e-CRP 1.4. Silenzio, si corre… in pista!
Abbiamo testato all’autodromo di Modena la e-CRP 1.4, una moto da corsa (italiana) con motore elettrico: un’esperienza unica…
Chi la produce CRP è un’azienda italiana (la sede è a Modena) specializzata nella produzione di pezzi speciali di altissima tecnologia dedicata prevalentemente ad auto e moto da competizione.
La moto Quella che abbiamo provato è il modello e-CRP 1.4, una vera moto da gara, impegnata con Alessandro Brannetti nel campionato del mondo FIM e-Power. Volete sentire il suo sibilo? Guardate e ascoltate il video qui sotto… realizzato con telecamera sportiva Sportcamera, montaggio video di Luca Fasoli.
Peso piuma Un mezzo progettato con l’obiettivo del miglior compromesso tra peso, dimensioni batterie e prestazioni per una moto elettrica. La eCRP 1.4 monta una batteria litio-polimeri da 7,4 Kw/h dal peso di 52 chili assemblata per mantenere gli ingombri e ottimizzata per utilizzo racing. La potenza totale dei motori è di 52 Kw, mentre il peso della moto è di soli 160 chili.
Ciclistica racing La e-CRP ha un telaio bitrave in alluminio fuso e saldato, forcellone saldato, sospensioni e freni racing. Freni e sospensioni sono professionali (Marzocchi e Ohlins come sospensioni) e mix Braking - Brembo per i freni mentre i cerchi sono Marchesini /OZ forgiati. Qui la scheda tecnica completa.
Un sibilo a 220 all’ora! Le dimensioni e la posizione di guida assunta sulla CRP ricordano quelle di una 250 da Gran Premio. Ovviamente, la prima cosa che colpisce è che non si sente la moto accesa. L’effetto on-off nella partenza da fermo è forte e bisogna prenderci la mano, ma una volta in movimento, anche la riapertura del gas è fluida. Altra sensazione strana, è data dal sentire tutto ciò che sulle moto normali è celato dal motore, perciò in particolare la trasmissione è l’unica cosa di meccanico che si può ascoltare. Il resto è un sibilo che, raggiunte le alte velocità si fa anche abbastanza forte… La eCRP riesce a raggiungere i 220 km/h, ma l’autodromo di Modena non ha il rettilineo sufficientemente lungo per prenderli. Nella guida si nota l’evidente assenza del freno motore al rilascio della manopola dell’acceleratore: per sopperire a ciò, la moto è dotata di un pulsante azionabile con il pollice sinistro che provoca quell’effetto sul motore e in contemporanea lo ricarica. Come guidabilità c’è da dire che rispetto a una moto da corsa tradizionale si sente il baricentro un po’ altino, ma con un po’ di assuefazione si riesce a condurre la CRP in modo naturale e molto efficace.
L’autonomia è di circa 40 minuti mentre per fare il pieno totale di corrente servono tre ore. Per i curiosi, il tempo ottenuto sul circuito di Modena dai migliori piloti presenti è di 1.16.5.
Calo di prestazioni La moto è molto divertente anche se c’è da dire che il motore elettrico, dopo una manciata di giri, perde un po’ di performance ed è difficile mantenere un passo costante per un turno normale in pista, in quanto dopo un po’ si perde circa un secondo, proprio per il motivo di cui sopra.
Energica L’occasione è arrivata in occasione del Trofeo Energica 2012, il 21 giugno scorso, un evento trasversale In cui CRP e altre aziende del settore green hanno messo a disposizione mezzi (auto moto e scooter) da provare anche per il pubblico.
3 commenti
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Il Cek in due curve aveva già capito tutto, la sensibilità della passione.
E’ stato un evento molto interessante, e non è niente male la stradale elettrica Energica, sempre di CRP.
Bella anche l’idea di fare una “social cronaca” in tempo reale dell’evento!
Quello stile di guida molto valentiniano è inconfondibile! cexoz insegna! Tra l’altro è bella quella moto! ovviamente, look impeccabile! Figurarsi!