L’eredità di Tino Bendotti. Grazie papà…
Ciao Riders, a dicembre ci ha lasciati mio padre, Tino Bendotti.
Non mi piacciono gli addii, né tantomeno l’(auto)commiserazione.
Ma vi sarei davvero grato se poteste pubblicare la foto allegata, scattata a Monza durante la prova di velocità della Sei Giorni di S. Pellegrino del 1968, dove conquistò la sua prima medaglia d’argento.
Grazie alla passione del babbo e alla pazienza della mamma (io e mio fratello eravamo ben lungi dal venire al mondo!) ne seguirono diverse altre, ma sono particolarmente legato a questa foto per il dinamismo che esprime, alla faccia dei 10 cavalli scarsi della sua Gilera 124 5V Regolarità Casa.
Purtroppo, non ho ereditato che l’1% della sua manetta, ma devo a lui l’infinita passione per le due ruote: grazie papà!
Michele Bendotti
Nella foto qui sopra, la squadra italiana alla Six Days del 1971 dell’Isola di Man. Da sinistra, Arnaldo Farioli, Claudio Tura, Bruno Ferrari, Renato Foresti, Eugenio Saini, Luigi Carrara, Francesco Foresti e Tino Bendotti. Il MC Costa Volpino e Tino Bendotti
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Una bella foto .. di una moto ma soprattutto di uomo che per farla andare ci mette del suo .. tanto del suo .. tutto se stesso .. ci sta mettendo l’ anima ..