OH !! Busco , tussei davvero bravo .